18/10/2025
Strano ma non so perché questa storia potrebbe far pensare a Iseolakeairfield
Leggete e VOTATE la petizione: anche noi non ci arrendiamo!
Lui è Ovidio, un pastore sardo. Porta il gregge al pascolo a Capo Malfatano, vicino al paradiso di Tuerredda. È il 2010, Ovidio ha 80 anni. Quel giorno mentre accudisce le pecore vede dei tecnici che prendono misure. Nei suoi terreni. C’è un business pronto. “Dacci la tua terra, te la paghiamo a peso d’oro”. No, non ne vuole sapere. La terra non si vende. “Dicci tu la cifra”. Niente da fare: “Questa è la terra di mio padre e del padre di mio padre. Qui voi non avete alcun diritto a costruire”.
Le lobby hanno già le autorizzazioni. Un progetto da 140mila metri cubi di cemento. Ci sono alcuni tra i più importanti gruppi imprenditoriali italiani come Caltagirone, Benetton, Monte dei Pachi di Siena. Iniziano a costruire nei terreni circostanti. Deviano il tracciato di una stradina di proprietà di Ovidio. E pretendono i suoi terreni.
Ovidio reagisce. Da solo contro tutti. Anche contro una parte dei suoi stessi compaesani che vedevano in quel progetto un futuro sicuro. Porta i grandi gruppi imprenditoriali in tribunale. “Non ce la farai mai” gli ripetevano in tanti. Ovidio è testardo. Passano gli anni. Ne compie 85. Arriva sino alla Cassazione. Vince lui.
“Forse mi avevano preso per scemo, ma io non mi sono arreso. Volevano intrappolarmi nel cemento. Speravano che me ne andassi. Adesso dovranno buttar giù tutto. Questo posto è di tutti e io lo devo difendere”.
Ovidio Marras è morto il 6 gennaio 2024 all'età di 93 anni. Dalla sua storia è nato il film del regista Riccardo Milani “La Vita è così” (tra i protagonisti Virginia Raffaele e Diego Abbatantuono). Sarà proiettato in anteprima il 17 ottobre a Cagliari. Grazie di tutto, Ovidio!