31/08/2021
Mi ci è voluto un po’ di tempo per scrivere queste poche righe perché dodici anni di Ciassa, come noi abbiamo sempre chiamato affettuosamente la nostra squadra, non sono uno scherzo.
E nemmeno lo è stato quello che abbiamo costruito.
Amicizie solide, rapporti stabili, un affetto altrimenti impossibile fuori dal nostro piccolo mondo.
Parlo per me, che sono stato sempre il più vecchio e diversamente mai avrei avuto la fortuna di conoscere tanti di voi. Legami veri e profondi, cementati in anni di condivisioni di gioie, dolori, sacrifici, chiacchiere, discorsi, bestemmie, sudore, sbornie eterne, insomma vita.
E oggi che ho visto svuotarsi quel magazzino, che è stato per anni tutto, riparo dai rigori dalla tramontana, cucina improvvisata, casa di riunioni strampalate, è sempre più difficile per me e mi chiedo se ho fatto davvero il possibile per evitare questo epilogo e mi aggrappo a quel tanto che è rimasto e che nessuno mai potrà togliermi.
Quel micro mondo meraviglioso
che è stata la nostra Ciassetta .
Carlo