23/01/2026
SI PARLA DI ARCHITETTURA NORMANNA AL CORSO ONLINE SU “ARCHEOLOGIA DEL SACRO IN SICILIA”
Promosso da BCsicilia, Università di Palermo, Università Kore e Università Popolare si terrà sabato 24 gennaio 2026 alle ore 16,30 la settima lezione del Corso online “Archeologia del sacro in Sicilia dalla preistoria al medioevo”. Dopo la presentazione di Alfonso Lo Cascio, Presidente regionale BCsicilia, è prevista la relazione di Fabio Liguanti, Dottore di ricerca in Storia dell’Architettura e in Archeologia degli edifici presso l’Università di Aix-Marseille, che affronterà il tema “Dalla Normandia al Mediterraneo. L’architettura normanna della Sicilia: origini di un mito e nuove prospettive di ricerca”.
L’articolato seminario, coordinato da Daniela Patti, Professore associato di Archeologia Cristiana presso l’Università “Kore” di Enna e Emma Vitale, Professore associato di Archeologia Cristiana, presso l’Università di Palermo, prevede tredici lezioni che si terranno il sabato pomeriggio tenute da archeologi, docenti universitari e studiosi. Le visite guidate sono previste a Marsala, Erice, Enna, Troina e alla Città del Vaticano. Gli incontri si terranno in Live streaming. Alla fine del Corso verrà rilasciato un attestato di partecipazione. Per informazioni ed iscrizioni: Tel. 346.8241076 - Email: [email protected].
La lezione. L’impresa del casato normanno degli Altavilla in Sicilia e nel sud Italia ha dato avvio ad una storia mitica, non di rado avvolta da un’aura leggendaria. L’immagine della Sicilia normanna è solitamente connessa alla fase del regno (1130-1194) fondato da Ruggero II e, architettonicamente, alle costruzioni rappresentative di questa fase storica: le cattedrali di Cefalù, Palermo e Monreale, i palazzi della Zisa e della Cuba, il Palazzo dei normanni e l’annessa ca****la. Edifici divenuti l’emblema di un percorso culturale definito “arabo-normanno”, per metterne in risalto la fusione delle componenti interculturali rappresentative del Regno. Molta meno attenzione è invece stata data alla precedente fase di Contea (1061-1130) inaugurata da Ruggero I d’Altavilla e considerata un semplice momento di passaggio, ma in realtà essenziale ai fini della fondazione del processo culturale normanno di XII. Partendo dalle più recenti analisi eseguite sulle architetture rappresentative della fase di Contea, l’intervento propone una nuova lettura della nascita e dello sviluppo del complesso fenomeno architettonico, quindi culturale, normanno in Sicilia, con l’obiettivo di inquadrarne le origini e i legami diretti con la Normandia ducale di XI secolo.
Il relatore. Fabio Linguanti, Architetto, con un Dottorato di Ricerca in Storia dell’Architettura e in Archeologia degli edifici presso l’Università di Aix-Marseille/CNRS, Post dottorato presso il Politecnico di Torino; dal 2020 membro associato del Laboratorio di Archeologia Medievale e Moderna del Mediterraneo presso l’Università di Aix-Marseille/CNRS; direttore e membro del comitato scientifico del ciclo biennale di convegni internazionali “Mediterraneo Medievale. Architettura, archeologia, arte”; membro del progetto “Chiese in Normandia dalla tarda antichità all’XI secolo presso l’Università di Rouen”; collaboratore scientifico per l’architettura medievale nel progetto ArcheoTroina. Ha partecipato a diverse missioni archeologiche e storico-architettoniche nazionali e internazionali. Conta più di 25 pubblicazioni in riviste scientifiche, tra le quali: “Il chiostro di san Bartolomeo a Lipari: nuovi elementi per la datazione”, “I benedettini e le chiese cattedrali in Sicilia al tempo di Ruggero I d’Altavilla”, “Rappresentazione, Architettura e Storia. La diffusione degli ordini religiosi in Italia e nei paesi del mediterraneo tra medioevo ed età moderna”, “La cattedrale di Troina: prima sperimentazione architettonica normanna in Sicilia”, Cattedrali e fondazioni monastiche nella Sicilia normanna. Elaborazione e circolazione dei modelli in età di contea”, “I segni dei lapicidi in Sicilia al tempo di Federico II: interrogativi sul loro uso, funzione e importanza nella ricerca storica”.