15/04/2020
IL PIANO DELLA REGIONE CAMPANIA
Tutto fermo, tutti a casa. La tv che da sempre i soliti talk sul virus, senza calcio e senza grandi serie nuove, ci si gira tra casa e web. Qualcuno più fortunato ha pure dei settimanali di enigmistica. In qualsiasi caso, in questo tempo sospeso abbiamo molto più tempo per la riflessione. Gli input non mancano e sono tutti di primaria importanza. Sanità, economia, società, politica. Ne sentiamo tante. Covid-19, crisi, casa, emergenza. In una mappa delle parole più pronunciate, queste sarebbero tra le più evidenti, le più grandi come carattere. E sempre in una mappa dei nomi più gettonati in questo momento, troveremmo in cima alla lista, sicuramente sia Conte che Fontana e De Luca. Il Presidente del Consiglio e due Presidenti di Regione tra le più rappresentative d’Italia. Forse proprio quelle regioni che meglio rappresentano e sintetizzano la dicotomia Italiana.
Senza soffermarci sulle differenze di pensiero e azione, che pure sarebbe importante, verifichiamo alcune semplici constatazioni. Il Governo sembra un po’ troppo farraginoso e lento nella sua manovra. Forse in questi giorni avvengono i primi pagamenti dell’Inps per le Indennità Covid-19. È di questi giorni anche la notizia che i cassaintegrati per l’emergenza dovranno pazientare ancora un po’, per vedersi erogato quanto dovuto. Non parliamo del primo aprile quando dovevano partire le domande di indennizzo con il crash del sito Inps. Però non si può non parlare nel “prestito” alle aziende dei famosi 25.000 euro. È un prestito!!! Il web si è scatenato con questa misura che sa un po’ di presa in giro. Ovviamente come si dice da queste parti “meglio pochi, subito e maledetti”. Ed ecco che ancora riemerge l’astro politico di De Luca che, fa partire un piano economico regionale ricco di misure per l’emergenza, tra le quali appunto, 2000 euro alle imprese a fondo perduto. Avrà pensato il Governatore: “se aspetto loro, qui si fa notte!”. E la Politica avanza, e sempre in Regione Campania, la burocrazia indietreggia. Vari pacchetti di misure che saranno trasmesse e gestite da più enti e nel modo più automatico possibile.
Per esempio una categoria fin qui non considerata da nessuno, se non a chiacchiere, i pensionati, sono stati fatti destinatari di una misura che porta a 1000 euro le pensioni sociali e quelle al minimo. L’integrazione delle pensioni a 1000 euro è una misura promessa da molti, fin da quando c’è l’euro. Sembra che il Presidente Vincenzo De Luca, per i mesi di Maggio e Giugno voglia far vedere come si fa. Ed anche in semplicità. I pensionati sembra non dovranno fare nulla, alcuna domanda, avverrà tutto in automatico tra enti.
Un Piano per l’emergenza socio-economica che prevede:
• BONUS FAMIGLIA, 500 € per famiglie con figli fino a 15 anni (300 se l’isee supera i 20.000 €)
• BONUS AFFITTI, contributo per chi ha avuto una riduzione della capacità reddituale
• BONUS STUDIO, contributo per l’acquisto di strumenti per la didattica a distanza e per i fuori sede
• BONUS DISABILITA’, riservato alle persone con disabilità anche non grave
• BONUS PENSIONI, 1000 € di integrazione degli assegni sociali e delle pensioni al minimo per due mensilità
• BONUS PROFESSIONISTI, 1000€ una tantum a professionisti che hanno un fatturato nel 2019 inferiore a 35.000 €
• BONUS MICRO IMPRESE, 2000 € una tantum per aziende con meno di 10 dipendenti
• BONUS LAVORATORI STAGIONALI, 300 € per 4 mesi agli impiegati in attività alberghiere ed extra-alberghiere
• BONUS IMPRESE AGRICOLE, 2000 € per aziende con più di 5 dipendenti (1500 € con meno)
• FONDO LIQUIDITA’ CONFIMI, per attività di credito agevolato.
Piatto ricco porta in scena il governatore “Delle Due Sicilie” e, non solo gli euro, che tanto servono in questo momento, ma anche politica appunto, decisionismo e pragmatismo. Lui, che spesso anticipa anche i decreti del governo, oramai virale anche sul web e dal quale si evince che sarebbe volentieri barattato con il “Lumbard” Fontana e forse anche col Premier Conte, “l’Avvocato degli Italiani“.
Il nostro Sceriffo è diventato grande, da Salerno è passato a Napoli ed è diventato Governatore già da un po’, ma se in questa emergenza, il piano socio-economico funzionerà meglio del sito dell’Inps, mi sa che anche "la Roma dell'Impero" diventa più vicino, praticamente all’uscita di Caianiello.