02/06/2026
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Il Caporalato si contrasta nelle Comunità Locali; se si vuole si vede!!
Per strada i caporali offrono "sopravvivenza nell'illegalità" e noi cosa proponiamo?
Complimenti al giornalista Andrea Marotta e alla Redazione della Rai Toscana per l'indagine giornalistica "Fantasmi".
Io che opero per contrastare il Caporalato conosco e comprendo le difficoltà e le complessità per realizzare quel servizio giornalistico. Professionalità e coraggio.
I politici toscani dovrebbero ringraziare.
In Alcuni cantieri edili, in alcune le aziende agricole , in alcune aziende logistiche e perfino in alcune aziende di raider si effettua caporalato.
Lì necessita intensificare i controlli dedicando meno tempo ai protocolli e ai tavoli e più tempo alle ispezioni sui luoghi del reato e delle sofferenze.
Però.....il caporalato si incontra anche nelle piazze di reclutamento,sui furgoni che spostano le braccia, negli appartamenti dove si affittano i letti, nei bar dove avvengono gli agganci.
I cittadini fragili "vanno" incontrati, ascoltati, indirizzati, sostenuti altrimenti i Caporali rapidamente risolveranno le loro esigenze.
Il punto sta qui "chi li prende in carico prima". La strada è il luogo da occupare "legalmente" altrimenti la partita se ci va bene la perdiamo 4 a 1 . Dobbiamo ripensare le attività degli assistenti sociali, degli uffici di collocamento al lavoro, del sindacato e dell'associazionismo. Non è una critica alle persone che ci lavorano adesso ma al loro impiego e alle loro funzioni. Basta pensare che i minori stranieri non accompagnati alla loro maggiore età vengono abbandonati e che ci sono Comuni che hanno strategie di allontanamento. Quindi saranno reclutati per strada e ce li ritroveremo soggetti da contrastare nell'ordine pubblico.
Molti sostengono che il caporalato attinge anche dai CAS . Anche io lo penso. Ma quanti controlli vengono fatti nei CAS dal punto di vista economico rapportati ai servizi previsti e non erogati. In Talvolta i CAS sono dei depositi di persone dove si eroga il minimo indispensabile così si guadagna di più. Dove la dignità si ferma nei convegni , nei dibattiti pubblici e nelle Chiese ma non viene proposta e prodotta nei CAS. Far parte del Terzo Settore non significa essere solo iscritti al RUNTS ma accompagnare le attività al cuore. Dopodichè tante povertà generano ricchezze illegali per pochi e non solo per i caporali. Anche per chi ha alloggi da affittare fuori norma e indecenti, o ha automezzi da revisionare e non più commerciali fino a chi si è specializzato nella fornitura di assicurazioni false. Anche nel modo delle professioni si annidano alcuni compiacenti ; le società e le partite iva "cartiere" , le difensive legali di aggiramento delle normative, le produzioni di attestati sulla sicurezza falsi non sono "produzioni" dei caporali ma frutto di un organizzazione locale che specula sul bisogno e talvolta non lascia tracce perchè esige denaro in contanti e a nero.
Chi Governa nei Comuni, chi dirige le ASL e le Società della Salute non possono "più" pensare che il caporalato debba essere contrastato dalle forze dell'ordine, dagli ispettori del lavoro e dai sindacati.
Vanno "ripensati" i servizi pubblici e assitenziali.
Dopodichè il Caporalato è un reato "spia" della presenza di Mafia