Gruppo Arkeotrekking BCsicilia

Gruppo Arkeotrekking BCsicilia Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Gruppo Arkeotrekking BCsicilia, Sport e tempo libero, Custonaci.

06/05/2026

Casa Editrice Don Lorenzo Milani - ARS - Università di Messina - Fondazione Architetti - Consorzio Tindari Nebrodi - Parco dei Miti – BCsicilia
Presentazione del libro
URBANISTICA E ARCHITETTURA IN CERCA DELL’UMANO
BELLEZZA, DECORO E ARMONIA
a cura di Cesare Capitti e Alfonso Lo Cascio
Casa Editrice Don Lorenzo Milani
Saluti:
Carmelo Gianluca Bonsignore, Sindaco Comune di Patti
Enzo Princiotta, Presidente Consorzio Tindari – Nebrodi
Presentazione:
Cesare Capitti - Alfonso Lo Cascio
Dibattito
Venerdì 8 maggio 2026 – ore 10,00
Sala Giulio Regeni – Palazzo Baratta
Via XX Settembre, 110 - Patti
Per informazioni Email: segreteria@bcsicilia - Tel. 3468241076

20/03/2026

Assessorato regionale BB.CC. - Centro Studi Rossitto – Centro Subacqueo - Le fate – BCsicilia – Abulafia editore - Archeoclub
PER SEBASTIANO TUSA
A SETTE ANNI DALLA SCOMPARSA
Ragusa 20 Marzo 2026 ore 18.00
Centro studi Feliciano Rossitto
Via Ettore Majorana n. 5 Ragusa
Interventi di:
Valeria Li Vigni Tusa
Presenta il volume:
Sicilia Archeologica vista dal cielo
Giovanni Di Stefano
Immagini di:
Luigi Nifosi
Introduce:
Giorgio Chessari
Presidente del Centro Studi "F. Rossitto"
Saluti:
M. Buggea, A. Catrinoiu, A. Lo Cascio, S. Distefano, E. Piazzese

07/03/2026

BCsicilia - Università Popolare
CORSO ON LINE
STORIE, SIMBOLI E SEGRETI DELLE OPERE D’ARTE SICILIANE
CORSO DI ICONOGRAFIA E ICONOLOGIA
Marzo - Maggio 2026
Mercoledì 11 marzo - ore 18
Introduzione: i simboli, l’iconografia e l’iconologia
Mercoledì 18 marzo - ore 18
Storie, simboli e segreti dell’Arte Preistorica
Mercoledì 25 marzo - ore 18
Storie, simboli e segreti dell’Arte Greca
Domenica 29 marzo - ore 10
Visita ad Acireale
Mercoledì 1 aprile - ore 18
Storie, simboli e segreti dell’Arte Romana e Bizantina
Sabato 4 aprile - ore 10
Palermo visita al Museo Pitrè
Lunedì 13 aprile - ore 18
Storie, simboli e segreti dell’Arte Medievale
Mercoledì 15 aprile - ore 18
Storie, simboli e segreti dell’Arte del Quattrocento e del Cinquecento
Mercoledì 22 aprile - ore 18
Storie, simboli e segreti dell’Arte del Seicento
Mercoledì 29 aprile - ore 18
Storie, simboli e segreti dell’Arte del Settecento
Domenica 3 maggio - ore 10
Visita a Castelvetrano
Mercoledì 6 maggio - ore 18
Storie, simboli e segreti dell’Arte dell’Ottocento
Mercoledì 13 maggio - ore 18
Storie, simboli e segreti dell’Arte del Novecento
Le lezioni saranno tenute da Maria Teresa Di Blasi
Storica dell’Arte e Presidente della Sede di BCsicilia di Catania
Presentazione: Alfonso Lo Cascio, Presidente regionale BCsicilia
Obbligatoria la prenotazione. Per informazioni ed iscrizioni:
Tel. 346.8241076 - Email: [email protected]
Contributo corso € 40 (Soci BCsicilia e Università Popolare € 30) - Escluse visite guidate
Alla fine del Corso verrà rilasciato un Attestato di partecipazione.

06/03/2026

SI PARLA DI PERCORSI DI ARCHEOLOGIA DEL SACRO NELLA SICILIA PRIMA DEI GRECI AL CORSO ONLINE SU “ARCHEOLOGIA DEL SACRO DALLA PREISTORIA AL MEDIOEVO”
Promosso da BCsicilia, Università di Palermo, Università Kore e Università Popolare si terrà sabato 7 marzo 2026 alle ore 16,30 la tredicesima lezione del Corso online “Archeologia del sacro in Sicilia dalla preistoria al medioevo”. Dopo la presentazione di Alfonso Lo Cascio, Presidente regionale BCsicilia, è prevista la relazione di Massimo Cultraro, Archeologo, Dirigente di ricerca del Cnr, che affronterà il tema “Percorsi di archeologia del sacro nella Sicilia prima dei Greci”.
L’articolato seminario, coordinato da Daniela Patti, Professore associato di Archeologia Cristiana presso l’Università “Kore” di Enna e Emma Vitale, Professore associato di Archeologia Cristiana, presso l’Università di Palermo, prevede tredici lezioni che si terranno il sabato pomeriggio tenute da archeologi, docenti universitari e studiosi. Le visite guidate sono previste a Marsala, Erice, Enna, Troina e alla Città del Vaticano. Gli incontri si terranno in Live streaming. Alla fine del Corso verrà rilasciato un attestato di partecipazione. Per informazioni ed iscrizioni: Tel. 346.8241076 - Email: [email protected].
La lezione. L’archeologia del sacro nella Sicilia pregreca è un campo di indagine di grande impatto negli studi umanistici dell’ultimo decennio. Si tratta di un laboratorio di indagine interdisciplinare che coniuga la tradizionale lettura della cultura materiale, restituita dall’attività sul campo, con l’applicazione dei metodi della ricerca dell’antropologia religiosa. Il lavoro mette in campo una sequenza di casi di studio che vanno dall’antica età del Bronzo (2200-1700 a.C.) fino al momento della colonizzazione greca, quando i nuovi coloni entrano in contatto con le genti indigene. In questo variato e vivace contesto si colgono gli elementi della dimensione sacra da parte delle comunità locali e la dimensione del sacro introdotta dal mondo greco, producendo interessanti fenomeni di ibridazione tra divinità “sicule” e il pantheon olimpico.
Il relatore. Massimo Cultraro è archeologo, dirigente di ricerca presso l’Istituto per le Scienze del Patrimonio Culturale, Consiglio Nazionale delle Ricerche di Catania.
Laureatosi in Lettere Classiche all’Università di Catania, ha conseguito la specializzazione in Preistoria Egea presso la Scuola Archeologica Italiana di Atene e il dottorato di Ricerca presso l’Università degli Studi di Pisa. Ha insegnato negli atenei di Perugia e Cagliari, e dal 2003 è docente a contratto di Archeologia Egea e di Preistoria e Protostoria presso l’Università di Palermo. Dal 2021 insegna Preistoria Egea presso la Scuola di Specializzazione in Archeologia dell’Università del Salento di Lecce, e dal 2022 tiene la cattedra di Preistoria Mediterranea all’Università di Messina. Nel 2007 è stato direttore scientifico del progetto internazionale ‘Il Museo Virtuale dell’Iraq’, promosso dal governo italiano per la ricostruzione del Museo di Baghdad, progetto presentato come eccellenza della ricerca italiana ai lavori del G8 degli Enti di Ricerca tenutosi a Venezia nel 2009. Fa parte del Direttivo nazionale dell’Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria, di cui ha ricoperto la carica di vicepresidente nel 2013-2019. Si occupa di strategie di comunicazione del Patrimonio Culturale e di divulgazione scientifica collaborando come consulente scientifico per il canale RAI Storia. Insignito nel 2021 del premio internazionale “Sabatino Moscati per l’archeologia e divulgazione scientifica”, e nel 2023 del Premio “Comunicare l’Antico”, ha al suo attivo cinque monografie scientifiche e oltre duecento articoli su riviste nazionali ed internazionali del settore.

29/01/2026

BCsicilia
Per la salvaguardia e la valorizzazione
dei beni culturali e ambientali
Sede di Rosolini
LE PASSEGGIATE DI BCSICILIA
ALLA SCOPERTA DELLA CAVA DEI SERVI
Domenica 1 febbraio 2026 ore 10.00
per prenotazioni ed info: 3495346017

23/01/2026

SI PARLA DI ARCHITETTURA NORMANNA AL CORSO ONLINE SU “ARCHEOLOGIA DEL SACRO IN SICILIA”
Promosso da BCsicilia, Università di Palermo, Università Kore e Università Popolare si terrà sabato 24 gennaio 2026 alle ore 16,30 la settima lezione del Corso online “Archeologia del sacro in Sicilia dalla preistoria al medioevo”. Dopo la presentazione di Alfonso Lo Cascio, Presidente regionale BCsicilia, è prevista la relazione di Fabio Liguanti, Dottore di ricerca in Storia dell’Architettura e in Archeologia degli edifici presso l’Università di Aix-Marseille, che affronterà il tema “Dalla Normandia al Mediterraneo. L’architettura normanna della Sicilia: origini di un mito e nuove prospettive di ricerca”.
L’articolato seminario, coordinato da Daniela Patti, Professore associato di Archeologia Cristiana presso l’Università “Kore” di Enna e Emma Vitale, Professore associato di Archeologia Cristiana, presso l’Università di Palermo, prevede tredici lezioni che si terranno il sabato pomeriggio tenute da archeologi, docenti universitari e studiosi. Le visite guidate sono previste a Marsala, Erice, Enna, Troina e alla Città del Vaticano. Gli incontri si terranno in Live streaming. Alla fine del Corso verrà rilasciato un attestato di partecipazione. Per informazioni ed iscrizioni: Tel. 346.8241076 - Email: [email protected].
La lezione. L’impresa del casato normanno degli Altavilla in Sicilia e nel sud Italia ha dato avvio ad una storia mitica, non di rado avvolta da un’aura leggendaria. L’immagine della Sicilia normanna è solitamente connessa alla fase del regno (1130-1194) fondato da Ruggero II e, architettonicamente, alle costruzioni rappresentative di questa fase storica: le cattedrali di Cefalù, Palermo e Monreale, i palazzi della Zisa e della Cuba, il Palazzo dei normanni e l’annessa ca****la. Edifici divenuti l’emblema di un percorso culturale definito “arabo-normanno”, per metterne in risalto la fusione delle componenti interculturali rappresentative del Regno. Molta meno attenzione è invece stata data alla precedente fase di Contea (1061-1130) inaugurata da Ruggero I d’Altavilla e considerata un semplice momento di passaggio, ma in realtà essenziale ai fini della fondazione del processo culturale normanno di XII. Partendo dalle più recenti analisi eseguite sulle architetture rappresentative della fase di Contea, l’intervento propone una nuova lettura della nascita e dello sviluppo del complesso fenomeno architettonico, quindi culturale, normanno in Sicilia, con l’obiettivo di inquadrarne le origini e i legami diretti con la Normandia ducale di XI secolo.
Il relatore. Fabio Linguanti, Architetto, con un Dottorato di Ricerca in Storia dell’Architettura e in Archeologia degli edifici presso l’Università di Aix-Marseille/CNRS, Post dottorato presso il Politecnico di Torino; dal 2020 membro associato del Laboratorio di Archeologia Medievale e Moderna del Mediterraneo presso l’Università di Aix-Marseille/CNRS; direttore e membro del comitato scientifico del ciclo biennale di convegni internazionali “Mediterraneo Medievale. Architettura, archeologia, arte”; membro del progetto “Chiese in Normandia dalla tarda antichità all’XI secolo presso l’Università di Rouen”; collaboratore scientifico per l’architettura medievale nel progetto ArcheoTroina. Ha partecipato a diverse missioni archeologiche e storico-architettoniche nazionali e internazionali. Conta più di 25 pubblicazioni in riviste scientifiche, tra le quali: “Il chiostro di san Bartolomeo a Lipari: nuovi elementi per la datazione”, “I benedettini e le chiese cattedrali in Sicilia al tempo di Ruggero I d’Altavilla”, “Rappresentazione, Architettura e Storia. La diffusione degli ordini religiosi in Italia e nei paesi del mediterraneo tra medioevo ed età moderna”, “La cattedrale di Troina: prima sperimentazione architettonica normanna in Sicilia”, Cattedrali e fondazioni monastiche nella Sicilia normanna. Elaborazione e circolazione dei modelli in età di contea”, “I segni dei lapicidi in Sicilia al tempo di Federico II: interrogativi sul loro uso, funzione e importanza nella ricerca storica”.

16/01/2026

SI PARLA DI TEMI ICONOGRAFICI E COORDINATE SIMBOLICHE NELL’ARCHEOLOGIA CRISTIANA AL CORSO ONLINE SU “ARCHEOLOGIA DEL SACRO IN SICILIA”
Promosso da BCsicilia, Università di Palermo, Università Kore e Università Popolare si terrà sabato 17 gennaio 2026 alle ore 16,30 la sesta lezione del Corso online “Archeologia del sacro in Sicilia dalla preistoria al medioevo”. Dopo la presentazione di Alfonso Lo Cascio, Presidente regionale BCsicilia, è prevista la relazione di Francesca Paola Massara, della Facoltà Teologica di Sicilia e Direttrice del Museo Diocesano di Mazara del Vallo, che affronterà il tema “Archeologia cristiana in Sicilia: temi iconografici e coordinate simboliche”.
L’articolato seminario, coordinato da Daniela Patti, Professore associato di Archeologia Cristiana presso l’Università “Kore” di Enna e Emma Vitale, Professore associato di Archeologia Cristiana, presso l’Università di Palermo, prevede tredici lezioni che si terranno il sabato pomeriggio tenute da archeologi, docenti universitari e studiosi. Le visite guidate sono previste a Marsala, Erice, Enna, Troina e alla Città del Vaticano. Gli incontri si terranno in Live streaming. Alla fine del Corso verrà rilasciato un attestato di partecipazione. Per informazioni ed iscrizioni: Tel. 346.8241076 - Email: [email protected].
La lezione. L’archeologia cristiana in Sicilia offre un osservatorio privilegiato per analizzare la formazione di un linguaggio figurativo capace di tradurre in immagini i contenuti fondamentali della fede. Attraverso affreschi di contesto funerario, rilievi e mosaici, emergono temi iconografici ricorrenti che riflettono una complessa elaborazione teologica e culturale. Tali immagini non svolgono solo una funzione decorativa, ma strutturano un sistema simbolico orientato alla comunicazione della storia della salvezza e della speranza escatologica. Lo studio di queste coordinate iconografiche consente di ricostruire le modalità con cui le comunità cristiane siciliane interpretarono e trasmisero il proprio credo. In questo senso, la Sicilia si configura come un crocevia mediterraneo di modelli e significati. In particolare, è possibile identificare esempi di illustre tradizione ellenistico-romana e soggetti scritturistici ricorrenti da un comune repertorio altamente significativo, per contenuti narrativi e teologici.
La relatrice. Francesca Paola Massara è docente di Archeologia Cristiana, Arte ed Iconografia Cristiana, Letteratura e Cristianesimo, presso la Pontificia Facoltà Teologica di Sicilia “S. Giovanni Evangelista” di Palermo, dove è anche coordinatore dei Seminari di Iconografia e Iconologia. È Direttore del Museo Diocesano di Mazara del Vallo dal 2008. Dal 2009 al 2024 ha ricoperto il ruolo di Direttore della Biblioteca Centrale per le Chiese di Sicilia. Laureata in Lettere Classiche presso l’Università degli Studi di Palermo, si è specializzata presso il Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana a Roma e ha conseguito il Dottorato in Storia dell’Arte Medievale presso l’Università di Palermo. È membro del Consiglio Direttivo Nazionale dell’A.B.E.I. (Associazione Bibliotecari Ecclesiastici Italiani); membro e socio fondatore dell’Istituto Siciliano di Studi Patristici e Tardoantichi e della Società Internazionale di Storia della Miniatura. E’ autrice di diverse pubblicazioni, tra cui si ricorda la monografia: La Biblioteca Centrale per le Chiese di Sicilia e Biblioteca “Mons. Cataldo Naro” della Pontificia Facoltà Teologica di Sicilia e il recente lavoro “L’Egitto paleocristiano nelle esplorazioni di missionari siciliani del XVI secolo”, A questi si aggiungono altri saggi e contributi di archeologia e iconografia cristiana e medievale.

09/01/2026

SI PARLA DI ARCHEOLOGIA DEL PAESAGGIO TRA SICILIA E EPIRO SETTENTRIONALE AL CORSO ONLINE SU “ARCHEOLOGIA DEL SACRO IN SICILIA”
Promosso da BCsicilia, Università di Palermo, Università Kore e Università Popolare si terrà sabato 10 gennaio 2026 alle ore 16,30 la quinta lezione del Corso online “Archeologia del sacro in Sicilia dalla preistoria al medioevo”. Dopo la presentazione di Alfonso Lo Cascio, Presidente regionale BCsicilia, è prevista la relazione di Vittorio Mirto, Dottore di Ricerca in Archeologia, Università di Bologna, che affronterà l’argomento “Archeologia del paesaggio tra Sicilia e Epiro settentrionale in età bizantina: sistemi insediativi, spazi sacri e organizzazione del territorio”.
L’articolato seminario prevede tredici lezioni che si terranno il sabato pomeriggio tenute da archeologi, docenti universitari e studiosi. Le visite guidate sono previste a Marsala, Erice, Enna, Troina e alla Città del Vaticano. Gli incontri si terranno in Live streaming. Alla fine del Corso verrà rilasciato un attestato di partecipazione. Per informazioni ed iscrizioni: Tel. 346.8241076 - Email: [email protected].
La lezione propone un confronto tra i paesaggi insediativi della Sicilia e dell’Epiro settentrionale tra tarda antichità e alto medioevo. Muovendo dal contesto siciliano, il contributo esamina i processi di riorganizzazione delle città e delle aree costiere, il ruolo della cristianizzazione nella ridefinizione delle centralità insediative e le relazioni tra insediamenti urbani e contesti rurali, con attenzione alle dinamiche di lunga durata che interessano il paesaggio. L’analisi si estende poi all’Epiro, dove trasformazioni in parte analoghe assumono forme differenti in relazione alle specificità storiche e territoriali della regione, mettendo in luce continuità e discontinuità nella gestione dello spazio, nella selezione delle aree di insediamento e nella riorganizzazione delle reti di collegamento terrestri e marittime. Il confronto tra i due contesti consente di riflettere sulle differenti modalità di adattamento ai mutamenti politici, economici e ambientali nel Mediterraneo bizantino tra VI e VIII secolo.
Vittorio Mirto è un archeologo che si occupa di topografia antica e di archeologia dei paesaggi, con particolare attenzione allo studio dei sistemi insediativi e delle relazioni tra ambiente e organizzazione del territorio. La sua attività si concentra sull’impiego di metodologie di remote e proximal sensing e sull’acquisizione, la gestione e l’analisi dei dati archeologici in ambiente GIS. Ha preso parte a numerosi progetti di ricerca in Italia e all’estero e, da diversi anni, opera in Albania nell’ambito delle missioni delle Università di Catania e di Bologna, in collaborazione con l’Istituto di Archeologia di Tirana. Durante il suo dottorato di ricerca si è occupato dell’indagine del patrimonio archeologico costiero dell’Albania meridionale. Parallelamente, ha maturato esperienza come archeologo professionista in attività di indagine, documentazione e tutela del patrimonio archeologico.

08/01/2026

Jawhar al-Siqillī. Il siciliano che fondò Il Cairo

Nella storia del Mediterraneo medievale esiste una figura straordinaria che in Italia è quasi sconosciuta, mentre nel mondo arabo è ricordata come uno dei più grandi strateghi e amministratori della sua epoca. Si chiamava Jawhar al-Siqillī, che significa “Giohar il Siciliano”, e la sua vicenda inizia proprio nella nostra isola, quando la Sicilia era ancora parte del mondo islamico.

Le origini di Jawhar sono in parte incerte. Le fonti suggeriscono che fosse nato in Sicilia da una famiglia non araba, forse greca o berbera, e che fosse giunto giovane in Nord Africa come schiavo o come servitore. Ciò che conta è che, una volta liberato, entrò al servizio della dinastia fatimide dimostrando un’abilità fuori dal comune. Non era soltanto un soldato, ma un uomo capace di comprendere la politica, l’amministrazione e la diplomazia. In breve tempo divenne il generale più fidato del califfo. Nel 969 gli fu affidata una missione decisiva: guidare l’esercito fatimide alla conquista dell’Egitto. La campagna militare fu condotta con disciplina e prudenza, evitando saccheggi indiscriminati e cercando di garantire continuità amministrativa. Una volta ottenuta la vittoria, Jawhar pose le basi di una nuova capitale che doveva rappresentare il cuore del potere fatimide. La città prese il nome di al-Qāhira, “la Vittoriosa”, che in Europa sarebbe diventata Il Cairo. Fu lui a tracciarne l’impianto urbano, le mura e i principali edifici politici e religiosi. Tra le opere che nacquero sotto la sua direzione vi fu la moschea di al-Azhar, destinata a diventare uno dei più importanti centri religiosi e culturali del mondo islamico. Jawhar governò l’Egitto come luogotenente del califfo organizzando il sistema fiscale, amministrando giustizia e avviando una politica di stabilizzazione che gli diede grande prestigio. La sua figura dimostra come nel Medioevo il Mediterraneo fosse uno spazio di mobilità e di scambio molto più dinamico di quanto spesso si creda.

Il legame con la Sicilia resta centrale. Jawhar portò con sé l’impronta culturale di un’isola che allora era una terra di convivenza tra arabi, greci, latini, berberi ed ebrei. Quella formazione multiculturale lo rese particolarmente adatto a governare un territorio complesso come l’Egitto. Curiosamente, un secolo più tardi un altro siciliano, Giorgio di Antiochia (sul quale abbiamo scritto un articolo), avrebbe svolto un ruolo altrettanto decisivo nella corte normanna, ma in un contesto cristiano. Due uomini nati sotto lo stesso cielo mediterraneo, protagonisti di mondi diversi. Jawhar al-Siqillī è uno dei rari esempi di figura storica che unisce Sicilia, Nord Africa e Medio Oriente in un’unica traiettoria umana e politica. La sua storia mostra quanto intensa sia stata la partecipazione della Sicilia alle grandi vicende del Medioevo mediterraneo, ben oltre i confini della storiografia locale. Oggi Il Cairo è una delle metropoli più grandi del pianeta e nella sua fondazione c’è anche l’impronta di un siciliano.

Curiosità
Un episodio suggestivo riguarda la fondazione de Il Cairo. Si narra che, mentre Jawhar stava tracciando le mura e le strade della nuova città, gli astrologi di corte stabilirono il momento esatto in cui dare “inizio spirituale” alla città attraverso un segnale campanario. Un corvo avrebbe fatto scattare la corda in anticipo, rovinando l’osservanza del presagio. Nonostante questo contrattempo, la città fu comunque fondata e prese il nome di al-Qāhira, “la Vittoriosa”. Questo episodio è riportato in più cronache medievali e dimostra quanto il fattore simbolico fosse considerato importante anche in un’operazione sostanzialmente politica e militare.

un dettaglio biografico spesso ignorato riguarda la sua fine. Dopo una vita passata tra campagne militari, costruzioni urbane e responsabilità amministrative enormi, Jawhar cadde gradualmente in secondo piano quando il giovane califfo al-Aziz prese direttamente il controllo del governo. Non morì da ribelle o in disgrazia violenta, ma come dignitario rispettato che aveva compiuto il suo ruolo storico. Anche questo tratto contribuisce a spiegare la sua fama di uomo capace, solido e politicamente lucido.

01/01/2026

Indirizzo

Custonaci
91015

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