20/05/2020
DIFESA DA MENZOGNA
La Difesa Personale tocca molti campi, anche molto diversi tra di loro ma strettamente interconnessi, molto spesso uno di questi è misconosciuto e sottovalutato: la capacità critica di discernere tra il Vero e il Falso.
In un contesto storico come il nostro, l'Informazione è perno centrale della nostra vita, rimanere ignoranti in un mondo come il nostro è sempre più una scelta (quando si hanno tutti i mezzi...) e bisogna sapersi districare nella f***a giungla delle informazioni, spesso fallaci, incomplete, volutamente distorte. In campo Scientifico, Politico ed Economico queste informazioni, chiamiamole pure "Fake", sono innumerevoli e all'ordine del giorno, divulgate da pseudoeruditi, millantatori, personaggi in cerca di fama (e di soldi) o menti una volta brillanti cadute preda della senilità, dell'avarizia o semplicemente della vanità (l'importante è che si parli di me...). Tutto a discapito delle persone e degli ambiti in cui si muovono.
Ma cosa c'entra questo con la Difesa Personale? C'entra! Perché così come bisogna difendersi da atti lesivi bisogna anche difendersi da "notizie" e "informazioni" potenzialmente lesive, intellettualmente e, talvolta, anche fisicamente (Credereste mai a qualcuno che vi insegna a bloccare i pugni con la faccia?).
Ma qual è il nesso? Il punto in comune?
IL METODO!
Bisogna avere un metodo di studio, un metodo di allenamento, un metodo di approfondimento, un metodo per controllare la validità di quanto si ha davanti, per fare Fact Checking, e testare la realtà. Uno strumento Razionale, Scientifico e Oggettivo.
Un discorso sul Metodo potrebbe essere lunghissimo, andare avanti per pagine e pagine, toccando tantissimi argomenti,non basterebbe un libro per spiegarne anche solo le basi, per questo ci limiteremo ad analizzare solamente un esempio che possa risultare utile ai fini dell'ambito in cui opera la pagina.
Ognuno di noi, nella sua Ricerca Marziale, è venuto a contatto almeno una volta con soggetti di dubbia credibilità, i così detti Fake Masters, persone che millantano conoscenze, competenze, esperienze e titoli, spesso altisonanti, di alquanto dubbia veridicità. È capitato, causa magari l'inesperienza o la disattenzione, che seguissimo per un po' di tempo questi individui o li accettassimo di buon grado come collaboratori nei nostri percorsi, rimanendo invischiati nella rete delle loro menzogne, anche perché spesso sono reti ben camuffate da merletto di pregio, alle volte vecchi proprio come i merletti della nonna. Ma come difendersi da questi soggetti? METODO!
Strutturiamo un metodo di valutazione critica e di conferma di quanto viene portato in prova. Ecco perché vorrei proporvi una lista di consigli per eseguire le vostre valutazioni:
1- Ponete attenzione a come si esprime, come si muove, come si pone nei vosri confronti durante la lezione, se e come usa ciò che vi sta trasmettendo. Il miglior insegnante non è quello che vi impartisce ordini ma quello che vi da spiegazioni esaustive, vi spinge a ragionare, a trovare soluzioni, ma soprattutto che è parte attiva della lezione, che si esercita con voi, si mette in discussione e impara mentre voi imparate. Se non condivide sudore e sangue con voi, non è né un maestro né un valido compagno di studio.
2- Chiedere sempre da chi hanno imparato, dove, per quanto tempo, se possibile chiedere direttamente prova di tutto ciò all'insegnante che vi viene citato e agli altri allievi dello stesso. Fatevi mostrare sempre le prove delle loro esperienze. I diplomi e i riconoscimenti sono una prova tangibile ma ricordiamoci che possono essere alterati, è bene dunque chiedere conferma all'ente che li ha rilasciati e alla persona che li ha firmati. Ricordiamoci anche che molti enti svendono le qualifiche, sarà buona prassi informarsi anche sull'affidabilità dell'ente stesso. Diffidate sempre dai curriculum marziali chilometrici che annoverano liste infinite di esperienze, conoscenze e competenze, specialmente se sono privi di riferimenti ai periodi e alle federazioni in cui sono state fatte. Tre cose fatte bene sono meglio di dieci fatte alla buona, sempre che siano state fatte...
3- Non credete a chi vi parla di trucchi, mosse segrete, energie mistiche e maestri leggendari che compiono prodigi in combattimento. Mettete sempre alla prova quello che vi viene proposto, siate critici, fatevi dare spiegazioni logiche che trovino conferme nell'atto pratico. Diffidate da chi vi da risposte troppo sbrigative o rimane reticente. Quando si è in un conflitto, la realtà colpisce più duramente delle vostre convinzioni.
4- James Bond non esiste! E' prassi comune per individui del genere millantare esperienze nel campo della sicurezza o in ambito militare, sino ad arrivare a fantomatiche unità speciali di cui non possono parlarvi. Anche uno steward con un corso di qualche ora si occupa di sicurezza, e nelle forze armate ci sono diversi livelli di operatività, chiedete esattamente la natura del loro lavoro in questi ambiti. La questione per l'ultimo punto è semplice: se non possono parlarvi di questa esperienza, perchè ve la menzionano? Non ha senso. Si tace eventualmente su operazioni e eventuali missioni, non su addestramento e pregressa appartenenza. Se una persona ha ha operato veramente in segreto e in ambiti ad alto rischio, sarà nel suo interesse mantenere un profilo quanto più baso possibile, il resto fa compagnia a Pinocchio.
In definitiva, possiamo riassumere il tutto in tre principi fondamentali: siate critici, siate razionali e ricercate le prove, in un modo o nell'altro. Ovviamente sarete voi ad adattare il Metodo, a scegliere quel che più vi serve in quel momento e a modularne l'intensità, ad aggiungere o sottrarre strumenti ma più sono alti i dubbi e più attento, stringente e meticoloso dovrà essere il vostro Metodo. La bellezza di questo strumento risiede appunto nella sua universalità, purchè esso sia Razionale, Scientifico e Oggettivo.
Ricordate: si impara da chiunque, anche da chi non ha apparentemente nulla da insegnare. Da gente così si impara a non farsi fregare, ovviamente sta a voi capire come apprendere.
P.S. In foto un meme trovato in rete che ho apprezzato e ha ispirato la stesura di questo post.