28/01/2019
Torino 1 inter 0.
Questo risultato, così come il pareggio interno col Sassuolo, è il frutto di una disorganizzazione totale della dirigenza interista. Una dirigenza SCHIAVA dei giocatori, una dirigenza che non sa prendere decisioni coatte, di forza e che non sa vendere e mettere alla porta quei giocatori che chiedono la cessione, che chiedono aumenti e che vogliono tornare da dove sono venuti. Di questi giocatori sappiamo tutti i nomi e li andrò ad elencare perché è giusto che sia fatto un commento.
Si parte da Icardi: pretende 7 milioni l’anno per fare il capocannoniere in una squadra che non riesce a superare i suoi limiti e che punta alla qualificazione in Champions. Quest’anno ha gli stessi gol di un semplice ed umile attaccante dell’Empoli. Di solito 7 milioni si danno quando qualcuno ti fa vincere qualcosa ed attualmente la bacheca piange titoli. Cosa fa la dirigenza? Nulla
Nainggolan: core de Roma, Totti famme torna..a novembre circolava l’audio di un presento nainggolan che voleva tornare a Roma e si scagliava contro gli interisti senza un logico motivo. Questo a dir poco vergognoso. La dirigenza cosa fa? Nulla.
Capitolo richieste di cessioni: Candreva, Ranocchia, Gagliardini, Dalbert e Perisic: ho sempre sostenuto che Ranocchia e Candreva fossero due grandi professionisti anche se inadatti all’Inter. Però quando un giocatore viene a chiedere la cessione a gennaio mettendo in difficoltà la dirigenza ed il mister non dimostra una grande professionalità specialmente se si pensa che tra 4 mesi il campionato è finito e si possono prendere tutte le decisioni che si vogliono. Perisic è indefinibile. Un giocatore a cui l’Inter ha dato tutto, ha giocato sempre ed ora sputa nel piatto in cui ha mangiato, avendo atteggiamenti scontrosi con i compagni e non allenandosi bene (non lo dico io, vedasi giornali). Uno di quelli da cacciare senza se e senza ma.
Gagliardini, Dalbert: Avete anche il coraggio di chiedere la cessione per mancato utilizzo dopo le prestazioni indecorose fatte? Anche qui viene meno la professionalità e l’attaccamento alla maglia.
Tutta questa manfrina succede oggi, Gennaio 2019, mese di riparazione, mese in cui ci deve essere qualche acquisto urgente o al massimo 2 cessioni ed invece no. L’Inter si ritrova ancora una volta ad affrontare i mostri dell’instabilità interna, si trova ancora una volta nervosa e con giocatori nervosi e poco concentrati sul campo e fine quando non ci sarà una posizione netta della società si proseguirà sempre così, in un mare di richieste e poche prestazioni decenti.