29/03/2018
"THE KING"
Autori: Scoppa Francesco - Virgili Francesco
1) Introduzione
Il centro ZEN vi propone qui di seguito una serie di articoli tecnici riguardanti lo SQUAT, tratti da una ricerca fatta da Scoppa Francesco. Lo squat è un esercizio per molti ostico, ma che nello stesso ha un suo fascino, in quanto esercizio che rappresenta la forza, forse più di tutti gli altri, difatti è a detta di molti considerato ''the king'', il re degli esercizi. Proprio per questo abbiamo deciso di pubblicare questa ricerca, per approfondire e nello stesso tempo capire la vera potenzialità di questo grande esercizio.
2) lo Squat il re degli esercizi delle gambe. Ma non solo. Lo squat è uno dei movimenti più conosciuti e utilizzati nel mondo dello sport, ma nello stesso tempo è anche uno dei movimenti più temuti e molto spesso evitati, in quanto a detta di molti è molto pericoloso per la salute di schiena e ginocchia. Questo succede soprattutto a livello dilettantistico nel mondo del fitness e del bodybuilding amatoriale. Molto spesso queste paure, non hanno delle reali fondamenta e sono date solo ed esclusivamente, dalla mancanza di nozioni tecniche di base. Va riconosciuto che una nuova corrente di appassionati e amanti del ferro, rispetto a 10 anni fa, hanno iniziato a diffondere una nuova visione dell'allenamento e a rendere attuali esercizi fondamentali multiarticolari, come ad esempio proprio lo squat. Amanti del Crossfit e del famoso allenamento funzionale, hanno il merito di aver acceso curiosità e notorietà nel mondo della forza, e nonostante non condivida molte delle loro metodiche e principi nell'allenamento, devo dare loro con estremo piacere questo merito.
Quindi lo squat è un grande esercizio multiarticolare, che attiva e dà beneficio a gran parte del corpo, non solo alle gambe. Nonostante gli arti inferiori siano i muscoli che più lo rappresenti anche i muscoli del core,i paravertebrali,tutti gli stabilizzatori scapolo-toracici e in parte anche i muscoli del plesso cervico-brachiale, lavorano in maniera attiva e sinergica. Di conseguenza, a livello neurale si va a stimolare una serie di processi complessi, tra i quali un grandissimo reclutamento neuromotorio, data la partecipazione di tutto il corpo e la contrazione isotonica sia in fase concentrica che nella fase ecccentrica. Inoltre tutti i recettori articolari e sensoriali hanno un ruolo fondamentale per ottenere una corretta esecuzione.
Tutti questi fattori insieme rendono questo esercizio così importante e multifattoriale. I benefici dello squat, se eseguito in maniera corretta, sono evidenti negli atleti in varie discipline sportive ma anche da un punto di vista correttivo posturale, riabilitativo e nella normale quotidianità, per il semplice benessere generale.
La sua utilità nella riabilitazione è evidente in svariate situazioni, dal semplice rafforzamento dei muscoli e tessuti connettivi delle gambe, al reset posturale che permette al paziente di recuperare in maniera rapida da fratture, distorsioni, strappi e altri tipi di infortuni. In altre parole permette ai pazienti, costretti a passare un breve o lungo periodo di tempo fermi, lontano dallo sport o semplicemente dalla normale routine, sono soggetti a modificare il normale schema di deambulazione crociato, a ridurre i tempi di recupero. Associati ad altri lavori, lo squat a differenza degli esercizi a catena cinetica aperta (es. leg extension) riduce lo stress sul Crociato anteriore, a patto che sia eseguito in maniera corretta. Infatti la contrazione del quadricipite e degli ischiocrurali compensano la trazione del tibiale anteriore, annullando o perlomeno riducendo in maniera netta la trazione sul crociato anteriore.
Quindi lo squat che ha un effetto a livello neuromuscolare, sensoriale e propriocettivo, come abbiamo descritto sopra, permette un importantissimo reclutamento neuro muscolare che in maniera netta favorisce un recupero migliore non solo del problema ma anche della funzionalità della struttura dal punto di vista olistico. Molto spesso esercizi come il leg extension, che seppur utili nella stimolazione del muscolo, portano a far pensare il paziente o peggio al terapista, kinesiologo o personal trainer, che il muscolo è pronto per ritornare alla normale routine, quando in realtà il problema va visto in maniera totalitaria e mai settoriale, sotto questo punto di vista lo squat è davvero il re degli esercizi.
Va detto che seppur la sua efficacia sia indubbia sotto vari punti di vista, ci sono anche delle controindicazioni. Mi permetto di dire che la più importante o per lo meno la più diffusa controindicazione è esclusivamente un discorso di semplice mala informazione tecnica, infatti la stragrande maggioranza delle persone che si sono fatte male con lo squat in realtà non sapevano farlo o erano seguiti da persone che non erano capaci di spiegare o insegnare la corretta esecuzione, molto spesso per motivi di tempo o per disonestà professionale. Altre controindicazioni possono essere spondilolisi, spondilolistesi, problematiche reumatiche, squilibri posturali importanti, sindrome delle faccette articolari, problemi cerebellari e moltri altri ancora.
Nei prossimi giorni parleremo della "biomeccanica dello squat"
STAY ZEN
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