09/10/2025
INGIUSTIZIE
❗️L’ INCLUSIONE CHE NON C'È❗️
La campanella è suonata da un mese ma per qualcuno la scuola ancora non è iniziata a pieno. Un paradosso. Gli assistenti all’autonomia e alla comunicazione per i ragazzi con disabilità non ci sono ancora. Ore p***e, autonomie sospese, il diritto allo studio che vacilla.
COSA ACCADE?
"Come ogni anno tanti alunni e alunne aspettano l’arrivo a scuola degli assistenti all’autonomia e alla comunicazione, figure essenziali e necessarie per completare la squadra che permette ai nostri figli di andare a scuola, di comunicare, di partecipare alla vita comunitaria. Ma niente: non ci sono. Né per l’inizio dell’anno scolastico, né tantomeno per l’estate. E così succede, che bambini con disabilità sono rimasti qui, senza un servizio o ridotto all’osso, senza supporto, e senza nemmeno un “scusate il disagio”. Metà ottobre significa un mese in cui viene negato il diritto allo studio e all’inclusione dei bambini con disabilità. (Che detta tra noi, avrebbero già tanti guai di base).
A certo poi arriva la solita risposta “non ci sono fondi”! Eppure si vedono continuamente feste e festoni, inaugurazioni, tagli di nastri.
LE FAMIGLIE
"Noi abbiamo fatto quello che facciamo sempre: abbiamo tappato i buchi, coperto le mancanze, fatto da supplenti delle istituzioni cittadine competenti, come se fosse la cosa più normale del mondo. Nel frattempo, le istituzioni invece di organizzare per tempo azioni ed attività a favore dei diritti dei bambini con bisogni “complessi” hanno investito energie e tempo in altri progetti, probabilmente più visibili, più spendibili, più “instagrammabili”. Scelta legittima però una certezza c’è sempre: questi vuoti torneranno comodi quando i nostri figli (e le loro famiglie) si trasformeranno d’incanto in “elettori”: a quel punto, diventeranno visibili, attenzionati e, soprattutto, destinatari di tanti volantini elettorali, tanti sorrisi, impegni e rassicurazioni".
Poi l'amara conclusione: "Siamo veramente una “città del novecento”: una città in cui i diritti dei più deboli sono rimasti all’inizio del secolo scorso.