18/05/2026
Quando si parla sempre di "RESILIENZA"...
Erica ha iniziato il suo percorso nell' Aikido, sotto la mia inesperta guida,prima del Covid, frequentando assiduamete sin dalla prima lezione, cercando di capire la logica di quei movimenti nuovi e imparando nel contempo a comprendere il suo corpo, ignorando quello che poteva riuscire a fare.
Ha seguito sempre, con dedizione, passando attraverso le fatiche dell' apprendimento, cercando di imparare le tecniche e i vari tipi di cadute, che probabilmente pensava che i suoi compagni di pratica potessero riuscire ad eseguire più facilmente... Si è rotta la clavicola 2 volte, sempre cercando di superare i limiti, tornando SEMPRE sul tatami, continuando ad allenarsi come potevamo durante il lockdown, andando attraverso alti e bassi di fiducia e di umore, subendo le mie cazziate, sentendo la frustrazione di non progredire come voleva ma ogni volta rafforzando sè stessa e il proprio carattere senza MAI mollare! E ieri, Erica ha incanalato tutti questi anni di lavoro, impegno e sacrifici (perchè sì, prendere un impegno e onorarlo, già di per sè impresa titanica per molti, comporta SACRIFICI) dando prova di un eccellente esame da cintura nera e dimostrando, nel piccolo di un evento sportivo, che gli obiettivi per cui si lavora, si soffre, ci si impegna e per i quali nulla è dovuto e nulla bisogna pretendere "di diritto" sono quelli che hanno il più grande valore: sono NOSTRI.
Chiunque può commentare, giudicare,criticare, borbottare ma posso con assoluta certezza rispondere a tutti con la stessa frase: " lei è stata SEMPRE lì"!
Lancio la sfida personale a dimostrare di poter essere in grado di fare lo stesso.
Accogliamo con orgoglio la nostra nuova DANNATA !!😍😍