24/12/2018
Ciao a tutti.
Chiediamo scusa per la lunghezza di questo post ma vi assicuriamo che se avessimo davvero scritto tutto quello che avremmo voluto o meglio, che abbiamo passato in questo nostro meraviglioso 2018 al Frais, ne sarebbe uscita un'enciclopedia
Apprendiamo senza stupore che il Sig. Cerutti (non prendetevela con noi, così l'ha definito il suo amico Pepputo…), con il solito articolo sensazionale, dopo aver analizzato la situazione e constatato che non vi siano le condizioni climatiche favorevoli per il Gruppo che rappresenta ha deciso di non aprire i "suoi" impianti privati.
LE CONDIZIONI CLIMATICHE
Stiamo quindi meditando una nuova raccolta di firme con destinatario il Telt, in modo che, oltre al laboratorio per la farfalla Zerinzia, ne finanzi uno anche per il Gruppo storico, con il quale pare vi siano da sempre buoni rapporti, per ricostruire un ambiente a loro favorevole tutelandone il diritto di poter essere gli unici a scegliere toni ed azioni. Si potrebbe cominciare dicendo ai 350 dell’usucapione di smetterla di lamentarsi verso i loro "benefattori" perchè poi il Gruppo che da 70 anni agisce in silenzio (chi è stato a ridere???) per il bene del Frais, ci rimane male si porta via il pallone e lo chiude.
Non ci stupisce che tra gli argomenti a smentire la sua precedente intervista sulla stampa nazionale, ci siano nell’ordine il buco dell’ozono, le cavallette, lo scioglimento dei ghiacci in antartide e la famosa campagna denigratoria nei confronti del gruppo imprenditoriale….(per la pace nel mondo attendiamo il prossimo articolo).
Forse per “toni ed azioni preoccupanti” il Sig. Cerutti si riferisce alle nostre reazioni alla pec falsa riguardante la disdetta del contratto d’affitto (una coincidenza simile era capitata anche al precedente gestore), o forse, possiamo immaginare, alle nostre reazioni di fronte alle bollette dell’energia elettrica.
IL MISTERO DEL CONSUMO DI CORRENTE.
Di questo ci ha lasciato di stucco la poco esperienza e professionalità di tutti gli operatori del settore, anche quelli blasonati dell’alta valle da noi interpellati che ci hanno confermato che il consumo dei due skilift avrebbe al massimo potuto essere paritetico alla seggiovia. La realtà secondo il gruppo imprenditoriale è che, a parità di utilizzo (27 giorni di apertura in totale), a fronte di 3.700 euro per la seggiovia da noi pagati al Comune di Chiomonte, tutti si sarebbero aspettati un corrispettivo da parte del famoso Gruppo pari a 3-500-4.000 euro... ebbene, come per magia la Dedalo ci ha addebitato, con tanto di fatture IREN (tenetevi forte) circa 23.000 euro... per i due skilift. Vorremmo quindi utilizzare questo mezzo per informare gli altri operatori di rivedere le loro certezze, i due skilift consumano 8 volte la seggiovia.
PORGIAMO LE NOSTRE SCUSE
Ci scusiamo quindi con il settantenne gruppo imprenditoriale per l’espressione di stupore una volta informati che, il costo per l'utlizzo di 27 giorni della seggiovia è inferiore al costo dei due skilift per i soli 2 giorni e 1/2 di apertura del mese di Aprile, pari ad oltre 3.800. Rilanciamo con ulteriori scuse per la nostra reazione sbigottita leggendo la bolletta del mese di maggio, con la stazione completamente chiusa, il cui importo è pari ad € 1.830 compreso di giustificazione del Sig. Cerutti “ora ho spento l’alta tensione probabilmente ci sono delle dispersioni….”
Per questo invitiamo il Comune di Chiomonte a valutare con estrema attenzione al beneficio dell’acquisto di due skilift non proprio di ultimissima generazione, che consumano quanto un Boeing 747-8 visto che il solo tenerli spenti costerebbe quasi 2.000 euro al mese.
L'OFFESO
L'espressione turbata del Sig. Cerutti alla nostra domanda "Non è che per caso la centralina idroelettrica presente nell'immobile di partenza del "lungo" - che il Curatore fallimentare pretende essere di proprietà del Fallimento della Seggiovie di Chiomonte - possa aver influito sull'importo di questa fattura? "No, assolutamente no e mi offendete mettendo in discussione la mia lealtà!" la risposta della persona a cui tutta la valle, senza alcun timore vista la indiscutibile onestà, lascerebbe in mano il proprio portafoglio! Questo accadeva a fine maggio durante un incontro laddove lo steso Cerutti, compiacendosi dei risultati della stagione, ci esponeva i suoi suggerimenti per le manutenzioni estive degli impianti e dove si pianificava la stagione successiva come PDF...peccato che, cosa della quale ovviamente noi 3 (TRE) soci PDF eravamo assolutamente all'oscuro, lo stesso leale personaggio nel frattempo aveva già, ad esempio, consegnato al suo amico commercialista una fattura di vendita (FALSA) da PDF a Dedalo, mandato disdetta del contratto tra PDF e Dedalo e messo in mora il conto corrente della PDF...però se metti in discussione il suo operato lui si offende....
LA DISDETTA DEL CONTRATTO D'AFFITTO
Il motivo della disdetta...il mancato pagamento dei canoni d'affitto. Su questo vogliamo darvi qualche maggiore dettaglio... Sul contratto c'erano delle date di scadenza. La prima, ad esempio, scadenza fine gennaio (il contratto è stato firmato il 9 febbraio...), perchè era un contratto novennale per il quale, tutti d'accordo (a chiacchiere), che la prima era da considerarsi come annata eccezionale, che prevedeva il rimborso del canone da parte del Comune, quindi attendavamo lo stesso rimborso del Comune, per il quale il Sig. Cerutti tempestava il Comune di mail per il pagamento ancora a metà giugno.
Peccato che lo stesso Sig. Cerutti, icona di onestà e lealtà, già a fine aprile ci abbia mandato una pec, alla quale noi colpevolmente non avevamo ancora accesso, che ci metteva in mora per una cifra mancante, pari a circa 21.000 euro, dimenticandosi però di aver fatto nel frattempo la fattura falsa di vendita del gatto alla Dedalo pari a 24.400 euro. Già solo per quello contabilmente noi eravamo a credito di oltre 3.000 euro. Poi insiste con altre pec a fine maggio per infine procedere con un decreto ingiuntivo attorno al 20 giugno. Il fatto che la sua fattura relativa ai canoni sia datata solo giugno è un altro dettaglio...così come il fatto che lui avesse la delega ad operare sul conto e che, a far data dalla sua prima minaccia di messa in mora, a fine giugno quando abbiamo scoperto tutte queste "anomalie", lo stesso abbia fatto 14 bonifici ma di pagamento dei canoni nemmeno l'ombra... strano atteggiamento visto che pare fosse la sua priorità assoluta. Chi ha parlato di sua evidente volontà di interrompere il contratto???? ....pec, bonifici non fatti, atteggiamento indifferente, da amico (comprendiamo ora perchè a detta di tutti non ne abbia altri), chi ha detto malafede????
I CANNONI DA NEVE CALABRESI
Da giorni meditiamo sulla campagna denigratoria… forse si riferisce alla nostra reazione quando abbiamo scoperto che lo stesso Sig. Cerutti, senza alcuna indicazione, ne autorizzazione da parte dei soci (come da statuto che lui conosce molto bene sarebbe stata necessaria un'assemblea con relativo verbale), ha fatto un accordo verbale (mai vista una proposta ne un contratto firmato) con una società calabrese per l’acquisto di 23 cannoni per un importo pari a 130.000 + IVA, pagando però il primo acconto dell’acconto (10.000 su 52.000 euro) dal conto corrente della PDF….Noi effettivamente eravamo informati sulla SUA volontà di acquistare quei cannoni per 130.000 euro.... come Dedalo, per poi farli mettere nella perizia dall'Ing. Belmondo ad un prezzo pari a 250.000 "Tanto, in virtù dell'accordo per l'acquisto degli impianti discusso tra Dedalo/Regione/Comune di Chiomonte, il 90% lo paga la Regione ( e su questo nessuno di noi ha mai avuto dubbi visto che in Regione gli passano qualunque richiesta di investimento!), quindi alla fine io ci guadagno ed il Frais si trova dei cannoni a costo quasi zero" A dimostrazione della sua lungimiranza (chi è stato a chiamarla premeditazione????) vi è la coincidenza che esattamente 23 cannoni erano indicati nel contratto d’affitto registrato dal suo amico notaio valdostano firmato mesi prima. C’è della grande magia in tutto ciò.
Per aver contrastato questa sua azione, siamo stati accusati di avergli fatto perdere un affare, e noi nel frattempo stiamo ancora cercando di recuperare i Nostri 10.000 euro.
O forse l’aver messo in discussione il pagamento di fatture, a noi intestate, relative a vecchi lavori svolti per il suo gruppo nell’anno precedente.
Per questi ed altre decine di motivi, ci scusiamo con tutta la comunità per aver creato questo clima ostile al gruppo imprenditoriale che tanto ha fatto, sempre in silenzio, per il bene dell’intera comunità.
Tutto ciò è incluso in una denuncia penale che da mesi è in procura a Torino ma, viste le ultime vicende e gli appoggi politici del Gruppo, non ci aspettiamo che facciano le corse per portare avanti le indagini.
Detto ciò ribadiamo la nostra ferma posizione più volte dichiarata sulla nostra pagina (noi non abbiamo gli agganci politici del grande gruppo al quale pubblicano sulla stampa nazionale anche la lista della spesa, senza alcun timore di perdere di credibilità alla successiva costante smentita.
Noi possiamo solo mostrare
I FATTI:
Abbiamo un contratto d’affitto per gli impianti privati, tutt’ora registrato dal suo amico notaio valdostano, che lo stesso Sig. Cerutti ha deciso non essere più di moda riappropriandosi in modo arbitrario delle chiavi, Non deve nemmeno attendere il parere del giudice, sapendo che tanto gli darà ragione.
Eravamo a conoscenza di una diffida da parte della curatela fallimentare inviata mezzo pec ai loro avvocati, al nostro ed al Comune riguardante l’apertura dei due skilift in quanto lo stesso curatore pretende un credito nei confronti del 70enne gruppo imprenditoriale, oltre alla proprietà della parte immobile degli impianti in quanto la solita immancabile scrittura privata, marchio di fabbrica della famiglia, pare fosse scritta in modo non impeccabile.
LE SEGGIOVIE
Per questo motivo, sin dal 21 novembre (data termine delle trattative con il vecchio gruppo) noi abbiamo offerto al Comune la nostra disponibilità ad aprire le seggiovie, unici impianti "apribili" ed effettuare la manutenzione al fine di poter richiedere il successivo nulla osta da parte della motorizzazione in tempo per la stagione invernale. A tal proposito rispondiamo al Sig. Pepputo (se è signore il primo, non vediamo perché non debba esserlo anche il suo clone) in riferimento al nulla osta per le seggiovie, La necessità del nulla osta è data proprio dalla disdetta del Sig. Cerutti dal ruolo di capo servizio delle stesse seggiovie. Ma tutti quanti ormai sappiamo che affibbiare ad altri responsabilità di problemi da lui stesso volontariamente
causati è uno dei suoi maggiori pregi.
A seguito della nostra proposta, il Comune si è detto disponibile trovando anche i fondi per le manutenzioni ma, tu guarda quale coincidenza, Il Sig. Cerutti, prontamente informato, ecco che il giorno dopo fa uscire la notizia sui media nazionali (“Buone Notizie per gli amanti del Pian del Frais …Le piste del Frais riapriranno dalle vacanze di Natale, così come gli impianti di nostra proprietà, ovvero la sciovia baby e la seggiovia Pian Mesdì – aggiunge Cerutti – mentre le due seggiovie comunali (la Chiomonte-Frais e la Frais-Sauzea ndR) molto probabilmente rimarranno chiuse quest’inverno” cit valsusaoggi).
A quel punto, essendo ovviamente impossibile la presenza di due gestori noi ci siamo fatti da parte augurando al vecchio gruppo di benefattori buona fortuna per l’apertura, immaginando che avessero raggiunto un accordo con il curatore, altrimenti la stessa notizia ufficiale avrebbe dovuto essere considerata uno scellerato espediente per non far aprire noi a discapito dell’intera comunità. Il fatto che a noi, ufficialmente, risultasse non esserci alcun accordo è un dettaglio trascurabile.
Ricordiamo inoltre che il Comune non avrebbe potuto affidare le seggiovie alla multinazionale (pensiamo si possa così considerare un gruppo con un fantomatico socio di maggioranza francese/austriaco ed un amministratore unico svizzero), visto il grosso numero di vertenze in essere tra lo stesso Comune ed il gruppo che da 80-90 anni “in silenzio ha sempre fatto fatti e non parole per il Frais”. Nonostante ciò hanno partecipato alla manifestazione di interesse (ricorderete il solito annuncio silenzioso di quest’estate sul giornale locale). Chi ha detto che è solo il banale metodo da sempre utilizzato per bloccare la nostra iniziativa di rilancio del Frais è una br**ta persona… (anche questo ci sembra un modus operandi già visto in passato, tipo lo scorso anno, o ricordiamo male?).
PIU' DI COSI' NOI NON POSSIAMO FARE
Detto ciò..noi abbiamo fatto quanto possibile, ci siamo messi in gioco, abbiamo investito, abbiamo dato fiducia alla persona più sbagliata sulla faccia della terra e questo ha fatto tornare il Frais al punto dove l’abbiamo trovato. A quelli che ci dicono che siamo stati degli idioti a fidarci di questo personaggio, noi rispondiamo maleducatamente con un’altra domanda, Ma voi come fate a conviverci?
Il Frais merita di meglio che un gruppo che dopo quasi 100 anni lo ha portato ad essere solo un posto dove da decenni non si fa altro che litigare, un pozzo nero di finanziamenti pubblici e di altrettanti regali da parte di privati (Chi ha nominato Fantini alzi la mano!!!) con centinaia di proprietari di seconde case che si ritrovano alloggi che valgono quanto garage e che costano come appartamenti di lusso a Cortina. Alloggi inutilizzabili con la beffa dell’essere obbligati a spendere altri soldi per affittare altri alloggi in località sciistiche dove si può anche sciare.
Proprietari che pagano IMU, gente di seconda categoria in quanto al Frais quelli di prima classe abitano alloggi direttamente sulle piste senza pagare ne IMU ne acqua e facendo pagare la propria corrente al gestore di turno…sempre in silenzio ovviamente.
TANTI AUGURI A TUTTI
VSe siete arrivati a leggere fino a qua, vi meritate tutti i nostri auguriaper un felice e sereno Natale, e che il nuovo anno porti ciò che, in un Paese normale, dovrebbe essere un vostro diritto, pagare le tasse e ricevere un servizio, senza che questo dipenda dagli interessi di un singolo che ogni anno se ne inventa una nuova per poter ottenere i soliti e continui finanziamenti da parte della Regione Piemonte quali, ad esempio, solo per lo skilift Pian Mesdì, quasi 100.000 euro nel 2012 (CUP: J74B10000190001) https://opencoesione.gov.it/it/progetti/3pipban-fas15201 /
ed altri 140.000 nel 2017 per fargli passare la revisione (questo ha ovviamente alzato il valore della perizia) per far si che il prox anno li possa vendere, sempre con i soldi della Regione, ad oltre 800.000 euro, oltre i canoni d’affitto dei vari gestori…ecco, forse è questo ciò che intendeva per fatto fatti in silenzio!
Ci sfugge la loro definizione di “l’unico obiettivo di mantenere viva la tradizione e la vocazione turistica del Pian Del Frais” visto che i turisti del Frais di tutti questi soldi hanno visto solo la vernice grigia data ai piloni per farli tornare magicamente nuovi.
Immaginiamo anche la vostra espressione quando scoprirete che la stessa Regione sta finanziando il vecchio Gruppo per far si che questi prenda il “possesso” (quanto piace al Sig. Cerutti questo termine!!, quasi quanto la frase "Mente sapendo di mentire") dell’acqua, con nuove centraline idroelettriche e nuovi bacini dell’acqua (Carbonella, altri 300.000 euro) , per i quali poi la Regione in futuro probabilmente finanzierà il Comune perché possa per acquistarli probabilmente al doppio del valore già loro riconosciuto per la realizzazione (si si, in totale fa tre volte si).
Buon Natale a te Frais, ti auguriamo un migliore futuro, che ti meriti tutto per aver sopportato decenni di sfruttamenti, e che tu possa finire finalmente diventare il posto di tutti noi, persone che davvero ci tengono a te, te lo meriti.
Auguri a tutti dallo Staff PDF srl
PS Abbiamo appena ricevuto dal loro instancabile avvocato (durante il pranzo del 24 dicembre.... e questo la dice lunga sulla nostra opinione anche dei professionisti che si prestano ad appoggiare il famoso modus operandi del Gruppo di benefattori), la diffida ad utilizzare il marchio Frais in quanto omologato dal Sig. Cerutti.
Vogliamo però tranquillizzarlo, il solo fatto che questo marchio venga associato al Sig. Cerutti, ci riempie di vergogna e sarà nostra cura cambiarlo non appena il nostro personale tecnico avrà passato tempo con le proprie famiglie. So che al Sig. Cerutti sembrerà molto strano ma, al mondo ci sono anche famiglie che amano passare del tempo insieme, e noi siamo tra quelle.
Buon Natale anche a te Sig. Cerutti, non ti auguriamo niente di diverso, perché siamo certi che sarà il tempo a rimborsare il mondo di tutte le azioni delle quali oggi ti senti tanto fiero, peccato non avere amici con i quali vantartene.
Ed ora noi torniamo dalle nostre famiglie, tu puoi tappare il buco di questi due giorni scrivendo la solita ennesima denuncia.
Iniziativa di open government sulle politiche di coesione in Italia con lo scopo di promuovere l'efficacia degli interventi attraverso la pubblicazione dei dati sui progetti finanziati e una diffusa partecipazione civica.