03/06/2025
“È andato tutto bene, sto tornando.”
Un messaggio. Una riga. Una manciata di parole che, per chi resta a casa, valgono più di mille respiri.
Siamo nel pieno di un periodo intenso, fatto di interventi che arrivano all’improvviso, che strappano i nostri soccorritori a tavole apparecchiate, a abbracci stretti, a notti già troppo brevi.
E ogni volta che parte un soccorritore del Soccorso Alpino e Speleologico, parte anche il cuore di chi lo ama.
Perché a casa resta chi non indossa un casco o un’imbragatura, ma porta addosso un altro tipo di coraggio: quello dell’attesa.
Aspettate quel messaggio con le mani tremanti.
Vi svegliate nel cuore della notte al suono di una notifica.
Contate le ore.
E nel frattempo? Gestite figli, animali, lavatrici ribelli, e pure l’ansia… come se fosse una faccenda di ordinaria amministrazione.
Siete quelli che fanno finta di niente, ma intanto il cuore è in cima a una montagna, insieme a noi.
Siete quelli che non appaiono nelle foto degli interventi, ma che ogni volta aspettano con occhi stanchi e amore gigante.
A voi, che rendete possibile tutto questo, va il nostro GRAZIE più grande.
Perché ogni nostro intervento comincia con una chiamata…
ma finisce davvero solo con quel messaggio:
“È andato tutto bene, sto tornando.”
E in quel momento, a casa si respira di nuovo.
Si sorride, si abbraccia forte…
magari si sbuffa un po’, ma solo per nascondere una lacrima.
Perché anche se non salite con noi… siete sempre parte del nostro viaggio. ❤️