20/06/2026
TUSCIA IN MOVIMENTO: IL TEVERE NON ACCETTA SCORIE
Questa mattina, insieme al Biodistretto della via amerina e delle forre, ai sindaci della provincia di viterbo, ai comitati e alle associazioni, abbiamo portato il nostro dissenso contro le Scorie Nucleari nella Tuscia, proprio nel cuore di Roma.
La nostra protesta sul Tevere, con una bellissima navigazione a bordo di due barconi, ha incontrato la solidarietà delle associazioni e dei politici romani che si sono uniti alla nostra battaglia, per sensibilizzare la popolazione della Capitale che il rischio di un Deposito Unico Nazionale di 95.000 mc di scorie nucleari, è un rischio reale che non riguarda solo la Tuscia ma tutto il bacino del Tevere e i territori che su esso si affacciano, fino a coinvolgere la stessa città di Roma.
La scelta del Tevere infatti non è assolutamente casuale, ma ha l’obiettivo di allargare il fronte della protesta, finora percepita come locale, e portarla su una dimensione nazionale, perché il problema di un Deposito Nazionale nella Tuscia non è solo un problema circoscritto al viterbese, ma riguarda direttamente Roma e i comuni attraversati dal sistema fluviale.
Siamo convinti che la presenza degli organi di stampa e il loro interessamento al tema, sia la corretta modalità per far conoscere ai cittadini di Roma una problematica, ai più sconosciuta, che invece rappresenta una vera e propria ipoteca sul futuro non solo dei cittadini della Tuscia ma anche dei 4 milioni della Capitale.
Una decisione di questa portata non può essere calata dall’alto ma deve coinvolgere necessariamente le istituzioni della città, che del resto si sono già espresse all’unanimità con una netta e decisa contrarietà, ma anche tutti i cittadini di Roma.
Alla luce di ciò, la giornata di oggi deve rappresentare un punto di partenza per portare il dibattito a livello nazionale e creare maggior coinvolgimento, conoscenza e consapevolezza dei cittadini.
L’Amministrazione Comunale