09/09/2026
BASTA PRENDERE IN GIRO SOCIETÀ, ATLETI E FAMIGLIE
Abbiamo letto il post dell’Assessore allo Sport in merito alle nuove tariffe per l’utilizzo dell’impianto natatorio e riteniamo doveroso intervenire.
Perché, al di là delle cifre, quello che non possiamo accettare è il modo in cui viene raccontata questa vicenda.
Quel post, così come è stato scritto, sembra fatto più per prendere in giro e mettere in cattiva luce le società sportive e i genitori degli atleti che per fare chiarezza.
Si parla di “narrazioni che circolano” e si lascia intendere che qualcuno stia raccontando un aumento delle tariffe che in realtà non ci sarebbe stato.
Ma gli atti e le comunicazioni ufficiali raccontano una situazione diversa.
La determina e la comunicazione ricevuta anche dal Centro Federale FIN riportano una tariffa di 35 euro a corsia.
Allora chiediamo, molto semplicemente: chi sta sbagliando?
Perché se oggi l’Amministrazione sostiene che la tariffa sia di 25 euro, deve spiegare perché negli atti e nelle comunicazioni ricevute dalle società compare una cifra diversa.
E c’è un altro aspetto che riteniamo ancora più grave.
Viene affermato che le società sarebbero state ampiamente informate del fatto che da settembre sarebbero entrate in vigore le nuove tariffe.
Per quanto riguarda ASD Kroton Nuoto, questo è falso.
A nessuno dei nostri dirigenti è mai stato comunicato che da settembre sarebbe stato applicato un aumento.
E non lo diciamo per sentito dire.
Lo dimostra un fatto preciso: il 21 agosto 2026 il Centro Federale ci ha inviato richiesta di conferma degli spazi acqua per la nuova stagione, allegando il tariffario stabilito ad aprile, ovvero 16 euro ora a corsia .
Quindi delle tariffe che sarebbero dovute entrare in vigore a settembre, quando e come sarebbero state informate le società? Non era stato informato nemmeno il centro federale ?
Prima di accusare qualcuno di fare “narrazione”, sarebbe forse opportuno spiegare queste contraddizioni.
Noi non abbiamo mai detto che un impianto non abbia costi di gestione. Sappiamo perfettamente quanto siano aumentati i costi energetici e quanto sia complesso mantenere una struttura di questo tipo.
Ma la piscina non si salva facendo pagare sempre di più chi già la utilizza.
Si salva facendo in modo che venga utilizzata sempre di più.
Si coinvolgono società, famiglie, bambini, ragazzi, agonisti, amatori, scuole e tutte le discipline sportive.
Più persone utilizzano l’impianto, più l’impianto produce entrate.
Questa dovrebbe essere la logica di una struttura sportiva pubblica: incentivare la partecipazione, non scoraggiarla con tariffe che rischiano di rendere l’attività agonistica sempre più difficile da sostenere.
E sia chiaro: anche 25 euro per seduta non sono una cifra che consente agli agonisti di allenarsi come dovrebbero.
Con questi costi, una società rischia di poter garantire ai propri atleti non più di tre giorni di allenamento a settimana, peraltro in condizioni già fortemente svantaggiose.
E dietro quei tre allenamenti ci sono ragazzi che fanno sacrifici, famiglie che sostengono spese e società che cercano ogni giorno di mandare avanti l’attività.
Per questo troviamo profondamente ingiusto che un problema nato da comunicazioni e tariffari evidentemente non coincidenti venga trasformato in una questione nella quale le società sembrano essere quelle che protestano senza motivo e i genitori quelli che alimentano polemiche.
Non siamo contro l’Amministrazione.
Non siamo contro il Centro Federale.
Non siamo contro la piscina.
Siamo contro la mancanza di chiarezza e contro una comunicazione che, invece di risolvere il problema, rischia di mettere in cattiva luce chi ogni giorno investe tempo, risorse e sacrifici nello sport.
Per questo chiediamo pubblicamente una cosa molto semplice:
Venga comunicato il tariffario definitivo, ufficiale e inequivocabile.
Se sono 25 euro, lo si scriva chiaramente e si spieghi perché negli atti e nelle comunicazioni ricevute compare 35 euro a corsia.
Se sono 35 euro, lo si dica altrettanto chiaramente e si spieghi alle società come si pensa di garantire una reale attività agonistica a condizioni sostenibili.
Noi siamo disponibili al confronto, ma pretendiamo rispetto.
Rispetto per le società.
Rispetto per gli atleti.
Rispetto per i genitori.
Rispetto per chi ogni giorno tiene in piedi lo sport cittadino.
E soprattutto, non ci facciamo prendere in giro e non accettiamo di essere utilizzati come capro espiatorio per giustificare scelte che non ci sono state comunicate.
ASD Kroton Nuoto