CoachTree Allena la tua mente

CoachTree Allena la tua mente Mental Coach sportivo e non solo Ho seguito un' infinità di corsi e... ancora mi piace farlo.

Ho allenato dal '89 al 1995 e dal 1995 al 2005 due squadre di nuoto giovanili. Dal 1995 al 2013 sono stato coordinatore Scuola Nuoto e istruttore (Baby e Gestanti) praticando il mindfulness in acqua. Per circa 10 anni mi sono dedicato completamente all'allenamento mentale sportivo.

Oggi sappiamo molto di più su come emozione, percezione, attenzione, motivazione ed esperienza interagiscono nei process...
31/08/2026

Oggi sappiamo molto di più su come emozione, percezione, attenzione, motivazione ed esperienza interagiscono nei processi di apprendimento.

QUANDO “NON RIESCO” DIVENTA IL VERO ESERCIZIO

Per molto tempo l’insegnamento sportivo ha seguito prevalentemente una strada semplice: l’adulto conosceva il gesto corretto, lo mostrava, il bambino lo ripeteva e l’errore (non sempre) veniva corretto. Un modello che ha avuto e continua ad avere una sua utilità, ma che oggi sappiamo non raccontare tutto ciò che avviene mentre un bambino apprende.

Perché mentre cerca di prendere una palla, superare un ostacolo o coordinare un movimento, non sta lavorando soltanto il suo corpo... Leggi 👉🏻 https://www.coachtree.net/post/avvia-mente-allo-sport

Oggi sappiamo molto di più su come emozione, percezione, attenzione, motivazione ed esperienza interagiscono nei processi di apprendimento.QUANDO “NON RIESCO” DIVENTA IL VERO ESERCIZIOPer molto tempo l’insegnamento sportivo ha seguito prevalentemente una strada semplice: l’adulto conosceva ...

𝐏𝐞𝐫𝐜𝐡𝐞́ 𝐥𝐚 𝐒𝐩𝐨𝐫𝐭 𝐩𝐮𝐨̀ 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐮𝐧 𝐚𝐢𝐮𝐭𝐨 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐟𝐚𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐠𝐞𝐧𝐢𝐭𝐨𝐫𝐞.𝑄𝑢𝑎𝑛𝑡𝑒 𝑣𝑜𝑙𝑡𝑒 𝑝𝑢𝑜̀ 𝑒𝑠𝑠𝑒𝑟𝑒 𝑐𝑎𝑝𝑖𝑡𝑎𝑡𝑜 𝑛𝑒𝑙 𝑛𝑜𝑠𝑡𝑟𝑜 𝑙𝑎𝑣𝑜𝑟𝑜 𝑑𝑖 ...
30/08/2026

𝐏𝐞𝐫𝐜𝐡𝐞́ 𝐥𝐚 𝐒𝐩𝐨𝐫𝐭 𝐩𝐮𝐨̀ 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐮𝐧 𝐚𝐢𝐮𝐭𝐨 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐟𝐚𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐠𝐞𝐧𝐢𝐭𝐨𝐫𝐞.
𝑄𝑢𝑎𝑛𝑡𝑒 𝑣𝑜𝑙𝑡𝑒 𝑝𝑢𝑜̀ 𝑒𝑠𝑠𝑒𝑟𝑒 𝑐𝑎𝑝𝑖𝑡𝑎𝑡𝑜 𝑛𝑒𝑙 𝑛𝑜𝑠𝑡𝑟𝑜 𝑙𝑎𝑣𝑜𝑟𝑜 𝑑𝑖 𝑡𝑟𝑜𝑣𝑎𝑟𝑠𝑖 𝑑𝑎𝑣𝑎𝑛𝑡𝑖 𝑎 𝑞𝑢𝑎𝑙𝑐𝑜𝑠𝑎 𝑐ℎ𝑒 𝑐𝑖 𝑚𝑒𝑡𝑡𝑒 𝑒𝑚𝑜𝑡𝑖𝑣𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑝𝑟𝑜𝑣𝑎?
Può succedere quando un collega viene preferito per un incarico che si desiderava, quando arriva una critica dopo aver investito tempo ed energie in un lavoro oppure, più semplicemente, quando ci si accorge di non essere ancora capaci di fare qualcosa e si deve chiedere aiuto

Quando un genitore riconosce nello sport un alleato educativoQuante volte può essere capitato nel nostro lavoro di trovarsi davanti a qualcosa che ci mette emotivamente alla prova?Può succedere quando un collega viene preferito per un incarico che si desiderava, quando arriva una critica dopo aver...

Julio Velasco, parlando dell’utilizzo delle immagini nell’allenamento, ha espresso negli anni un concetto tanto semplice...
29/08/2026

Julio Velasco, parlando dell’utilizzo delle immagini nell’allenamento, ha espresso negli anni un concetto tanto semplice quanto difficile da dimenticare: il movimento ha bisogno dell’immagine.
La matematica ha bisogno dei numeri, la lingua delle parole. Il movimento, per essere compreso, ha bisogno anche di essere visto. Oggi servirebbe pochissimo. Una telecamera fissa. Un tablet. Un monitor.

Il movimento non è soltanto qualcosa che il cervello ordina al corpo di eseguire. Mentre ci muoviamo arrivano continuamente informazioni dalla vista, dal tatto, dai muscoli, dalle articolazioni. Il cervello costruisce e aggiorna rappresentazioni del corpo e dell’azione.

È anche così che progressivamente impariamo a “sentire” un movimento.

Ma quella percezione non è infallibile.

Ciò che una persona sente di avere fatto e ciò che realmente è accaduto possono non coincidere perfettamente.

Ci sono momenti, durante un allenamento, che si ripetono praticamente in ogni palestra.L’atleta esegue un gesto. L’allenatore lo osserva e vede immediatamente qualcosa che potrebbe essere diverso.Il gomito più alto. Un appoggio anticipato. Una rincorsa più fluida. Una posizione del corpo diffe...

Lo Stato Ottimale. I nostri allenatori nello sport
23/08/2026

Lo Stato Ottimale.

I nostri allenatori nello sport

Esiste uno stato ottimale del lavoro: è lo stato in cui il coinvolg...

Per molto tempo l’insegnamento sportivo è stato associato prevalentemente alla ripetizione del gesto tecnico. L’allenato...
22/08/2026

Per molto tempo l’insegnamento sportivo è stato associato prevalentemente alla ripetizione del gesto tecnico. L’allenatore mostrava un modello, l’atleta cercava di riprodurlo e l’esercizio veniva ripetuto fino a raggiungere una maggiore stabilità esecutiva.
Scopri di più..

Allenare il gesto o costruire la capacità di adattarsi?Per molto tempo l’insegnamento sportivo è stato associato prevalentemente alla ripetizione del gesto tecnico. L’allenatore mostrava un modello, l’atleta cercava di riprodurlo e l’esercizio veniva ripetuto fino a raggiungere una maggior...

𝐐𝐔𝐀𝐍𝐃𝐎 𝐃𝐈𝐂𝐈 “𝐍𝐎𝐍 𝐒𝐁𝐀𝐆𝐋𝐈𝐀𝐑𝐄”… 𝐃𝐎𝐕𝐄 𝐒𝐓𝐀𝐈 𝐏𝐎𝐑𝐓𝐀𝐍𝐃𝐎 𝐋𝐀 𝐒𝐔𝐀 𝐀𝐓𝐓𝐄𝐍𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄?Ti è mai capitato di vedere un bambino correre lungo i...
20/08/2026

𝐐𝐔𝐀𝐍𝐃𝐎 𝐃𝐈𝐂𝐈 “𝐍𝐎𝐍 𝐒𝐁𝐀𝐆𝐋𝐈𝐀𝐑𝐄”… 𝐃𝐎𝐕𝐄 𝐒𝐓𝐀𝐈 𝐏𝐎𝐑𝐓𝐀𝐍𝐃𝐎 𝐋𝐀 𝐒𝐔𝐀 𝐀𝐓𝐓𝐄𝐍𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄?

Ti è mai capitato di vedere un bambino correre lungo il bordo di una piscina e richiamarlo:

«NON CORRERE!»

Ti è mai capitato di vedere un bambino correre lungo il bordo di una piscina e richiamarlo:«NON CORRERE!»Probabilmente sì.E se sei un allenatore, quante volte hai utilizzato espressioni come:«Non arrivare tardi!» «Non distrarti!» «Non avere paura!» «Non perdere la testa!» «Non pensare a...

18/08/2026

Li vediamo in gare che durano una manciata di secondi o pochi minuti. Possono essere i 26 secondi di Sa’ nei 50 dorso o i 15 minuti di simona quadarella nei 1500 stile libero.

Quello che non vediamo è tutto ciò che viene prima.

Giorni, settimane, mesi, anni trascorsi macinando km in piscina, allenandosi in palestra, costruendo una vita attorno a un obiettivo. Migliaia di ore passate a inseguire una linea blu sul fondo di una vasca per arrivare pronti a quei pochi secondi che, alla fine, vediamo anche noi.

Dietro a tutto questo ci sono gli atleti, con il loro talento, le loro ambizioni e quella fiamma che li porta a tuffarsi in acqua ogni mattina. E accanto a loro ci sono gli allenatori. Quelli che li vedono quando non ci sono telecamere, tribune piene o medaglie da assegnare.

Sono loro che affinano un dettaglio tecnico per mesi, che correggono, insistono e cambiano strada quando serve. Che sanno quando spingere e quando fermarsi. Che aiutano un atleta a ricordarsi chi è nei momenti più complicati e a trovare nuovi stimoli quando, magari, ha già vinto tutto.

Noi vediamo il risultato finale. Loro hanno visto tutto quello che è servito per arrivarci.

E allora grazie Matteo Giunta per quello che hai fatto e continui a fare con Nicolò Martinenghi. Questa doppietta a Parigi è bellissima per tanti motivi.

E grazie a tutti gli incredibili allenatori che hanno accompagnato gli Azzurri fino a Parigi. Questi successi sono merito di uno staff formidabile di tecnici, preparatori, fisioterapisti, mental coach, nutrizionisti (etc.) che lavorano lontano dai riflettori ma che svolgono un ruolo fondamentale per farci vivere queste magiche serate europee 🥇

✍️ Federico Prandi
📸 deepbluemedia - Giorgio Scala | FEDERAZIONE ITALIANA NUOTO

𝐋𝐚 𝐦𝐞𝐫𝐢𝐭𝐨𝐜𝐫𝐚𝐳𝐢𝐚 Nello sport ho spesso pronunciato questa parola “meritocrazia” . Oggi si fa un gran parlare di meritocra...
17/08/2026

𝐋𝐚 𝐦𝐞𝐫𝐢𝐭𝐨𝐜𝐫𝐚𝐳𝐢𝐚

Nello sport ho spesso pronunciato questa parola “meritocrazia” .
Oggi si fa un gran parlare di meritocrazia, ma ciò che è davvero in discussione è il suo falso mito: l'illusione che chiunque, indipendentemente dal proprio punto di partenza, possa emanciparsi e migliorare la propria condizione 𝘂𝗻𝗶𝗰𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗮𝘁𝘁𝗿𝗮𝘃𝗲𝗿𝘀𝗼 𝗹𝗼 𝘀𝗳𝗼𝗿𝘇𝗼 𝗲 𝗹𝗮 𝘃𝗼𝗹𝗼𝗻𝘁𝗮̀ 𝗶𝗻𝗱𝗶𝘃𝗶𝗱𝘂𝗮𝗹𝗲. L'idea, in breve, che «se ti impegni abbastanza, ce la fai».

È un pensiero che attraversa anche molti ambienti sportivi, (𝑜𝑙𝑡𝑟𝑒 𝑐ℎ𝑒 𝑛𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑛𝑜𝑠𝑡𝑟𝑎 𝑠𝑜𝑐𝑖𝑒𝑡𝑎̀ 𝑐𝑜𝑛𝑡𝑒𝑚𝑝𝑜𝑟𝑎𝑛𝑒𝑎 𝑝𝑒𝑟𝑐ℎ𝑒́ 𝑙𝑜 𝑠𝑡𝑢𝑑𝑖𝑜 𝑎𝑟𝑟𝑖𝑣𝑎 𝑝𝑟𝑜𝑝𝑟𝑖𝑜 𝑑𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑝𝑠𝑖𝑐𝑜𝑙𝑜𝑔𝑖𝑎 𝑠𝑜𝑐𝑖𝑎𝑙𝑒) , e qui vorrei portare un contributo cercando di entrare nel dettaglio; chi lavora con i giovani atleti, chi vive sul campo sa che la realtà è ben diversa. lo vede ogni giorno: non basta dire a un ragazzo di "sforzarsi di più - forza che ce la fai o…”.
Sa bene che il punto di partenza di ciascuno è differente, per molteplici ragioni, bagaglio motorio, contesto socio-familiare, maturazione fisica ed emotiva e se la guida tecnica non interviene con strumenti educativi/allenanti adeguati per colmare questo divario iniziale, gran parte dei ragazzi, per quanti sforzi faccia, non riuscirà a superare i propri limiti né a realizzare i propri talenti.

La foto qui sotto, Zona di Sviluppo Prossimale (teoria costruttivista con cui noi evolviamo, e "i suoi padri"che sono Piaget e Vygotskij, ma è stato proprio Vygotskij a darci l'idea della zona di sviluppo prossimale) ne è la dimostrazione pratica e in 50 anni le ricerche hanno fatto un salto talmente immenso che oggi quello che Vygotskij aveva chiamato 𝐳𝐨𝐧𝐚 𝐝𝐢 𝐬𝐯𝐢𝐥𝐮𝐩𝐩𝐨 𝐩𝐫𝐨𝐬𝐬𝐢𝐦𝐚𝐥𝐞 𝐨 𝐝𝐢𝐟𝐟𝐞𝐫𝐞𝐧𝐳𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐢 𝐬𝐯𝐢𝐥𝐮𝐩𝐩𝐨, cioè 𝒍𝒂 𝒅𝒊𝒇𝒇𝒆𝒓𝒆𝒏𝒛𝒂 𝒕𝒓𝒂 𝒄𝒊𝒐̀ 𝒄𝒉𝒆 𝒑𝒖𝒐𝒊 𝒇𝒂𝒓𝒆 𝒅𝒂 𝒔𝒐𝒍𝒐 𝒆 𝒄𝒊𝒐̀ 𝒄𝒉𝒆 𝒑𝒖𝒐𝒊 𝒇𝒂𝒓𝒆 𝒔𝒆 𝒂𝒊𝒖𝒕𝒂𝒕𝒐 (nel contesto sportivo) dall’allenatore si chiama neuroplasticità e marcatura delle memorie di futuro. (Prof. Daniela Lucangeli)

🧠 𝐄𝐌𝐎𝐙𝐈𝐎𝐍𝐈 𝐅𝐔𝐍𝐙𝐈𝐎𝐍𝐀𝐋𝐈 𝐀𝐋𝐋’𝐀𝐏𝐏𝐑𝐄𝐍𝐃𝐈𝐌𝐄𝐍𝐓𝐎
(secondo le neuroscienze educative, Lucangeli, Damasio, Immordino-Yang)

✅ 𝟏. 𝐒𝐢𝐜𝐮𝐫𝐞𝐳𝐳𝐚 𝐞𝐦𝐨𝐭𝐢𝐯𝐚
È la base biologica dell’apprendimento.
• Senza sicurezza:
• il cervello entra in difesa
• si attiva l’amigdala
• si spegne la corteccia prefrontale
📌 A scuola significa:
• non umiliazione
• errore come processo
• relazione affidabile con l’adulto

✅ 𝟐. 𝐂𝐮𝐫𝐢𝐨𝐬𝐢𝐭𝐚̀
La curiosità:
• attiva il sistema dopaminergico
• aumenta attenzione e memoria
📌 Il cervello impara meglio quando:
“voglio capire”, non “devo farlo perché imposto”.

✅ 3 . 𝐏𝐢𝐚𝐜𝐞𝐫𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐫𝐢𝐮𝐬𝐜𝐢𝐭𝐚
Non il giudizio, ma:
• riuscire in un compito
• sentire: “ce l’ho fatta”
📌 La riuscita:
• rafforza l’autostima
• motiva alla perseveranza
✅ 𝟒. 𝐒𝐞𝐧𝐬𝐨
Il cervello chiede:
“a cosa mi serve?”

✅ 𝟓. 𝐅𝐢𝐝𝐮𝐜𝐢𝐚
• fiducia dell’adulto nel ragazzo/atleta
• fiducia del ragazzo in sé
📌 La fiducia:
• abbassa l’ansia
• aumenta il coraggio cognitivo
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Perchè lo sport va considerato "Patrimonio della comunità" e per questo è sempre più importante renderlo partecipe.
16/08/2026

Perchè lo sport va considerato "Patrimonio della comunità" e per questo è sempre più importante renderlo partecipe.

Indirizzo

Terontola/Stazione Coach
Cortona
52044

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