Apport - Associazione Italiana Preparatori Portieri

Apport - Associazione Italiana Preparatori Portieri Associazione preparatori portieri italiani
Fondata nel 2002

Un allenatore non arriva mai da solo.Arriva con un’idea. E quell’idea vive o muore con lo staff.La notizia lo conferma. ...
18/06/2026

Un allenatore non arriva mai da solo.
Arriva con un’idea. E quell’idea vive o muore con lo staff.

La notizia lo conferma. Trattativa saltata per una questione chiara. Non il contratto. Non il progetto. Lo staff.
Senza le sue persone, l’allenatore cambia. Si adatta. Perde velocità.

Chi lavora nel ruolo lo sa.
L'allenatore dei portieri non è un dettaglio. È fiducia quotidiana. È linguaggio condiviso. È metodo che non devi spiegare ogni volta.

Portarti il tuo allenatore vuol dire partire subito.
Non portarlo vuol dire ricominciare da capo.

C’è poi un punto che pochi dicono.
Spesso il preparatore è il più esperto dello staff.

Non per caso.
Perché ha visto più portieri. Più errori. Più carriere.
Sa quando intervenire. Sa quando fermarsi.

L’esperienza qui pesa.
Non basta sapere. Devi riconoscere in un attimo cosa sta succedendo.

Un allenatore sceglie il suo staff per questo.
Perché ogni dettaglio incide. Anche quello che da fuori sembra secondario.

Tu da che parte stai
continuità o adattamento?

➡️Uruguay-Saudi Arabia, l’errore non cancella la prestazionePuoi fare nove parate.E comunque finire dentro l’episodio ch...
16/06/2026

➡️Uruguay-Saudi Arabia, l’errore non cancella la prestazione

Puoi fare nove parate.
E comunque finire dentro l’episodio che tutti ricordano. 🧤

Uruguay-Saudi Arabia è finita 1-1: due portieri esperti, Fernando Muslera e Mohammed Alowais, sono stati decisivi nel bene e nel male.

Muslera, 39 anni e 135 presenze internazionali, ha respinto una conclusione in zona pericolosa, permettendo ad Abdulelah Alamri di segnare il gol del vantaggio saudita.

Alowais, dall’altra parte, ha giocato una partita importante: nove parate, sei delle quali nella ripresa, mentre l’Uruguay spingeva con continuità.

Poi, però, anche lui è finito nell’episodio decisivo: una respinta non pulita su un pallone difficile ha lasciato a Maxi Araujo la possibilità del pareggio.

Ecco il punto.

⚠️Il portiere vive dentro questa crudeltà tecnica: una grande prestazione può essere raccontata da un errore.

Ma per chi allena portieri, l’errore non è una sentenza.
È materiale di lavoro.

Dove respingo?
Che superficie uso?
Posso trattenere o devo deviare?
In quale zona mando il pallone?
Come reagisco mentalmente dopo l’episodio?
Come resta connessa la squadra sulla seconda palla?

La respinta non è mai solo “parare”.
È orientare il pericolo.

Ed è proprio qui che il lavoro quotidiano del preparatore diventa fondamentale: trasformare un gesto istintivo in una scelta più sicura, più leggibile, più utile alla squadra.

Niente processi.
Solo analisi.

Perché un portiere non cresce quando viene giudicato dall’errore.
Cresce quando quell’errore viene letto, allenato e trasformato.

🫵🏼Tu come la leggi da preparatore?
Come si allena meglio la gestione dell’errore: più tecnica, più testa o più lavoro sulla seconda palla?

A 40 anni non arrivi per forza dopo.A volte arrivi prima con gli occhi. 🧤 , portiere di Capo Verde, è diventato uno dei ...
16/06/2026

A 40 anni non arrivi per forza dopo.
A volte arrivi prima con gli occhi. 🧤

, portiere di Capo Verde, è diventato uno dei simboli di questo inizio di Mondiale: 40 anni, debutto della sua nazionale nella competizione, 0-0 contro la Spagna e una prestazione che ha acceso l’attenzione internazionale.

⚠️Il punto, però, non è solo l’età.
Il punto è che nel ruolo del portiere l’esperienza non è un dettaglio romantico.

È uno strumento tecnico.

📍Un portiere maturo può non avere la stessa freschezza fisica di un ventenne. Può dover gestire meglio i carichi, recuperare con più attenzione, scegliere quando spingere e quando conservare energie.

Ma può avere qualcosa che non si compra e non si inventa:
🔹lettura anticipata,
🔹posizionamento,
🔹gestione dell’area,
🔹comunicazione,
🔹controllo emotivo,
🔹scelta del tempo d’intervento,
🔹capacità di capire dove finirà l’azione prima che l’azione esploda.

Gianluigi Buffon, parlando della propria carriera, ha indicato tra gli aspetti di cui va più orgoglioso la longevità e la continuità del rendimento ad alto livello. E nella stessa riflessione emerge un concetto importante: con gli anni muscoli, articolazioni e riflessi cambiano, ma il portiere può evolvere nel modo di stare in campo.

🪽Non è più solo questione di “volare”.
➡️È questione di sapere quando non serve volare.

Dino Zoff vinse un Mondiale da capitano a 40 anni. Essam El-Hadary giocò un Mondiale a 45. Oggi Vozinha ricorda a tutti che 𝗶𝗹 𝗽𝗼𝗿𝘁𝗶𝗲𝗿𝗲 𝗲̀ 𝘂𝗻 𝗿𝘂𝗼𝗹𝗼 𝗶𝗻 𝗰𝘂𝗶 𝗹𝗮 𝗰𝗮𝗿𝗿𝗶𝗲𝗿𝗮 𝗽𝘂𝗼̀ 𝗮𝗹𝗹𝘂𝗻𝗴𝗮𝗿𝘀𝗶 𝗾𝘂𝗮𝗻𝗱𝗼 𝗶𝗹 𝗰𝗼𝗿𝗽𝗼 𝘃𝗶𝗲𝗻𝗲 𝗽𝗿𝗼𝘁𝗲𝘁𝘁𝗼 𝗲 𝗹𝗮 𝘁𝗲𝘀𝘁𝗮 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗶𝗻𝘂𝗮 𝗮 𝗰𝗿𝗲𝘀𝗰𝗲𝗿𝗲.

Per questo 𝗶𝗹 𝗽𝗿𝗲𝗽𝗮𝗿𝗮𝘁𝗼𝗿𝗲 𝗱𝗲𝗶 𝗽𝗼𝗿𝘁𝗶𝗲𝗿𝗶 𝗲̀ 𝗳𝗼𝗻𝗱𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗮𝗹𝗲.
Perché accompagnare un portiere non significa soltanto allenare il tuffo, la presa o la spinta.

🧤Significa costruire un percorso.
🧤Gestire età diverse.
🧤Modulare carichi.
🧤Curare dettagli.
🧤Allenare lettura e decisione.
🧤Trasformare l’esperienza in prestazione.

Il portiere giovane spesso ha energia.
Il portiere esperto, se lavora bene, può avere tempo.

E nel nostro ruolo il tempo, anche mezzo secondo, può cambiare tutto.

🫵🏼Tu come la leggi da preparatore?
Un portiere longevo resta competitivo più per il fisico, per la tecnica o per la capacità di leggere prima?

Seguici per portare il ruolo dentro una discussione più tecnica, più seria, più utile.
E se vivi ogni giorno il mondo dei portieri, entra nella comunità APPORT.

⚠️ !!! Ultimo giorno.Siamo al recupero.Forse ai supplementari.Quasi ai rigori. 🧤⏱️📅Oggi, 15 giugno, si chiudono le votaz...
15/06/2026

⚠️ !!! Ultimo giorno.

Siamo al recupero.
Forse ai supplementari.
Quasi ai rigori. 🧤⏱️

📅Oggi, 15 giugno, si chiudono le votazioni per il rinnovo del Consiglio APPORT 2026/2029.

Tradotto in linguaggio da campo: non è più il momento di guardare il cronometro.
È il momento di intervenire.

Ogni socio può votare dalla propria area riservata:

🔹Area Riservata
🔹Votazione Consiglio Direttivo
🔹Link al modulo Google

APPORT è una comunità fatta di persone, tecnici, preparatori, portieri e professionisti che credono nel confronto, nella formazione e nella crescita del ruolo.

Il voto è semplice, ma conta.

Conta perché partecipare significa esserci.
Conta perché il futuro dell’associazione si costruisce anche con un clic.
Conta perché una comunità tecnica cresce quando non resta ferma sulla linea di porta.

Oggi è l’ultimo giorno.

Niente VAR.
Niente rinvii.
Niente “lo faccio dopo”.

Fai il tuo intervento decisivo.

🫵🏼Hai già votato?

12 giugno 2014.🏆Brasile-Croazia apre il Mondiale.Il Brasile vince 3-1, ma per chi guarda la partita dalla porta c’è un e...
12/06/2026

12 giugno 2014.
🏆Brasile-Croazia apre il Mondiale.

Il Brasile vince 3-1, ma per chi guarda la partita dalla porta c’è un episodio che ancora oggi fa discutere: all’83’, un possibile gol croato viene annullato per fallo di Ivica Olić sul portiere Júlio César.

Una gara inaugurale, un’area piena, una palla alta, un contatto sul portiere.

Sembra una scena di dodici anni fa.

In realtà è un tema attualissimo.

Quanto va protetto il portiere sulle p***e alte?
Quanto deve essere forte nel traffico?
Quanto conta la posizione di partenza?
Quanto pesa la capacità di leggere corpi, traiettoria e tempo d’uscita?

Per chi allena portieri, questi episodi non sono solo “moviole”.

Sono materiale tecnico.

L’uscita alta non è solo coraggio.

È timing.
È postura.
È traiettoria.
È comunicazione.
È gestione del contatto.
È decisione presa in mezzo al caos.

Il portiere non può pretendere un’area libera.

Ma deve poter lavorare.

🫵🏼Tu come la leggi da preparatore?
Sulle p***e alte il portiere è troppo protetto o troppo esposto?

Ci sono parate che cambiano una partita.E ci sono scelte che aiutano a costruire il futuro di una comunità. 🧤🗳️⚠️Il 15 g...
12/06/2026

Ci sono parate che cambiano una partita.
E ci sono scelte che aiutano a costruire il futuro di una comunità. 🧤🗳️

⚠️Il 15 giugno 2026 si chiudono le votazioni per il rinnovo del Consiglio APPORT 2026/2029.

Per questo ricordiamo a tutti i soci che il voto è ancora aperto e può essere espresso dalla propria area riservata.

Area Riservata
Votazione Consiglio Direttivo
Link al modulo Google

APPORT vive del contributo di chi ogni giorno crede nel ruolo del preparatore dei portieri, nella formazione, nel confronto, nella crescita tecnica e nella dignità professionale di una figura fondamentale per il calcio.

Votare non è un passaggio formale.
È esserci.
È partecipare.
È scegliere chi si metterà al servizio dell’associazione nei prossimi anni.
È dare forza a una comunità che vuole continuare a crescere, con metodo, competenza e visione.

Mancano pochi giorni.

Il 15 giugno il fischio finale.

Prima di allora, ogni socio può fare il proprio intervento decisivo.

🫵🏼Hai già votato?

📰Courtois pensa al dopo nazionale: il portiere e la gestione della durataArriva un momento in cui anche un grande portie...
12/06/2026

📰Courtois pensa al dopo nazionale: il portiere e la gestione della durata

Arriva un momento in cui anche un grande portiere deve ascoltare il corpo. 🧤
Thibaut Courtois ha aperto alla possibilità di chiudere la carriera in nazionale dopo il Mondiale.

Non è una decisione annunciata come definitiva, ma una riflessione chiara: il fisico, il recupero, le pause internazionali, la gestione degli anni e l’arrivo di nuovi portieri pesano nelle scelte di un atleta.

Courtois ha 34 anni, ha debuttato con il Belgio nel 2011 e ha superato le 100 presenze con la nazionale.

Per chi allena portieri, il tema è enorme.
⌛La longevità non nasce solo dal talento.

Nasce dalla cura del corpo.
Dalla gestione degli infortuni.
Dalla capacità di recuperare.
Dall’adattamento al gioco.
Dalla lucidità nel capire quando spingere e quando proteggersi.
Dalla maturità di leggere la propria carriera senza inseguire soltanto il nome.

Un portiere di alto livello non deve soltanto parare.
Deve durare.
E durare significa anche saper scegliere.

⚠️Per un preparatore, accompagnare un portiere in questa fase non vuol dire solo lavorare su tecnica e performance. Vuol dire leggere carichi, fiducia, motivazione, condizione fisica, gestione mentale e rapporto con il futuro.

🫵🏼Tu come la leggi da preparatore?
Per durare ad alto livello conta di più il corpo, la testa o la capacità di adattarsi?

Il Mondiale comincia sempre con un pallone.Ma per un portiere comincia prima. 🧤🌍Messico-Sudafrica aprirà la Coppa del Mo...
11/06/2026

Il Mondiale comincia sempre con un pallone.

Ma per un portiere comincia prima. 🧤🌍

Messico-Sudafrica aprirà la Coppa del Mondo 2026 al Mexico City Stadium. Una partita che non sarà soltanto l’inizio del torneo, ma anche un momento di pressione enorme per chi difenderà la porta.

La gara inaugurale ha un peso diverso.

Il primo rinvio.
La prima presa.
Il primo passaggio sotto pressione.
Il primo cross.
La prima comunicazione con la linea.
Il primo intervento che può cambiare la temperatura emotiva della partita.

Per chi guarda il calcio solo dagli highlights, il portiere entra in scena quando arriva il tiro.

Per chi allena portieri, invece, la partita del numero uno comincia molto prima.

Comincia nella postura.
Nella posizione di partenza.
Nella lettura della profondità.
Nella voce con cui guida la difesa.
Nella capacità di dare sicurezza anche senza fare parate.

In una partita inaugurale c’è anche un altro avversario: l’attesa.

Lo stadio, il rumore, il Paese ospitante, le telecamere, il primo pallone del Mondiale. Tutto pesa di più.

E allora il lavoro del portiere non è solo tecnico. È anche emotivo.

Il preparatore dei portieri lavora anche su questo: aiutare l’atleta a trasformare l’emozione in presenza, la pressione in lucidità, l’attesa in lettura.

Il Mondiale parte da Messico-Sudafrica.

Noi lo guarderemo anche da lì: dalla porta.

Tu come la leggi da preparatore?

In una partita inaugurale, cosa pesa di più per un portiere: emozione, comunicazione o primo intervento?

Il portiere a terra non sarà più un time-out mascherato. 🧤⏱️Tra le novità regolamentari previste per il Mondiale 2026 c’...
09/06/2026

Il portiere a terra non sarà più un time-out mascherato. 🧤⏱️

Tra le novità regolamentari previste per il Mondiale 2026 c’è un punto molto interessante: quando un portiere riceverà cure in campo, i compagni non potranno usare quel momento per andare verso l’area tecnica e ricevere istruzioni dallo staff.

Dovranno restare in campo, nelle proprie posizioni, oppure radunarsi nel cerchio di centrocampo.

La logica è chiara: evitare che un infortunio del portiere diventi una pausa tattica nascosta.

Per chi lavora con i portieri, il tema è delicato e va letto bene.
La tutela dell’atleta viene prima di tutto.

Ma il portiere non deve diventare uno strumento per spezzare il ritmo, dare indicazioni alla squadra o trasformare una pausa medica in un time-out non previsto.

Qui non parliamo solo di regolamento.
Parliamo di cultura del gioco.

Ritmo, correttezza, gestione dei momenti, rapporto tra staff e campo, responsabilità del portiere dentro la partita.

Per un preparatore dei portieri, anche questo è materiale di lavoro: educare il portiere a gestire davvero i momenti di difficoltà, senza trasformarli in scorciatoie.

Il ruolo del portiere è già abbastanza complesso senza caricarlo anche di ambiguità tattiche.

🫵🏼Tu come la leggi?
Regola giusta per tutelare il gioco o misura troppo rigida?

8 giugno 1990.Il Camerun batte 1-0 l’Argentina campione del mondo in carica nella partita inaugurale di Italia ’90.Una d...
08/06/2026

8 giugno 1990.

Il Camerun batte 1-0 l’Argentina campione del mondo in carica nella partita inaugurale di Italia ’90.

Una delle sorprese più famose nella storia dei Mondiali.

Ma per chi guarda il calcio dalla porta, quella partita porta con sé anche un nome: Thomas N’Kono.

Portiere del Camerun, presenza iconica, figura capace di lasciare un segno ben oltre quella notte di San Siro.

A volte un portiere non cambia solo una partita.

Cambia l’immaginario.

Perché chi guarda da bambino o da ragazzo può vedere in quel ruolo qualcosa di nuovo: postura, personalità, carisma, coraggio, diversità, modo di stare in porta.

La storia racconta anche questo: Gianluigi Buffon ha più volte indicato N’Kono come uno dei suoi riferimenti, tanto da chiamare il figlio Louis Thomas anche in suo onore.

Ed è qui che il contenuto diventa APPORT.

I modelli contano.

Un giovane portiere cresce anche attraverso gli occhi: vede, assorbe, imita, rielabora, porta in campo qualcosa che prima apparteneva a qualcun altro.

Tu quale portiere hai guardato da giovane pensando: “voglio essere così”?

Thomas N'KonoBirth date: July 20, 1956Place of birth: Dizangue, C...

Indirizzo

Città Di Castello

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