16/07/2025
📢Comunicato ufficiale del Presidente 📢
PRECISAZIONI IN MERITO ALLA SITUAZIONE ASD CORBETTA 1921
Come purtroppo accade troppo spesso negli ultimi anni, mi trovo costretto a intervenire pubblicamente per tutelare l'immagine e l'onorabilità della società sportiva ASD Corbetta 1921, che rappresento con orgoglio.
Desidero ribadire con forza che la nostra società NON è fallita.
La ASD Corbetta 1921 è una realtà economicamente solida e in nessun modo può essere paragonata alla vicenda che ha coinvolto la società Brescia, il cui fallimento è stato determinato da gravi inadempienze fiscali ed economiche.
Ogni volta che il Sindaco menziona la nostra disdetta dalla gestione dei campi sportivi comunali, sarebbe opportuno che ricordasse anche le circostanze che ci hanno portati a prendere quella difficile decisione.
Sarebbe onesto spiegare alla cittadinanza:
• perche non abbiamo partecipato alla gara per l’impianto di Castellazzo;
• quali siano state le condizioni economiche imposte unilateralmente dall’amministrazione comunale, senza alcun preavviso ne possibilità di confronto;
• quale sia stato l’impegno della nostra società nella gestione di tre impianti sportivi comunali, portato avanti per oltre trent’anni, con spirito sportivo e funzione sociale riconosciuta, grazie anche ai nostri 240 tesserati;
• quante volte, dopo la disdetta, abbiamo cercato un dialogo costruttivo inviando PEC e comunicazioni formali, senza ricevere risposte significative. La nostra decisione non è stata improvvisa, ma l'effetto di un “muro di gomma” alzato da chi dovrebbe rappresentare un riferimento per tutta la comunità.
Inoltre, è bene ricordare che, contrariamente a quanto viene fatto intendere, abbiamo regolarmente partecipato al bando di gara successivo alla nostra disdetta.
A proposito del bando del 2021, senza entrare nei dettagli tecnici che pure meriterebbero attenzione, segnalo un fatto grave: alcuni membri del nostro consiglio direttivo risultavano contemporaneamente coinvolti anche nell’altra società concorrente, l’ASD Calcio Corbetta.
Come è possibile che l’amministrazione non abbia notato nulla, considerando che era in possesso della documentazione di entrambe le società?
Questa situazione rappresenta, a nostro avviso, un chiaro caso di incompatibilità, in violazione dell’art. 11 del D. Lgs. 28 febbraio 2021 (Riforma dello Sport).
Ci chiediamo: non spettava forse all’amministrazione almeno sollevare il dubbio?
Quando il Sindaco definisce “sana” una società nata anche grazie al contributo di consiglieri ancora in carica nella nostra ASD, si assume implicitamente la responsabilità di avallare comportamenti che nulla hanno a che vedere con i valori dello sport, come il rispetto, l’etica e la correttezza.
Alla luce dei documenti oggi in nostro possesso, possiamo affermare con chiarezza che quei componenti non hanno rappresentato degnamente la missione educativa e sociale che una società sportiva dovrebbe incarnare.
Sono molti gli aspetti che il Sindaco dovrebbe tenere in considerazione prima di continuare a ripetere che “il Corbetta 1921 ha dato disdetta dalla gestione dei campi”.
Riguardo alle recenti notizie apprese dalla stampa – sulle possibili concessioni per farci giocare nei campi comunali – sottolineo che sarebbe stato più corretto ricevere tali informazioni attraverso canali istituzionali: una telefonata, una mail, un incontro.
In ogni caso, ridurre il problema del Corbetta 1921 alla sola disponibilità dello Stadio di Via Verdi è fuorviante.
Come abbiamo già espresso pubblicamente e anche in un recente incontro in Comune (maggio scorso), la vera necessità è quella di poter ricostruire un settore giovanile, con strutture adeguate dove farlo crescere.
Una società sportiva non può esistere soltanto con una Prima Squadra.
A conferma di ciò, basti pensare che otto titolari delle ultime due stagioni provenivano direttamente dal nostro settore giovanile.
Oggi, senza quel vivaio, abbiamo perso una componente fondamentale del nostro progetto sportivo e sociale.
Ricordo che ci siamo presentati al bando del 2021 con 240 tesserati, ma siamo arrivati secondi non per scelta nostra, bensı̀ per decisione dell’Amministrazione Comunale sulla base di valutazioni oggettive (documenti alla mano).
Infine, un punto molto importante:
il Sindaco, in più occasioni, ha pubblicamente auspicato una “cessione gratuita del marchio” Corbetta 1921.
Mi permetto di chiarire un aspetto fondamentale: il Corbetta 1921 non è un semplice marchio.
È un simbolo della città, un vessillo sportivo e culturale che ha unito intere generazioni fin dal 1921, prima ancora che il sottoscritto e lo stesso Sindaco nascessero.
Questa storia non appartiene a me, ne a un’amministrazione pro-tempore, ma alla Città di Corbetta.
L’attuale proprietà non ha intenzione di cedere gratuitamente questo patrimonio, e qualora decidesse in futuro di farlo, non sarà certo per pressione politica o mediatica.
Per completezza, preciso anche che la nostra scelta di mettere la società in stato di inattività per la stagione 2025/26 ha comportato la rinuncia a categorie e opportunità economiche concrete, ma non era nostro interesse “lucrare”, bensı̀ preservare la dignità della società e dei suoi valori.
Concludo invitando il Sindaco a salvaguardare con maggiore attenzione il buon lavoro svolto in altri ambiti della sua funzione pubblica.
Lo invito, inoltre, a mostrare maggiore equilibrio e rispetto nelle sue dichiarazioni, nei confronti di tutti i cittadini, non solo di una parte.
Rinnovo la piena disponibilità al dialogo, purché trasparente e costruttivo.
Cordiali saluti,
Il Presidente
Dr. Renzo Bassetto
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