31/08/2026
Ringraziando gli autori del bel documentario riteniamo necessario fare alcune precisazioni:
a) La necessità di effettuare la mappatura dei siti archeologici nel comune di Condofuri è nata a seguito di due eventi significativi: l’indagine archeologica in contrada Rossetti e le continue segnalazioni di rinvenimenti fortuiti di materiale archeologico depositati dai membri del gruppo archeologico valle dell’Amendolea.
Quindi, i membri del gruppo non hanno agito di propria iniziativa, ma hanno supportato e guidato gli archeologi della società “Archeopros” , incaricati dalla Soprintendenza nella realizzazione di una Carta Archeologica in un area che, prima degli scavi in contrada Rossetti, sembrava appunto privo di attestazioni archeologiche.
b) Ciò che è venuto fuori dallo studio preliminare dei materiali recuperati durante l’indagine di superficie, unitamente alle segnalazioni provenienti dai territori attorno al vicino fiume Agrifa (comune San Lorenzo) attesterebbero una frequentazione greca di entità non trascurabile all’interno del comprensorio di Condofuri.
A tale proposito riporto una breve nota estrapolata dagli atti del convegno "Altissimi colles et profundissime valles" svoltosi a Gerace l’autunno scorso: “…La quantità di informazioni ha permesso di ipotizzare l’esistenza di un sistema insediativo strutturato e complesso fin dall’epoca pre-protostorica organizzato in siti di altura (i cosiddetti peak-site) che sfruttavano l’area montana come risorsa e difesa; tale sistema perdura senza soluzione di continuità in età greca e continua in età romana con il sistema di villae individuate a Leddo e Straci e ipotizzate in contrada Rossetti per giungere, infine, agli insediamenti per piccoli nuclei sparsi sul territorio in età tardo antica e medievale”.
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