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BikEncounters è un progetto sovraregionale e di collegamento tra alcuni Paesi della UE: Italia, Spagna, Polonia, ed è la base di lavoro per la realizzazione di una rete di percorribilità ciclistica.

Sonny Colbrelli vince una Parigi-Roubaix epica in volata, dopo una gara dominata a lungo da Moscon messo fuori gioco sol...
03/10/2021

Sonny Colbrelli vince una Parigi-Roubaix epica in volata, dopo una gara dominata a lungo da Moscon messo fuori gioco soltanto da una foratura prima e da una caduta poi. Un italiano non vinceva la leggendaria Parigi-Roubaix da ventidue anni, un italiano ha vinto la più bella (e dura) edizione della Parigi-Roubaix degli ultimi 22 anni (e oltre) e un altro italiano l’ha resa magica con 240 chilometri di fuga eroica, senza arrendersi di fronte a forature e cadute. A 22 anni dal trionfo del toscano Andrea Tafi, è toccata al bresciano Sonny Colbrelli, campione europeo in carica, la gioia di alzare le braccia nel velodromo di Roubaix dopo una corsa in un mare di acqua e di fango, caratterizzata da decine di cadute.

  → Con la mostra “Piacenza in bicicletta”, la città su due ruote tra Otto e Novecento.In occasione delle Giornate Europ...
24/09/2021

→ Con la mostra “Piacenza in bicicletta”, la città su due ruote tra Otto e Novecento.
In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio (25 e 26 settembre 2021) l’Archivio di Stato di Piacenza promuove la mostra “Piacenza in bicicletta, storie e pedalate tra Ottocento e Novecento” dal 25 settembre 2021 al 28 gennaio 2022.
La mostra più che una storia della bicicletta a Piacenza, che è già stata ampiamente indagata, vuole offrire a un pubblico vasto ed eterogeneo le storie legate all’uso della bicicletta in città (per il lavoro, per il divertimento ma anche per la guerra) ma anche ai mestieri che l’hanno vista protagonista (i costruttori, i venditori, i meccanici e i custodi dei depositi) e ai ciclisti, i “corridori”, piacentini e non, veri e propri idoli capaci di scatenare grandi passioni. Oltre ai documenti riguardanti le ditte costruttrici di biciclette, tra cui spicca dalla fine dell’Ottocento, la Orio & Marchand, o ai campioni più famosi, ampio spazio è dedicato alle vicende meno note; grazie allo spoglio del quotidiano locale e con l’aiuto di numerosi prestatori si è ricostruito come è stata vissuta la bicicletta in città: dagli incidenti quasi quotidiani ai numerosissimi furti di due ruote, a volte rocamboleschi, quasi mai smascherati. Insomma, le oltre cinquanta biciclette esposte, oltre alle caratteristiche tecniche e meccaniche, raccontano le vicende che le hanno viste protagoniste.
Aperture straordinarie: domenica 10 ottobre, spettacolo Coppi e il diavolo, di e con Davide Ferrari e le musiche di Claudio Sanfilippo; sabato 6 novembre 2021, concerto Musica in bicicletta dell’Orchestra del Liceo Melchiorre Gioia, diretta da Franco Marzaroli.

  → Il tema della “SETTIMANA EUROPEA DELLA MOBILITÀ” di quest'anno è "Sicuro e sano con la mobilità sostenibile".La scel...
17/09/2021

→ Il tema della “SETTIMANA EUROPEA DELLA MOBILITÀ” di quest'anno è "Sicuro e sano con la mobilità sostenibile".
La scelta del tema di quest'anno rende omaggio alle difficoltà provate dall'Europa e dal mondo, durante la pandemia di COVID-19. Riflette anche sulle opportunità di cambiamento derivanti da questa crisi sanitaria senza precedenti in Europa.
Le città e le amministrazioni urbane hanno stabilito risposte creative e resilienti alla pandemia.
Quest'anno, celebra la resilienza delle città e i loro successi, cercando di sostenere questo slancio. Le tendenze iniziate lo scorso anno, come l'aumento della mobilità attiva e … l'uso della mobilità a basse o zero emissioni, richiedono un'ulteriore promozione.

14/09/2021

Valsessera by bike 🚴‍♀️
𝐄𝐬𝐜𝐮𝐫𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐠𝐫𝐚𝐭𝐮𝐢𝐭𝐚 𝐠𝐮𝐢𝐝𝐚𝐭𝐚 📍 Domenica 19 settembre

A settembre vieni a scoprire il Biellese in Movimento Lento, le escursioni Filo>Bike continuano!

Pedalerai insieme alla guida Ludovico Bizzocchi e questa domenica è in programma una visita alla Distilleria Marchisio e a Casa Zegna, tutto condito con assaggi di prodotti tipici

Prenota ora e noleggia la tua e-bike 👇
https://movimentolento.net/filo-bike-biella/

Rete Museale Biellese Slow Food Travel Montagne Biellesi

  → Fancy Women Bike Ride, appuntamento il 19 settembre - Le donne di oltre 150 città in tutto il mondo si danno appunta...
14/09/2021

→ Fancy Women Bike Ride, appuntamento il 19 settembre - Le donne di oltre 150 città in tutto il mondo si danno appuntamento il 19 settembre per celebrare assieme la Fancy Women Bike Ride.
Da 9 anni a questa parte il mese di settembre è dedicato al coordinamento delle donne che nelle diverse città del mondo si uniscono nella Fancy Women Bike Ride per chiedere visibilità, per divertirsi e per ispirare altre donne a scegliere il mezzo più simpatico del mondo, la bicicletta.
L’idea di una pedalata tra donne è nata nel 2013 a Izmir, in Turchia, la riflessione riguardava il mondo del ciclismo, con troppi maschi e troppe poche donne, troppo agonismo e poca leggerezza.
La prima edizione della Fancy Women Bike Ride si è tenuta come un evento anti-lycra per dimostrare che esiste un ciclismo per tutte, senza sudore e può essere praticato con spensieratezza.
L’idea di un ciclismo senza tutina è piaciuta subito ai giornali e molte donne hanno colto al volo l’occasione di essere semplicemente se stesse in sella a una bicicletta.
Ogni anno decine di città hanno aderito alla pedalata e così in solo tre anni, la pedalata diventata un movimento di donne in bicicletta.
Molte di queste donne hanno scoperto il bello di pedalare in occasione della FWBR e hanno continuato a farlo durante tutto l’anno. Alcune hanno profondamente modificato il proprio modo di vivere e di spostarsi.
Con l’aumentare del numero di persone che usano la bicicletta in città è diventata sempre più necessaria e urgente anche la creazione di spazi sicuri per tutti. La concomitanza della pedalata con il world car free day fa sembrare naturale richiedere alle nostre città di liberare le strade (o alcune strade) dalle auto per quella giornata. Alcune città hanno aderito in modo più convinto – come Parigi, Londra, Izmir – altre in modo più timido.
Dove si svolge la Fancy Women Bike Ride in Italia?
Il 19 settembre 2021 in Italia si pedalerà in 20 comuni:
🚴🏻‍♀️ Alfonsine, alle 20:00 in Piazza della Resistenza
🚴🏻‍♀️ Bari, alle 16:00 in Largo Luigi Giannella
🚴🏻‍♀️ Brescia, alle 16:30 in Piazza della Loggia
🚴🏻‍♀️ Cagliari, alle 16:00 in Piazza Giovanni XXIII
🚴🏻‍♀️ Cervia, alle 16:00 in Viale Italia 374
🚴🏻‍♀️ Cosenza, da definire
🚴🏻‍♀️ Ferrara, da definire
🚴🏻‍♀️ Genova, alle 17:00 in Piazza Caricamento
🚴🏻‍♀️ Lecce, alle 10:00 in Piazza Mazzini
🚴🏻‍♀️ Mestre, alle 17:00 in Piazzale donatori di Sangue (Piazza Sicilia)
🚴🏻‍♀️ Monza, alle 16:00 in Piazza Trento e Trieste
🚴🏻‍♀️ Pisa, alle 16:00 in Piazza Vittorio Emanuele
🚴🏻‍♀️ Pordenone, alle 16:00 al Parco San Valentino
🚴🏻‍♀️ Roma, alle 17:00 in Piazza di Spagna
🚴🏻‍♀️ Rovigo, alle 17:00 in Piazza Vittorio Emanuele II
🚴🏻‍♀️ Siracusa, alle 16:00 in Piazza Santa Lucia
🚴🏻‍♀️ Torino, alle 16:00 in Piazza San Carlo
🚴🏻‍♀️ Trento, alle 16:00 in Piazza Dante
🚴🏻‍♀️ Treviso, alle 10:30 al Makallè
🚴🏻‍♀️ Verona, alle 15:00 in Piazza Brà
Per maggiori info: www.fancywomenbikeride.com

  → CINQUE ITINERARI PER SCOPRIRE L’ITALIA IN BICICLETTA - Ci sono ciclabili favolose che corrono parallele al mare, per...
10/09/2021

→ CINQUE ITINERARI PER SCOPRIRE L’ITALIA IN BICICLETTA - Ci sono ciclabili favolose che corrono parallele al mare, percorsi scenografici attraverso vallate montane o a picco sul lago, lunghe ciclovie che attraversano regioni e frontiere, e splendidi itinerari storici perfetti per le due ruote, tra borghi, colline e antichi tracciati: l’Italia è un sogno a occhi aperti per chi ama dedicarsi a escursioni in sella alla bici.
Ecco cinque proposte di diversi itinerari per scoprire l’Italia in bici: percorsi più o meno lunghi ma accessibili a tutti, per una comoda escursione in famiglia, da soli o con gli amici.
🚴🏻‍♂️ CICLOVIA MONACO-VENEZIA - 560 chilometri dalle Alpi al mare, 3.000 metri di dislivello, tre paesi europei attraversati: la Ciclovia Monaco-Venezia è uno straordinario itinerario ciclabile transfrontaliero che unisce Monaco di Baviera a Venezia attraversando Germania, Austria e Italia. Il percorso, vario e altamente panoramico, segue piste ciclabili già esistenti (come la ciclabile dell’Inn) e strade secondarie poco frequentate. Offre l’occasione di visitare città importanti come Monaco, Innsbruck, Cortina e Venezia, ma anche di costeggiare laghi e fiumi (come il lago Achensee in Tirolo, il fiume Isar, il Lago di Dobbiaco, il Lago di Valdaora e il Lago di Santa Croce) e valli idilliache (tra cui le zone del Wipptal, la Valle Isarco, la Val Pusteria e il Cadore, nel cuore delle Dolomiti Patrimonio mondiale dell'UNESCO). Percorrere l’intera ciclovia richiede più giorni, ma è possibile scegliere di percorrerla anche solo per alcuni tratti: lungo il percorso sono a disposizione un efficiente servizio bus e treno per il trasporto delle biciclette e punti di assistenza per le bici.
Lunghezza: 560 chilometri (percorribile anche solo in parte)
Punto di partenza/arrivo: Monaco di Baviera/Venezia
Difficoltà: media
🚴🏻‍♂️ LA VIA FRANCIGENA IN BICICLETTA - Il percorso classico prevede il cammino a piedi, sulle orme dei pellegrini medievali in viaggio verso Roma, ma è anche possibile affrontarlo in bicicletta: la Via Francigena copre 1.040 km - interamente segnalati - dai 2.500 metri di altitudine del Colle del Gran San Bernardo fino a Roma, attraverso la Pianura Padana, gli Appennini e le valli toscane. 23 le tappe consigliate con una lunghezza di circa 50 km l’una (ma aggiustabili a piacimento), lungo le quali pedalare in tranquillità. Rispetto al percorso pedonale che predilige strade sterrate, la via ciclabile evita le vie sconnesse ed è costituita al 70% da strade secondarie asfaltate; con il percorso pedonale condivide però la maggior parte delle tappe: lungo il tragitto si incontrano Aosta, Pavia, San Gimignano, Siena, la Val d’Orcia, il lago di Bolsena e Viterbo. Il primo tratto del percorso, fino a Fornovo, presenta dislivelli limitati; diventa più impegnativo dal valico appenninico della Cisa in poi dove, tra Toscana e Lazio, si susseguono diversi saliscendi. Per il trasporto delle bici è possibile appoggiarsi ai treni regionali.
Lunghezza: 1.040 chilometri (percorribile anche solo in parte)
Punto di partenza/arrivo: Colle del Gran San Bernardo/Roma
Difficoltà: media
🚴🏻‍♂️ LA CICLABILE DEI SOGNI SUL LAGO DI GARDA - Questa Ciclopedonale, tra Limone sul Garda e Riva del Garda, è il primo pezzo di un progetto ben più ambizioso: un percorso ciclabile ad anello lungo l’intero perimetro del Garda. Per la vista strepitosa a picco sulle acque azzurre del lago la pista è conosciuta anche come la “Ciclabile dei sogni”: facile e panoramicissima, pensata per le famiglie, la ciclabile corre lungo una spettacolare passerella aggrappata alla roccia sospesa tra il cielo e il lago, tra antiche limonaie e la vegetazione mediterranea. La ciclabile ha una lunghezza di circa due chilometri ed è perfetta per una tranquilla gita in famiglia o per una passeggiata romantica. Grazie alla moderna illuminazione a led, la pista è percorribile anche di sera. Punto di partenza ideale per la ciclabile è il centro di Limone sul Garda (raggiungibile anche in traghetto da altre località del lago), a circa 3 km dall’inizio della ciclabile, dove ci sono numerose possibilità di parcheggio (in prossimità della ciclabile i parcheggi sono invece limitati).
Lunghezza: 2 chilometri
Punto di partenza/arrivo: Limone sul Garda/Riva del Garda
Difficoltà: facile
🚴🏻‍♂️ LA CICLABILE DEI FIORI IN LIGURIA - La Pista Ciclabile del Parco Costiero “Riviera dei Fiori” è un lungo rettilineo che si snoda di fronte al mare per 24 km da San Lorenzo al Mare a Ospedaletti, sulla Riviera Ligure di Ponente. Il percorso ricalca il tracciato della vecchia linea ferroviaria Genova - Ventimiglia, dismessa nel 2001, e affianca alle due corsie di marcia per le bici anche una corsia per i pedoni. La ciclabile attraversa gallerie, ponti, case colorate di pescatori e borghi caratteristici, come Santo Stefano al Mare, Riva Ligure, Arma di Taggia e Sanremo. Perfettamente asfaltata, dotata di segnaletica e facile da percorrere, la ciclabile dispone di noleggio bici (anche solo per poche ore), comodi parcheggi e punti ristoro. Lungo il percorso si trovano diversi punti di sosta panoramici dove fermarsi ad ammirare il mare. La ciclabile è percorribile sia da San Lorenzo al Mare sia da Ospedaletti ed è accessibile in diversi punti (ci sono punti di ingresso circa ogni 400 metri.
Lunghezza: 24 chilometri (percorribile anche solo in parte)
Punto di partenza/arrivo: San Lorenzo al Mare/Ospedaletti
Difficoltà: facile
🚴🏻‍♂️ L’ANELLO DEL SALENTO - 210 chilometri in totale lungo il tacco d’Italia, tra fichi d’india, ulivi secolari ed emozionanti viste sul mare, l’Anello del Salento costeggia ampi tratti litoranei e attraversa piccoli centri che invitano a una sosta enogastronomica a base di taralli, orecchiette e formaggi locali. Il giro ideale parte da Lecce (comodamente raggiungibile in treno dalle maggiori città italiane), per poi proseguire verso Otranto (a 48 km di distanza) e costeggiare il mare fino a Leuca (altri 55 km, la tappa più panoramica ma impegnativa per via dei continui saliscendi) e Gallipoli (54 km a nord ovest), da cui si saluta il mare per poi rientrare a Lecce (ultimi 54 km). Questo percorso cicloturistico è prevalentemente pianeggiante e quindi adatto anche i cicloturisti meno allenati, ben segnalato ma consigliato soprattutto nei periodi di bassa stagione, quando le temperature sono più miti e il traffico meno intenso.
Lunghezza: 210 chilometri (percorribile anche solo in parte)
Punto di partenza/arrivo: Lecce
Difficoltà: media/facile

  → EX FERROVIE E TURISMO - Pedalare sui binari: la mappa delle ciclabili tra ex caselli e vecchie ferrovie.Le ferrovie ...
05/09/2021

→ EX FERROVIE E TURISMO - Pedalare sui binari: la mappa delle ciclabili tra ex caselli e vecchie ferrovie.
Le ferrovie dismesse sono un patrimonio di circa 8mila km di cui 5mila potenzialmente recuperabili per essere riconvertite in piste ciclabili. I cammini aperti e i prossimi cantieri.
La prima a salvarsi dalla pattumiera della Storia fu la ferrovia Ora-Predazzo, in Val di Fiemme. Sul nastro sterrato dove avevano viaggiato legname e abeti di risonanza, prese forma, negli anni ’90, una greenway per la mobilità dolce di una ventina di km, con un dislivello in salita di 870 metri. Fu poi la volta della Modena–Vignola in Emilia, della Dittaino–Caltagirone in Sicilia e della Dobbiaco-Calalzo dall’Alto Adige al Cadore. Le ferrovie dismesse, un patrimonio di circa 8mila km di cui 5mila potenzialmente recuperabili, che, sfilando su binari a scartamento ridotto, tra piccoli caselli intonacati, avevano trasportato sale, ferro e arance, cominciavano a uscire dall’oblio.
Curve morbide, pendenze moderate e costanti, contesti di natura e silenzio, questi tracciati, veri capolavori ingegneristici quando attraversavano costoni alpini e appenninici, si prestavano perfettamente alla metamorfosi in vie verdi, greenway dedicate al movimento lento, a piedi, a cavallo e in bicicletta. Scriveva nel ’63 la naturalista May Theilgaard Watts al Chicago Tribune: «Siamo esseri umani in grado di camminare sui due piedi. Abbiamo bisogno di un sentiero, aperto a tutti. Il sedime dismesso della ferrovia Chicago Aurora & Elgin ci sta aspettando». Tre anni dopo nasceva la Illinois Prairie Path, la prima greenway ex strada ferrata del mondo, seguita dalla Elroy-Sparta State Trail nel Wisconsin.
In Italia, la trasformazione conta oggi mille chilometri di ex ferrovie, pari a 57 percorsi verdi, con una lunghezza media di 12 km. Ancora briciole rispetto alla Spagna dove, con il programma Vías Verdes della Fundacíon de los Ferrocarriles, sono stati recuperati 130 percorsi di 3.100 km su un patrimonio di 7mila. Sempre in Europa, la Francia si è dotata di uno Schéma national des véloroutes & voies vertes che conta 3.400 km di chemin du rail, dotati di 690 contatori di passaggi, su un totale di 6mila km di ferrovie dimenticate. Con la realizzazione del National Cycle Network, la Gran Bretagna ha recuperato 3mila degli 11mila km di ex strade ferrate. Un processo iniziato a Bristol, la città portuale dei treni a vapore che conducevano alle sole miniere di carbone, dove, nel ’77, la neonata Sustrans rammendò la ferrovia abbandonata per Bath, creando la sua prima greenway.
Nel nostro piccolo, in Italia, molto si sta muovendo in questo neo-rinascimento della bicicletta che accompagna la pandemia. Se il Veneto, può contare su 165 km di ferrovie recuperate, seguito dall’Emilia Romagna con 132 e dalla Lombardia con 121, molti sono i cantieri aperti. «Settembre - rivela Antonio Dalla Venezia, coordinatore della ricerca sulle Ferrovie Dismesse -, ha visto l’inizio dei lavori per il recupero dei 50 km della Umbertide-Gubbio-Fossato di Vico della Ferrovia Centrale Umbra. Lavori sono in corso anche lungo i 34 km della Lagonegro-Rotonda, nel Parco del Pollino, sulla ex ferrovia Calabro–Lucana inaugurata nel ’29. Nel Pavese si sta lavorando per portare a 32 i 14 km già recuperati della Voghera–Varzi. In Veneto, agli attuali 55 km della Treviso–Ostiglia si aggiungeranno i 35 da Montegalda fino a Cerea». È partito un cantiere anche in Puglia, a Castellaneta, con l’intento di rigenerare un tratto di 8 km dell’ex ferrovia Gioia del Colle–Palagianello, che si aggiungerà ai 5 già realizzati.
Tra ex caselli e vecchie gallerie
Nell’attesa, restrizioni Covid permettendo, si cammina o pedala sulla San Lorenzo a Mare–Ospedaletti, nel Ponente Ligure, di 23 km destinati ad allungarsi di 8 fino a Imperia. Con corsie separate per runner e ciclisti, i caselli trasformati in ristori, la ciclopedonale fu completata nel 2014 in seguito alla dislocazione a monte della ferrovia Savona-Ventimiglia che correva tortuosa lungo la costa. Il suo tratto più spettacolare sfila a picco sulla scogliera tra Marina di Aregai e San Lorenzo a Mare. Dopo Sanremo si apre la vecchia galleria di Capo Nero con il fondo stradale decorato da biciclette rosa e frasi evocative dei momenti salienti della Milano–Sanremo.
Il piano per la dorsale adriatica
Promette di essere ultimata entro l’estate del 2021 la Via Verde della Costa dei Trabocchi, 42 km da Ortona a Vasto, sul tracciato della ferrovia Adriatica arretrata alla fine degli anni ’90 - una strategia che il ministro Franceschini vorrebbe applicare a tutta la dorsale da Rimini a Brindisi -, attualmente interrotta da una frana a Punta Le Morge e da una galleria proprietà privata all’altezza della Riserva Naturale Ripari di Giobbe. Comunque pedalabile con incursioni sulla SS16, la greenway prende il nome dalle architetture fondate su palafitte, i trabocchi che, aggirando le rocce affioranti permettevano la pesca.
Di fascino sono anche le stazioncine lungo la Dobbiaco–Calalzo di Cadore, attiva tra il 1921 e il 1964. Di 65 km, la ciclopedonale regala scorci spettacolari sulla Croda Rossa, le Tre Cime e il Parco di Sennes–Braies. A San Vito di Cadore, nel museo della stazione, è conservato un modello del vecchio trenino bianco-azzurro delle Dolomiti. Lo stesso con cui Alberto Sordi e Sofia Loren arrivavano, in un tempo che pareva felice, seppur meno green, a Cortina.
(da un’articolo di Mariateresa Montaruli © Il Sole 24 ORE)

  → Ecco 6 malghe in Trentino che vi faranno vivere un bellissimo percorso fino alla vera meta: un buon piatto di canede...
03/09/2021

→ Ecco 6 malghe in Trentino che vi faranno vivere un bellissimo percorso fino alla vera meta: un buon piatto di canederli!
🚴🏻‍♂️ Una malga vicino alla città di Trento - Se passate da Trento fate una sosta al Rifugio Maranza, recentemente ristrutturato, che gode di una bellissima vista sulla città e le vette che circondano il capoluogo del Trentino. Il proprietario e chef raccoglie personalmente le erbe aromatiche che utilizza nei suoi piatti di montagna!
🚴🏻‍♂️ Rifugio in Zona Alpe Cimbra adatto alle famiglie - Il Sentiero dell’immaginario è un bellissimo percorso poiché qui si trovano dislocate diverse sculture in legno e pannelli informativi sulle storie e personaggi della tradizione montana della zona. Percorrendo questo sentiero potrete raggiungere da Luserna Malga Campo, gestita da ragazzi giovani pieni di passione per la montagna e la cucina, dove gustare piatti tipici molto curati, con quale twist originale.
🚴🏻‍♂️ In Val di Sole per cenare in rifugio sotto le stelle - Se cercate un rifugio letteralmente a un passo dal cielo, allora la vostra meta è la Malga Monte Sole! Raggiungibile nello splendido scenario del Parco Nazionale dello Stelvio è il luogo ideale per fermarsi a dormire e cenare contando le stelle, grazie all’assenza assoluta di disturbi luminosi artificiali. Un’esperienza incredibile, facilmente accessibile a tutti!
🚴🏻‍♂️ In Val di Pejo in un’autentica malga di alta quota - In Val di Pejo, sempre in zona Val di Sole, a quasi 2000 mt. di altitudine c’è un luogo da raggiungere che è una chicca: Nest Alp - Malga Campo. Si tratta di una vera e propria malga che ha capi di bestiame e un caseificio dove vengono prodotti formaggi e b***o con cui si preparano i piatti tipici trentini serviti al ristorante. Un’autentica esperienza a km zero, ma in alta quota!
🚴🏻‍♂️ Un piatto di canerdeli al passo Passo San Pellegrino in Val di Fassa - Uno dei luoghi simbolo della Val di Fassa è il Passo San Pellegrino con il suo Rifugio Fuciade a 1900 mt. di quota, da sempre ambita meta per chi vuole sperimentare una cucina gourmet anche in montagna, qui un piatto di canederli fumanti è sempre assicurato!
🚴🏻‍♂️ Pranzare in un maso con vista sul lago di Garda - In Val di Gresta, poco sopra in lago di Garda, il Maso Naranch è da sempre uno degli agriturismi più conosciuti della zona di Rovereto e Alto Lago di Garda. Ci si può arrivare in pochi minuti a piedi oppure dal lago con diversi percorsi in bici o e-bike. I prodotti utilizzati per i piatti sono della stessa azienda agricola che produce ortaggi tipici della Val di Gresta. Pranzare sul grande prato con vista sul lago vi lascerà senza fiato!

  → FRIULI IN BICICLETTA: VIAGGIO ALLA SCOPERTA DI TARVISIO E UDINE - La Ciclovia Alpe Adria è una delle più belle piste...
29/08/2021

→ FRIULI IN BICICLETTA: VIAGGIO ALLA SCOPERTA DI TARVISIO E UDINE - La Ciclovia Alpe Adria è una delle più belle piste ciclabili del mondo, adatta a tutti e ben segnalata, parte da Salisburgo e arriva fino a Grado.
Raggiungere il punto di partenza della ciclabile è semplice in quanto il percorso è stato appositamente sviluppato e pensato per i turisti.
🚴🏻‍♂️ CICLOVIA ALPE ADRIA: DA TARVISIO A VENZONE - Questo tratto ha una lunghezza di 60 km ed un dislivello di 500 metri, è percorribile sia da professionisti che amatori. Si snoda lungo un percorso interamente asfaltato che attraversa dapprima il paesaggio montano della bellissima Tarvisio, ultima città italiana al confine con l’Austria.
🚴🏻‍♂️ CICLOVIA ALPE DA UDINE A GRADO - Questo tratto ha una lunghezza di 59 km ed una quota massima di 60 mt, è particolarmente indicato per tutti coloro che non hanno una grande preparazione fisica, considerando il livello basso di difficoltà del percorso. Si snoda lungo un percorso prettamente asfaltato ad eccezione di alcuni tratti in sterrato e regala meravigliose prospettive di questa regione, dai luoghi montani alle colline, fino alle ampie pianure che terminano nel mare Adriatico.
[…] approfondisci → https://www.alpe-adria-radweg.com

  → CICLABILITA’ IN EUROPA: BICI PROTAGONISTA NELLA MOBILITA’ POST COVID - Una buona notizia sul fronte della ciclabilit...
23/08/2021

→ CICLABILITA’ IN EUROPA: BICI PROTAGONISTA NELLA MOBILITA’ POST COVID - Una buona notizia sul fronte della ciclabilità in Europa: la maggior parte dei Paesi dell’Unione Europea menziona la bicicletta nei propri piani strategici di risanamento in seguito alla pandemia da Covid-19, con “1,7 miliardi di euro stanziati per infrastrutture, sicurezza, turismo e promozione della bicicletta, a conferma della sua importanza per la ripresa sostenibile dell’Europa”.
Rispetto ad aprile 2021 la bicicletta ha assunto un’importanza maggiore ed è presente nell’agenda di nuovi Paesi che in un primo momento non avevano pubblicato la documentazione con le priorità d’intervento per i loro piani nazionali di ripresa e resilienza.
Sono in totale 25 gli Stati membri che hanno esplicitato le loro intenzioni, mentre - come sottolinea la General Dutch Press Agency - due paesi mancano ancora all’appello: la Bulgaria (che ha pubblicato una bozza, ma non l’ha ancora presentata ufficialmente) e i Paesi Bassi (in attesa di formare un nuovo governo).
Altri cinque paesi hanno pubblicato per la prima volta il proprio piano di ripresa con contenuti che direttamente o indirettamente fanno riferimento alla ciclabilità. In particolare, la Bulgaria, l’Estonia, Malta, la Slovenia, la Svezia.
Cipro, La Repubblica Ceca, l’Ungheria e la Romania hanno pubblicato versioni aggiornate dei loro piani di recupero, con buone notizie per il ciclismo.
Il paese che spenderà la più alta percentuale della sua quota nazionale del recovery fund sarà il Belgio con il 7%, cinque paesi non menzionano affatto la ciclabilità nei loro piani di spesa (Finlandia, Germania, Irlanda, Lussemburgo, Portogallo) e al momento i Paesi Bassi restano l’unico Stato membro dell’Ue senza un piano pubblicamente disponibile.
Anche l’Italia sostiene Piani Urbani di Mobilità Sostenibile che prevedono l'ambizioso traguardo di 2.626 km di nuove piste ciclabili, da sommare ai 2.341 km già esistenti in 22 città italiane.

14/08/2021

Indirizzo

Via Salaria, 80
Cisterna Di Roma
00198

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