11/09/2026
"MA COSA TE NE FAI DI UN CANE COSI??"
Questa è la storia di me e Max, il mio cane.
Max è un Pastore Tedesco ed è stato il mio primo cane davvero importante. Nulla togliendo ai miei precedenti cani che li porto nel cuore e nell'anima e grazie a loro mi hanno permesso di evolvere e nulla togliendo agli altri due miei attuali cani: Carma e Cosmo che li amo da morire.
Max è Importante per me perché con lui ho condiviso tante cose: le gare di utilità e difesa, le avventure, le difficoltà, le soddisfazioni e una parte enorme della mia vita.
Oggi Max ha tredici anni (che per un cane di taglia grande sarebbero già tanti).
Gli anni hanno lasciato il loro segno. Ha affrontato un paio di interventi, non può più fare le lunghe passeggiate di un tempo, è diventato quasi completamente sordo e la sua vista si è indebolita. Non riesce più fare la guardia come faceva una volta e, sotto il profilo della sua “funzionalità”, qualcuno potrebbe pensare che abbia perso ciò per cui un cane come lui viene generalmente considerato importante.
Ma è proprio qui che vorrei raccontarvi qualcosa!
Qualche tempo fa, parlando con una signora, mi sono sentita dire:
"Se fosse il mio cane, lo avrei già soppresso. È anziano, spendi tantissimi soldi per le sue cure. Cosa te ne fai di un cane che non può più camminare a lungo, che non può più fare la guardia e con il quale non puoi più fare le cose di prima?"
Quelle parole mi hanno fatto arrabbiare profondamente.
Non le ho risposto.
Ma dentro di me pensavo una cosa molto semplice: Max non è una funzione. Max è famiglia.
Io non mi sono mai chiesta quanto mi fosse ancora “utile”.
Mi sono chiesta soltanto quanto lo amo.
E oggi, guardandolo mentre cammina con me a passeggio nei campi, mentre è felice, mentre addirittura corre, mi è tornata in mente quella conversazione.
E ho pensato:
“E se ti avessi ascoltata?”
Se avessi deciso che, perché anziano, sordo, un po’ cieco e meno autonomo, Max non avesse più motivo di esserci, oggi non sarei qui a guardarlo correre.
Non sarebbe qui, davanti a me, così bello e così felice.
E soprattutto avrei perso qualcosa che nessun intervento chirurgico, nessuna passeggiata e nessuna prestazione avrebbe mai potuto sostituire.
Perché la verità è che Max mi dà ancora tantissimo!
Mi dà gioia.
Mi dà amore.
Mi dà presenza.
A volte mi basta guardarlo per stare meglio. Io e Lui abbiamo sempre avuto una profonda connessione di sguardi.
E forse è proprio questo che dimentichiamo quando iniziamo a misurare il valore di un animale in base a ciò che è ancora capace di fare.
Un cane non vale per quello che produce.
Un cane vale per quello che è.
Max oggi non è più il cane che correva per chilometri con me. Non è più il cane che sentiva ogni rumore o che controllava ogni angolo della casa.
Ma è ancora Max.
Ed è ancora il mio compagno.
E, in un modo che forse non tutti possono comprendere, continua ad aiutarmi ogni giorno.
Io credo profondamente nel legame e nella relazione che esiste tra un essere umano e il proprio animale. Credo che un cane possa percepire le nostre emozioni, accompagnarci nei momenti difficili e regalarci una forma di presenza e di amore INCONDIZIONATO che spesso le parole non riescono nemmeno a spiegare.
Nel mio percorso personale ho imparato anche a guardare questo legame in una dimensione più profonda, più olistica: quella in cui gli animali non entrano semplicemente nella nostra vita per svolgere una funzione, ma per condividerla con noi, accompagnarci e, in qualche modo, aiutarci a stare meglio.
Loro sono in grado di assorbire e accollarsi su di essi le problematiche emotive e fisiche del proprio padrone.
E io questo, con Max, ne ho le prove.
Lo vedo.
Lo vivo.
Il cane è lo specchio del padrone.
Max non ha perso la sua utilità.
Ha semplicemente cambiato il modo in cui mi è utile.
Prima mi proteggeva da ciò che c'era fuori.
Oggi, in qualche modo, continua a proteggermi da ciò che porto dentro.
E allora sì, Max ha tredici anni.
È anziano.
Ha dei limiti.
Ha bisogno di cure.
Ha bisogno di me.
Ma io ho ancora bisogno di lui!
Buona vita, Max.
E grazie per esserci ancora. ❤️