06/10/2020
Judo, l'arte marziale gentile: perché salire sul tatami almeno una volta nella vita“
L'Unesco lo ha dichiarato come la migliore formazione iniziale per bambini e ragazzi dai 4 ai 21 anni e come pratica regolare a qualsiasi età con appropriate limitazioni. Il Cio (Comitato Olimpico Internazionale) invece lo considera uno degli sport più completi, che promuove i valori di amicizia, partecipazione, rispetto e sforzo per migliorare. Si tratta del judo: un'arte marziale, uno sport da combattimento e un metodo di difesa personale nato in Giappone alla fine dell’Ottocento grazie al Maestro Jigoro Kano e divenuto disciplina olimpica nel 1964 in occasione delle Olimpiadi di Tokyo.
Il termine judo si traduce in “via della gentilezza”, perché questa disciplina, sebbene sia un’arte marziale e un metodo di difesa personale, non prevede l’uso della violenza, ma si compone di tecniche e prese il cui obbiettivo è rendere inoffensivo l’avversario, attraverso la sua immobilizzazione: “Allenarsi nella disciplina del jūdō significa raggiungere la perfetta conoscenza dello spirito attraverso l'addestramento attacco-difesa e l'assiduo sforzo per ottenere un miglioramento fisico-spirituale. Il perfezionamento dell'io così ottenuto dovrà essere indirizzato al servizio sociale, che costituisce l'obiettivo ultimo del jūdō” (Kyuzo Mifune, The Canon of Judo).