17/06/2026
Per anni ci hanno fatto credere che allenarsi
dovesse essere solo una questione di estetica.
Quando ho iniziato ad andare in palestra, a 17 anni,
gli istruttori mi chiamavano “mosca bianca” perché ero
una delle pochissime ragazze ad allenarsi in sala pesi
e ad essere appassionata di bodybuilding.
Ricordo ancora le mie prime proteine in polvere:
15 anni fa erano viste quasi come il demonio.
All’epoca, se ti allenavi, eri automaticamente
una persona superficiale, ossessionata dall’estetica.
E soprattutto, da donna, c’era una certezza assoluta:
“Diventerai un uomo.”
E invece la palestra, o meglio il bodybuilding,
per me è stata molto più di un modo per cambiare il mio aspetto.
È stata un rifugio.
Un rifugio dal bullismo.
Dalle delusioni.
Da un disturbo alimentare che, lentamente,
stava cercando di prendere spazio nella mia vita.
È stata il luogo in cui ho imparato a conoscermi,
a rialzarmi e a credere di più in me stessa.
Ed è stata anche il luogo in cui ho incontrato l’amore della mia vita.
Certo, il motore iniziale sono stati gli obiettivi estetici.
Dimagrire.
“Tonificare”.
Avere addominali più visibili.
Glutei più alti.
E forse è proprio da lì che molte di noi hanno iniziato.
Ma la verità è che non importa davvero
quale sia stata la tua motivazione iniziale.
Perché spesso l’allenamento ti restituisce molto più
di quello che stavi cercando.
Inizi per cambiare il tuo corpo.
E finisci per cambiare il modo in cui ti parli.
Inizi per perdere peso.
E finisci per guadagnare forza, energia e fiducia.
Inizi per vederti meglio allo specchio.
E finisci per sentirti meglio nella tua vita.
Oggi mi rendo conto che i risultati più importanti che ho ottenuto
grazie all’allenamento non si vedono nelle foto.
Si vedono nella disciplina che ho costruito.
Nella fiducia che ho imparato ad avere in me stessa.
Nella serenità che questo percorso continua a regalarmi
anche nei momenti più difficili.
A volte la ragione per cui inizi non è quella per cui continui.
E va benissimo così. 💜
Tu perché hai iniziato ad allenarti?
E soprattutto, qual è il motivo che ti fa continuare ancora oggi?