17/08/2026
𝐋𝐚 𝐦𝐞𝐫𝐢𝐭𝐨𝐜𝐫𝐚𝐳𝐢𝐚
Nello sport ho spesso pronunciato questa parola “meritocrazia” .
Oggi si fa un gran parlare di meritocrazia, ma ciò che è davvero in discussione è il suo falso mito: l'illusione che chiunque, indipendentemente dal proprio punto di partenza, possa emanciparsi e migliorare la propria condizione 𝘂𝗻𝗶𝗰𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗮𝘁𝘁𝗿𝗮𝘃𝗲𝗿𝘀𝗼 𝗹𝗼 𝘀𝗳𝗼𝗿𝘇𝗼 𝗲 𝗹𝗮 𝘃𝗼𝗹𝗼𝗻𝘁𝗮̀ 𝗶𝗻𝗱𝗶𝘃𝗶𝗱𝘂𝗮𝗹𝗲. L'idea, in breve, che «se ti impegni abbastanza, ce la fai».
È un pensiero che attraversa anche molti ambienti sportivi, (𝑜𝑙𝑡𝑟𝑒 𝑐ℎ𝑒 𝑛𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑛𝑜𝑠𝑡𝑟𝑎 𝑠𝑜𝑐𝑖𝑒𝑡𝑎̀ 𝑐𝑜𝑛𝑡𝑒𝑚𝑝𝑜𝑟𝑎𝑛𝑒𝑎 𝑝𝑒𝑟𝑐ℎ𝑒́ 𝑙𝑜 𝑠𝑡𝑢𝑑𝑖𝑜 𝑎𝑟𝑟𝑖𝑣𝑎 𝑝𝑟𝑜𝑝𝑟𝑖𝑜 𝑑𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑝𝑠𝑖𝑐𝑜𝑙𝑜𝑔𝑖𝑎 𝑠𝑜𝑐𝑖𝑎𝑙𝑒) , e qui vorrei portare un contributo cercando di entrare nel dettaglio; chi lavora con i giovani atleti, chi vive sul campo sa che la realtà è ben diversa. lo vede ogni giorno: non basta dire a un ragazzo di "sforzarsi di più - forza che ce la fai o…”.
Sa bene che il punto di partenza di ciascuno è differente, per molteplici ragioni, bagaglio motorio, contesto socio-familiare, maturazione fisica ed emotiva e se la guida tecnica non interviene con strumenti educativi/allenanti adeguati per colmare questo divario iniziale, gran parte dei ragazzi, per quanti sforzi faccia, non riuscirà a superare i propri limiti né a realizzare i propri talenti.
La foto qui sotto, Zona di Sviluppo Prossimale (teoria costruttivista con cui noi evolviamo, e "i suoi padri"che sono Piaget e Vygotskij, ma è stato proprio Vygotskij a darci l'idea della zona di sviluppo prossimale) ne è la dimostrazione pratica e in 50 anni le ricerche hanno fatto un salto talmente immenso che oggi quello che Vygotskij aveva chiamato 𝐳𝐨𝐧𝐚 𝐝𝐢 𝐬𝐯𝐢𝐥𝐮𝐩𝐩𝐨 𝐩𝐫𝐨𝐬𝐬𝐢𝐦𝐚𝐥𝐞 𝐨 𝐝𝐢𝐟𝐟𝐞𝐫𝐞𝐧𝐳𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐢 𝐬𝐯𝐢𝐥𝐮𝐩𝐩𝐨, cioè 𝒍𝒂 𝒅𝒊𝒇𝒇𝒆𝒓𝒆𝒏𝒛𝒂 𝒕𝒓𝒂 𝒄𝒊𝒐̀ 𝒄𝒉𝒆 𝒑𝒖𝒐𝒊 𝒇𝒂𝒓𝒆 𝒅𝒂 𝒔𝒐𝒍𝒐 𝒆 𝒄𝒊𝒐̀ 𝒄𝒉𝒆 𝒑𝒖𝒐𝒊 𝒇𝒂𝒓𝒆 𝒔𝒆 𝒂𝒊𝒖𝒕𝒂𝒕𝒐 (nel contesto sportivo) dall’allenatore si chiama neuroplasticità e marcatura delle memorie di futuro. (Prof. Daniela Lucangeli)
🧠 𝐄𝐌𝐎𝐙𝐈𝐎𝐍𝐈 𝐅𝐔𝐍𝐙𝐈𝐎𝐍𝐀𝐋𝐈 𝐀𝐋𝐋’𝐀𝐏𝐏𝐑𝐄𝐍𝐃𝐈𝐌𝐄𝐍𝐓𝐎
(secondo le neuroscienze educative, Lucangeli, Damasio, Immordino-Yang)
✅ 𝟏. 𝐒𝐢𝐜𝐮𝐫𝐞𝐳𝐳𝐚 𝐞𝐦𝐨𝐭𝐢𝐯𝐚
È la base biologica dell’apprendimento.
• Senza sicurezza:
• il cervello entra in difesa
• si attiva l’amigdala
• si spegne la corteccia prefrontale
📌 A scuola significa:
• non umiliazione
• errore come processo
• relazione affidabile con l’adulto
✅ 𝟐. 𝐂𝐮𝐫𝐢𝐨𝐬𝐢𝐭𝐚̀
La curiosità:
• attiva il sistema dopaminergico
• aumenta attenzione e memoria
📌 Il cervello impara meglio quando:
“voglio capire”, non “devo farlo perché imposto”.
✅ 3 . 𝐏𝐢𝐚𝐜𝐞𝐫𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐫𝐢𝐮𝐬𝐜𝐢𝐭𝐚
Non il giudizio, ma:
• riuscire in un compito
• sentire: “ce l’ho fatta”
📌 La riuscita:
• rafforza l’autostima
• motiva alla perseveranza
✅ 𝟒. 𝐒𝐞𝐧𝐬𝐨
Il cervello chiede:
“a cosa mi serve?”
✅ 𝟓. 𝐅𝐢𝐝𝐮𝐜𝐢𝐚
• fiducia dell’adulto nel ragazzo/atleta
• fiducia del ragazzo in sé
📌 La fiducia:
• abbassa l’ansia
• aumenta il coraggio cognitivo
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