30/05/2023
Giro d'Italia cala il sipario, ma ancora si sente l’eco delle voci che hanno seguito il nostro Giro d’Italia. Nel bene o nel male ne hanno parlato giornali, tifosi, radio, podcast, etc. Personalmente solo chi pratica il ciclismo o conosce il ciclismo come sport può capire cosa significa pedalare per due settimane sotto l’acqua e che acqua 💦 bombe 💣 di acqua, per poi arrivare all’ultima settimana dove ti aspettano tappe con più di 3000mt di dislivello. Molti si sono lamentati di un ciclismo passivo, dove nelle prime due settimane non è stato caratterizzato da scatti o contro scatti ma statico ad osservarsi. Beh vorrei ricordare che il ciclismo 🚴♂️ è sempre stato così, se vi ricordate il campione Indurain era uno stratega, non spingeva un watt in più se non era richiesto, non faceva uno scatto in più se non era necessario, il nostro Pantani o Contador ci facevano alzare dal divano, oggi ci siamo abituati di nuovo con i nuovi giovani, Taddei o Mathieu o in alcuni casi Wout che già rispetto a loro è comunque più stratega.
Per me è stato un giro bellissimo, sul filo del rasoio, dove fino all’ultimo non era sicuro chi sarebbe salito sul primo gradino del podio. Paragonare come ho spesso sentito dire il nostro Giro al Tour non ha senso, sono due grandi giri con caratteristiche diverse. Aggiungo anche, che il ciclismo è l’unico sport dove uomo e macchina ma in questo caso macchina dove è la potenza espressa dalle gambe dell’uomo a farla muovere, possiamo vedere quante evoluzioni tecniche e non sono state fatte, dalle bici, all’alimentazione che oggi gioca un fattore importantissimo, all’organizzazione che grazie a RCS è stata a mio avviso impeccabile. Insomma il Giro è finito si dovrà aspettare l’anno prossimo ma mai come quest’anno abbiamo visto così tanta gente a fare il tifo e a sbandierare la bandiera ROSA. Viva il Giro d’Italia evviva il ciclismo 🚴♂️!!!