12/04/2026
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Bellissima giornata all'insegna del Segugio, dell'amicizia e del divertimento.
Un nuovo inizio.
Come sempre grande organizzazione grazie all'attenta supervisione e coordinamento del grande Vincenzo Stasi e del suo team della sezione Pro Segugio di Rimini.
Giornate veramente difficili.
Sentore scarso e di ancor più scarsa qualità.
Su 45 mute ci sono state credo una quindicina di qualifiche di cui 5 eccellenti (vado a memoria) .
I nostri cani, benché poco allenati, in formazione ridotta e "improvvisata", comunque si sono difesi bene.
Dopo una iniziale, evidente e accentuata diffidenza delle due giovani e , completamente estranee al guinzaglio e alla presenza di sconosciuti, liberiamo di primo turno.
Cielo nuvoloso, foschia diffusa, terreno molto, molto bagnato.
Grazie alla capacità organizzativa e alla conoscenza del territorio degli accompagnatori, tutti hanno rilevato l'incontro a pochi metri dalla sciolta: presenza della lepre in misura ottimale ai fini della verifica (nè troppe né poche), soprattutto lepri cacciate e che camminano, complici anche dell' orografia dei territori particolarmente vocati.
Subito si distingue come elemento di centro puro, con tutti i pro e i contro che questo ruolo spesso comporta, specialmente nelle mattinate di pessimo sentore.
I cani dopo una iniziale fatica ad uscire dal groviglio della pastura defilano con autonomia, ordine, e piacevolmente, con metodo e stile di razza, seppur con fatica. Aperture giuste, giusti tentativi di risoluzione con iniziativa ragionata e mai eccessiva.
Collegamento spontaneo e naturale.
Le due giovani si distinguono particolarmente per la qualità del timbro di voce e i loro spunti nella ricerca di risoluzione.
, già un po' fuori forma a causa del recente parto di 5 mesi fa, è stata ancor più penalizzata dal molto bagnato. Soggetto che predilige particolarmente il terreno secco e asciutto.
Defilano per buon tratto su un pascolo, e marcano bene l'ingresso nel bosco.
Con grande fatica e in maniera frammentata avanzano nel bosco per altri 100 metri circa fino a giungere su uno stradello.
Qui, giustamente, i cani si aprono per cercare di risolvere. Dapprima sul pascolo superiore e contiguo alla strada e poi anche grazie al mio richiamo, tentano ai bordi del viottolo sia a salire che a scendere.
Tutto morto.
Mancano pochi minuti ai canonici 45 minuti e, di comune accordo con l' Esperto Giudice ENCI il Signor Giancarlo Fiaschetti, decidiamo di concludere il turno.
Torniamo alle macchine come sempre, coi cani liberi, senza guinzagli, da me guidati a voce.
Indubbiamente se ci fosse stata anche sarebbe potuta, FORSE, andare diversamente.
È mancata la fortuna, non il valore.
Un ringraziamento agli amici Giovacchino e Gianpiero che mi hanno accompagnato, e a Devis e Beppe che si son fatti diversi chilometri per stare con me stamane.
La soddisfazione più grande?
L'accompagnatore, un ragazzo giovane e molto educato, dopo aver liberato i cani mi si avvicina e con grande garbo e sincerità mi fa: ma sai che io ancora mi ricordo del lavoro che hai fatto qua tre anni fa? Io una seguita veloce così non l'avevo mai vista.
🇮🇹
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