21/08/2026
Ci sono luoghi che non sono semplicemente coordinate geografiche, ma vera e propria memoria sulla pelle.
Ogni volta che torno qui, perdo un paio di decenni in un secondo. Rivedo le impronte minuscole del bambino che ero, sento di nuovo il profumo di quell'infanzia leggera e, per un istante, torno esattamente a me. È un richiamo viscerale, un porto sicuro a cui non so e non voglio rinunciare.
Poi, però, guardo meglio. E fa male.
Fa male vedere come il tempo e la mano dell'uomo trasformano e consumano ciò che avevi custodito come intoccabile. Nasce una rabbia strana, quel magone amaro di chi si vede cambiare casa sotto gli occhi senza poter fare nulla per fermare il corso delle cose.
Eppure, è un amore testardo. Un legame imperfetto, malinconico e indissolubile. Perché anche se questo posto cambia, anche se ad ogni ritorno lascia addosso un pizzico di nostalgia e un po' di rabbia, resta l'unico posto al mondo capace di ricordarmi chi sono stato, e chi sono davvero.