02/03/2026
Sì è spenta l'eco dell’ultima bilia sul panno verde del Centro Sportivo Biliardistico L'Accademia! Da Direttore di gara, ma prima ancora da atleta, non posso che provare un’immensa soddisfazione per la riuscita della piccola ma significativa manifestazione portata a compimento.
Quella che si è conclusa non è stata solo una gara. È stata una lezione. Una lezione di concentrazione, di rispetto per l’avversario e di geometria pura. Abbiamo visto giocatori trasformare il tavolo in una scacchiera dove ogni effetto, ogni attacco e ogni difesa raccontavano ore di sacrifici e allenamenti.
E allora, permettetemi una riflessione da "addetto ai lavori":
Oggi, questo sport soffre ancora di un retaggio culturale ingiusto e superato. Per decenni, il biliardo è stato erroneamente relegato a un angolo fumoso di certi locali, visto come un passatempo e non per quello che è realmente: una disciplina di precisione che richiede forza mentale, preparazione atletica e una tecnica millimetrica. Guardate gli occhi dei finalisti: non c’era spazio per l’ombra di quel vecchio pregiudizio, c’era solo la tensione dell’atleta, la lucidità del campione e la gioia di chi compete lealmente.
Ieri abbiamo vinto tutti perché abbiamo portato in superficie il valore sportivo di questa nobile arte; abbiamo mostrato a chi ci guardava che qui non si "gioca a biglie", ma si costruisce un gioco fatto di testa, polso e cuore.
Complimenti a Enrico Costabile per la vittoria e ad Andrea Ismali per la prestazione magistrale, siete stati i migliori ambasciatori di ciò che questo sport può e deve essere. Complimenti ad Egidio Rizzo e Fabio Sestito per il meritato podio.
Il biliardo vive, il biliardo è Sport e ieri ne siamo stati fieri testimoni.
Un abbraccio a tutti i partecipanti, agli sponsor e a chi ha creduto in questa manifestazione.
Franco Ruggiero Pino