17/08/2018
Ciao ragazzi! Ci siamo quasi! Dopo 5 mesi di pianificazione e 3 di allenamento, domani mattina Nick prenderà l'autobus che lo porterà a Dar Es Salaam dove atterrerà l'aereo di Fra alle 6:00am di Domenica! Abbiamo ottenuto uno sponsor, Testi Cicli, che ci ha fornito un ottimo completo da Mountain bike e abbiamo completato la pianificazione dell'itinerario che terremo. Di seguito sono riportati i chilometri, le mete e i dettagli di ogni tappa, anche se si vedrà soltanto lí quello che poi realmente succederà!
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GIORNO 1
Itinerario giallo: 60 km - 700 metri dislivello positivo
SI parte da Moshi e invece che seguire la A23 scendiamo a sud fino al confine con la regione Manyara, per poi proseguire verso Ovest in direzione aeroporto. Inizialmente in discesa, per arrivare ad una salita di 4 km con dislivello non importante. Seguiamo questo sentiero per 35km fino a raggiungere le Hot Spring (sorgenti naturali calde che sgorgano dal sottosuolo) per poi prendere la strada che sale verso Boma Ng'ombe. In questo itinerario si procede sempre su sterrato, attraversa la classica campagna Africana, molto arida, qualche piccolo villaggio. Dalle foto sembra di attraversare la savana: radure sconfinate, alberi radi, arbusti, terra rossa. Si arriva alla prima tappa “House of West Kili”.
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GIORNO 2
Itinerario rosso: 62 km - 1000 metri dislivello positivo
Il percorso prosegue per buona parte lungo la strada principale (comunque di terra battuta). Inizialmente in salita, dopo 15 km spiana e inizia una leggera discesa. Al km 22 si lascia la strada principale per deviare a Ovest, seguendo un sentiero che taglia la savana. Quest’area è una zona di dispersione, cioè è attraversata dagli animali dei parchi nazionali del Kenya durante le migrazioni verso sud e gli avvistamenti di zebre elefanti e giraffe sono soventi. L’attenzione in questo tratto dovrà essere massima in quanto tanto affascinante quanto ostile. Alla fine del sentiero si arriva ad un agglomerato di villaggi Maasai molto caratteristici, circolari, recintati, dove sarebbe carino pranzare, magari insieme a loro. Si riparte per un altro sentiero che ci riporta alla strada principale che circonda il Kilimangiaro, dove da lì a poco troveremo la nostra seconda tappa. Quest'ultimo tratto di strada dovrebbe essere un po’ faticoso in quanto, anche se in piana, sabbioso. l'Itinerario prosegue poi in direzione della nostra seconda tappa “Simba Farm” dove pernotteremo in un campeggio aperto. Un bel fuoco ed un caldo pasto preparato dai nostri ospitanti ci faranno compagnia in questa notte sotto le stelle.
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GIORNO 3
Itinerario arancione: 75 km - 1400 metri dislivello positivo
Proseguiamo seguendo l’unico sentiero nella zona. Questa è la tratta più lunga e faticosa. Si viaggia sempre a i ridosso del monte lungo l'unica strada esistente. Anche in quest'aera sono presenti animali selvatici quindi la fatica non potrà pregiudicare l’attenzione che dovrà essere sempre massima. I km sono tanti, il dislivello è importante e mal distribuito in ripide salite e divertenti discese e il peso di zaino e valigie di certo non aiuta. La tappa è lunga e sono previste 13 ore per completarla, perciò partiremo all’alba appena sorge il sole in modo di arrivare prima del tramonto. Dopo il crepuscolo l’Africa si sveglia e prende vita, ed un escursionista in difficoltà è semplicemente una preda. E’ fortemente sconsigliato nelle zone rurali, ritrovarsi all’aperto di notte. Se non riusciremo ad arrivare alla meta entro il tramonto dovremo chiedere ospitalità alle pochi abitazioni della zona. L’area ha una densità di popolazione bassissima e l’unica strada è poco trafficata. Abbiamo segnato dei punti lungo il sentiero ogni circa 10km a ridosso di abitazioni o piccoli centri abitati. Dopo 75km di sterrato e 1500 metri di dislivello positivo, si arriva alla terza tappa “SnowCap Cottages” a ridosso del versante nord del Kilimangiaro, dove potremo goderci un meritato riposo in un comodo letto del cottage.
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GIORNO 4
Itinerario verde: 42 km - 500 metri dislivello positivo
Si procede in direzione Mkuu. Il paesaggio adesso cambia, diventa più verdeggiante, si passa in mezzo alla campagna africana, non arida come quella attraversata all’inizio del viaggio, ma lussureggiante e rigogliosa grazie alle centinaia di ruscelli che sgorgano dalle pendici del Kilimangiaro, derivanti dallo scioglimento dei ghiacci in alta quota. Questo fa sì che qui la densità di popolazione è maggiore, a tal punto che negli ultimi 10km dell’itinerario vedremo per la prima volta l’asfalto. La traccia, paragonata alle altre è relativamente più “leggera”, allo scopo di recuperare e sciogliere l’acido lattico del giorno precedente. A Mkuu ci attende una comoda notte in un alloggio.
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GIORNO 5
Itinerario rosa: 30 km - 300 metri dislivello positivo
Questa traccia non esisteva. L’abbiamo ricavata solcando le "strade" che si intravedono dalle immagini satellitari sperando che siano tutt’ora in uso. L’itinerario che inizia con una lunga discesa di 10km su terra sicuramente molto divertente vede pian piano sfumare la vegetazione rigogliosa dei campi di caffe e banani, per lasciare spazio all’aridità dell’ambiente della savana. Alla fine della discesa prenderemo un sentiero che ci porterà in 20 km a Lake Chala, un posto davvero caratteristico e apprezzato per la sua ricchezza in flora e fauna endemica. Qui il campeggio dove dormiremo in tenda è attrezzato per il barbecue e dispone di un bar. La prospettiva che ci terrà alto lo spirito durante questo itinerario sarà sicuramente la grigliata + birra fresca sotto la luna che si riflette sul lago.
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GIORNO 6
Itinerario verde scuro: 42 km - 1100 metri dislivello positivo
Il percorso di oggi, in salita, ci porterà a risalire le falde del Kilimangiaro nel modo più rapido possibile, e quindi con dislivelli impegnativi. L’obiettivo è di riuscire ad arrivare alla nostra sesta tappa a Marangu, in mattinata prima di pranzo, così da posare zaini e valige per partire con la bici scarica verso gli intricati sentieri che si snodano all’interno della foresta pluviale del Kilimangiaro, alla volta di imponenti cascate come le Marangu Falls Kilasra, le Marangu Kinukamori o le Materuni Waterfall. Girare per la prima volta dopo 6 giorni con leggeri e liberi da tutti quegli ingombri ci permetterà di divertirci da matti e osare un po’ du più nelle discese dei single-track!
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GIORNO 7
Itinerario celeste: 45 km - 800 metri dislivello positivo
Ci siamo quasi. L’ultimo giorno di pedalata. 45 km ci separano dal traguardo finale. I sentieri e le strade che si sviluppano sul fianco della montagna sono tutti in terra, stretti e impervi. Potremmo scendere per la strada principale e seguire la A23 fino a Moshi, ma l’idea che gli ultimi 20 km del mega anello siano di pura discesa è troppo liberatoria e ci carica troppo. Allo scopo il prezzo da pagare sono 25km di crinali e Sali-scendi tra i rudimentali sentieri del fianco sud del monte, tra case sparse e tratti di foresta. Arrivati all’altezza di Moshi, ci fiondiamo giù in direzione parallela ai crinali per concludere in bellezza il bikepacking!