18/07/2026
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Mi scrive Monia, la mamma (anche) di una ragazza autistica.
IL RIPOSO DI UNA CAREGIVER
Sono sdraiata su un lettino.
Il sole mi scalda la pelle, le cuffie mi avvolgono e la musica è così alta da coprire ogni altro rumore.
Intorno a me c'è la vita, il mare, le risate, le chiacchiere, i bambini che corrono sulla sabbia, ma oggi ho scelto di non ascoltare niente di tutto questo.
Ho scelto di ascoltare me stessa.
Siamo in vacanza con la TMA, Angelica è con gli operatori impegnata nelle sue attività, è serena è al sicuro.
E io... io sono qui.
Non a fare programmi, Non a controllare l'orologio, non a pensare a cosa manca, a cosa dovrò fare dopo, a cosa succederà domani.
Per la prima volta dopo tanto tempo, la mia mente si è svuotata.
Non so nemmeno come sia successo.
Chi si prende cura di una persona con disabilità conosce bene quella fatica invisibile che nessuno vede, Il corpo può anche fermarsi, ma la mente no, è sempre accesa, sempre vigile, sempre pronta a prevedere, organizzare, proteggere.
Essere caregiver significa amare così tanto qualcuno da dimenticare, a volte, di esistere anche come persona.
Eppure oggi, chiudendo gli occhi, mi sono ritrovata.
In mezzo a centinaia di persone, mi sono sentita sola nel modo più bello che esista.
Una solitudine che non pesa.
Una solitudine che cura.
La musica entra nelle orecchie e, nota dopo nota, sembra lavare via la stanchezza che mi porto dentro da anni!
Sento il sole sul viso, il vento sulla pelle e, per qualche istante, non sono solo una mamma.
Non sono solo una caregiver.
Sono semplicemente io.
Una donna che ha bisogno di riposare il cervello.
Di far respirare l'anima.
Di ricordarsi che anche il cuore di chi si prende cura degli altri ha bisogno di essere accudito.
Per troppo tempo ho pensato che fermarmi fosse un lusso, o peggio, un egoismo.
Oggi ho capito che è una necessità.
Perché non si può continuare a donare energia quando si è completamente vuoti.
Questi ultimi due giorni di vacanza voglio custodirli così, con gli occhi chiusi, la musica a tutto volume e la pace che, finalmente, è riuscita a trovare un piccolo spazio dentro di me, anche se per poco tempo
Domenica tornerò a fare quello che faccio ogni giorno, tornerò a essere il punto di riferimento per mia figlia
Ma oggi no.
Oggi mi concedo il diritto di riposare.
Perché anche una caregiver merita un momento in cui il mondo può aspettare, tutto il resto non esiste, perché merito Pace e riposo, perché quando dai tanto agli altri mettendo te stessa da parte, perdi un pezzo di te