03/02/2013
IL CAVALLO INCANTATO (FIABA ARABA)
Un Indiano portò al re di Persia un finto cavallo: - Sire, se lo monto, posso giungere ovunque in poco tempo e posso donarvelo.
Il principe, suo figlio, chiese di provare il cavallo: montò e, senza aspettare consigli, girò un cavicchio, ma l'animale lo sollevò subito in aria e si p***e di vista.
Il re minacciò l'Indiano: - morirai se, entro tre mesi, non tornerà, intanto starai in prigione.
Nel frattempo il principe, in aria, scoprì un cavicchio più piccolo, lo girò ed il cavallo atterrò sulla dimora di una gentile principessa: - Siete in Bengala e sarete mio ospite.
Il principe vi rimase due mesi, poi le chiese di partire insieme.
Montarono in sella, girarono il cavicchio e il cavallo si sollevò. Poco dopo scesero presso un appartamento di campagna, poco distante dalla capitale della Persia. Lui partì dicendo che, per farle rendere onore, sarebbe andato ad avvertire il re del suo arrivo.
Giunto alla reggia, riabbracciò il padre.
Ma l'Indiano, liberato, si recò in campagna e rapì la giovane col cavallo. Il principe, visto il traditore, si mise in cammino per cercarli.
L'Indiano atterrò in un bosco, ma la giovane urlò attirando un cavaliere, sultano del Kashmir, che uccise il rapitore e la portò a palazzo.
Decise di sposarla, ma quando glielo comunicò cadde svenuta e quando si riebbe finse di essere pazza.
Continuò a fingere finché il sultano fu costretto a riunire i medici per guarirla.
Il principe, percorrendo molte città, infine giunse nel Kashmir, dove si parlava di una principessa pazza. Travestito da medico, si recò al palazzo dichiarando di poterla guarire. Fu fatto salire in un soppalco dal quale la vide cantare piangendo.
Allora capì che fingeva; domandò al sultano come mai si trovasse da lui e questi parlò del cavallo, di cui ignorava l'utilità.
- Sire, è stata portata sul cavallo ed è sotto l'effetto di un incantesimo che può essere dissipato tramite esso.
Così il cavallo fu portato dal finto medico e giunse anche la principessa che lo aveva riconosciuto. Ella si avvicinò montò in sella appena glielo ordinò. Allora si gettò anch'egli in sella, girò il cavicchio e fuggirono. Tornati in Persia, il re ordinò che fossero celebrate le loro nozze.