10/06/2026
Non perché non mi abbia dato nulla, non perché ogni momento passato davanti a uno schermo sia stato sbagliato. Ci sono state sfide, amicizie, emozioni, vittorie che sembravano importanti. Ma a un certo punto mi sono accorto che stavo vivendo sempre più dentro mondi costruiti da altri e sempre meno dentro il mio.
Passavano le ore. Una partita dopo l'altra. Un livello dopo l'altro. Sempre con la sensazione che la soddisfazione vera fosse appena dietro l'angolo, nella prossima vittoria, nel prossimo traguardo. Eppure, quando spegnevo tutto, rimaneva spesso un vuoto difficile da ignorare.
Così ho deciso di cambiare direzione.
Ho scelto la danza.
La danza mi chiede di essere presente. Non posso nascondermi dietro un avatar. Non posso premere un tasto per ricominciare. Ci sono io, il mio corpo, il ritmo, lo spazio. Ogni movimento è reale. Ogni errore è reale. Ogni miglioramento è reale.
Nel gioco online cercavo l'adrenalina. Nella danza ho trovato energia. Nel gioco cercavo di salire di livello. Nella danza scopro ogni giorno una nuova possibilità del mio corpo. Nel gioco accumulavo punti. Nella danza accumulo esperienza, equilibrio, fiducia.
Quando ballo sento il tempo in modo diverso. Non corre via senza lasciare traccia. Si trasforma in memoria, in coordinazione, in espressione. Ogni lezione lascia qualcosa dentro di me. Ogni passo imparato diventa parte della mia storia.
Non sto rinunciando al divertimento. Sto scegliendo un divertimento che mi fa crescere. Non sto fuggendo da qualcosa. Sto andando verso qualcosa.
Verso la musica che riempie una stanza invece delle notifiche che riempiono uno schermo. Verso l'incontro con le persone invece che con i profili. Verso il movimento invece dell'immobilità.
E mentre mi allontano dal gioco online, non sento di perdere un mondo. Sento di ritrovare il mio.
Perché la danza non mi offre una vita virtuale da vivere per qualche ora, mi insegna a vivere meglio quella reale.
Sconnessi ma Attivi!