Studio Abhaya - Yoga e Ayurveda

Studio Abhaya - Yoga e Ayurveda Corpo.Natura.Cielo. Guido all’ascolto onesto di sé, mettendo in relazione ciò che viviamo come separato.

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Yoga • Ayurveda • Embodiment • Formazione

Quando ho scelto Yoga e Ayurveda, le difficoltà mi sembravano parte della scelta.Le ore in macchina o in treno per forma...
11/09/2026

Quando ho scelto Yoga e Ayurveda, le difficoltà mi sembravano parte della scelta.

Le ore in macchina o in treno per formarmi, le notti dormite per terra, studiare in lingue diverse dalla mia, tenere insieme tre lavori per anni.

Non pensavo fosse qualcosa di speciale, né vivevo tutto questo come una condanna. Era semplicemente quello che c’era da fare per continuare.

Desiderare una cosa è facile. Sceglierla ogni giorno molto meno.

Oggi un oggetto può arrivare domani con un click. Una risposta in pochi secondi. Anche un titolo può arrivare in fretta.

A forza di abituarci a questa velocità, finiamo per aspettarcela anche da cose che hanno bisogno di tempo.

Nelle relazioni, per esempio. Parlarsi davvero, attraversare un conflitto, vedere la propria parte richiede più impegno che chiudere o sparire.

Vale anche per ciò che impariamo. Possiamo accumulare corsi, strumenti, titoli. Ma incontrare qualcosa non significa averlo assimilato. Soprattutto se gli abbiamo concesso una settimana.

In Ayurveda, Agni trasforma ciò che entra, ne ricava nutrimento e distingue ciò che può essere assimilato da ciò che va lasciato andare.

E qui penso alla Luna Nuova in Vergine di oggi. La Vergine distingue, seleziona, affina. E per farlo serve anche restare abbastanza a lungo su una cosa da conoscerla davvero.

Penso anche a Vata. Quando aumenta troppo, può diventare difficile restare. Si cerca un altro stimolo prima che quello precedente abbia avuto il tempo di depositarsi.

Per questo la regolarità in Ayurveda conta così tanto.

Una pratica, se la ripeti abbastanza a lungo, a un certo punto il corpo la conosce. Diventa qualcosa a cui sa tornare.

Con le scelte credo succeda qualcosa di simile. Se continuiamo a sostenerle nel tempo, smettono di essere solo decisioni e diventano parte di noi.

Dopo le eclissi delle ultime settimane, questa Luna torna anche qui. A ciò che resta quando passa l’entusiasmo iniziale e non c’è più uno sguardo esterno a sorreggere la scelta.

𝗖𝗼𝘀𝗮 𝗿𝗲𝘀𝘁𝗮 𝗱𝗶 𝗰𝗶𝗼̀ 𝗰𝗵𝗲 𝗱𝗶𝗰𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗱𝗶 𝘃𝗼𝗹𝗲𝗿𝗲, 𝗾𝘂𝗮𝗻𝗱𝗼 𝗮𝗿𝗿𝗶𝘃𝗮 𝗶𝗹 𝗺𝗼𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝘀𝗰𝗲𝗴𝗹𝗶𝗲𝗿𝗹𝗼 𝗱𝗮𝘃𝘃𝗲𝗿𝗼?

Stasera a Sentiero di Luna partiamo da qui. 🌑

𝐀 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞 𝐒𝐞𝐧𝐭𝐢𝐞𝐫𝐨 𝐝𝐢 𝐋𝐮𝐧𝐚 𝐬𝐢 𝐦𝐞𝐭𝐭𝐞 𝐚 𝐭𝐚𝐯𝐨𝐥𝐚 🌑 Venerdì 11 ci ritroviamo nel Giardino in Movimento di monica_bernardini...
03/09/2026

𝐀 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞 𝐒𝐞𝐧𝐭𝐢𝐞𝐫𝐨 𝐝𝐢 𝐋𝐮𝐧𝐚 𝐬𝐢 𝐦𝐞𝐭𝐭𝐞 𝐚 𝐭𝐚𝐯𝐨𝐥𝐚 🌑

Venerdì 11 ci ritroviamo nel Giardino in Movimento di monica_bernardini_salute , per un’altra serata dedicata alla Luna Nuova!

Questa volta accompagnata da una 𝐜𝐞𝐧𝐚 𝐬𝐭𝐚𝐠𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐢 𝐢𝐬𝐩𝐢𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐚𝐲𝐮𝐫𝐯𝐞𝐝𝐢𝐜𝐚 preparata dalla nostra Maria.

Parleremo dei temi di questa Luna, vedremo dove cade nel proprio tema natale, lavoreremo sulle intenzioni con un piccolo rituale pensato per questa serata e ci faremo accompagnare anche dai tarocchi e dalle carte intuitive di Catchy 🎴

Il resto ve lo lasciamo scoprire lì ✨

𝐕𝐞𝐧𝐞𝐫𝐝𝐢̀ 𝟏𝟏 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞 · 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐞 𝟏𝟗:𝟎𝟎
📍 Santa Maria Nuova
𝐂𝐨𝐧𝐭𝐫𝐢𝐛𝐮𝐭𝐨 𝟑𝟓 € · 𝐜𝐞𝐧𝐚 𝐢𝐧𝐜𝐥𝐮𝐬𝐚
𝐏𝐫𝐞𝐧𝐨𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐞𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐢𝐥 𝟗 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞

I posti sono limitati.
Per partecipare scriveteci in privato 🤍

A novembre parte a Cesena un nuovo gruppo della formazione triennale in Ayurveda 🌿 Anche quest’anno lavorerò con tre per...
30/08/2026

A novembre parte a Cesena un nuovo gruppo della formazione triennale in Ayurveda 🌿

Anche quest’anno lavorerò con tre persone.

Voglio poter seguire bene ogni persona, avere tempo per le domande, per la pratica e per tutto quello che inevitabilmente viene fuori quando si studia Ayurveda per tre anni e si comincia a portarlo davvero nella propria quotidianità.

Studieremo fisiologia e filosofia ayurvedica, trattamenti e pratica manuale, alimentazione, spezie, erbe mediterranee, femminile e autocura, aromaterapia.

Ci sarà teoria, naturalmente. E ci sarà molta pratica.

Per me conoscere l’Ayurveda significa imparare a osservare meglio. Il corpo, le abitudini, l’ambiente in cui viviamo, ciò che mangiamo, i ritmi, quello che cambia nel tempo e il modo in cui tutto questo si influenza continuamente.

Il percorso può essere fatto per sé oppure con l’intenzione di utilizzare, con il tempo e la preparazione necessaria, ciò che si è imparato anche nel lavoro con gli altri.

Gli incontri saranno infrasettimanali, ogni due settimane, a Cesena.

Si parte a novembre 2026.

Prima dell’iscrizione ci conosciamo con un colloquio.

La formazione è realizzata in collaborazione con Artemide 🤍

Se senti che potrebbe essere un percorso adatto a te e vuoi ricevere programma completo, costi e informazioni, scrivimi in privato.



Sono passati alcuni giorni dalla fine dell’intensivo a Yoga Planet e continuo a pensare a una frase del libro che sto le...
20/08/2026

Sono passati alcuni giorni dalla fine dell’intensivo a Yoga Planet e continuo a pensare a una frase del libro che sto leggendo. “Siamo storie già raccontate.”

Mi è tornata in mente osservando le persone praticare, studiare, fare domande, insegnare.

Perché anche quando non stiamo cercando di raccontarci, qualcosa di noi passa comunque.

Si vede anche sul tappetino.

Non soltanto nella forma che prende un asana, ma nel modo in cui ci arriviamo. Nel respiro, nel ritmo, in quanto controlliamo, in dove insistiamo, in cosa evitiamo, in come reagiamo quando qualcosa non riesce come vorremmo.
Sono tutte cose che insegnando, imparo sempre più a guardare.

Perché davanti non ho una posizione da correggere, ma una persona che nella pratica porta già molto di sé.

E naturalmente anche il mio modo di osservare porta con sé esperienza, sensibilità e ciò a cui scelgo di dare importanza.

Questa dinamica si è palesata ancora di più quando io e Chiara T. Yoga ci siamo ritrovate a lavorare insieme per puro “caso” 😂♥️

Io avevo pensato alla pittura intuitiva dopo la meditazione, lei aveva con sé campane e altri strumenti, ed è anche arteterapeuta. Abbiamo unito le due cose.

Guardando poi i lavori era difficile non riconoscere quanto ognuno si fosse espresso sul foglio senza l’intenzione di raccontarsi.

Nei colori, nello spazio occupato, nelle forme, nei vuoti.

E spesso bastava lo sguardo di un’altra persona per far notare un dettaglio che chi aveva creato non aveva visto.

Forse facciamo molti più autoritratti di quanto pensiamo. Solo che quasi mai hanno la forma di un volto.

Li facciamo nel lavoro, nelle relazioni, nelle scelte, nel modo in cui pratichiamo, in quello che creiamo.

E in un periodo in cui tante definizioni stanno cambiando, forse vale la pena osservare anche questo.

Ciò che già emerge, prima ancora di riuscire a raccontarlo.

Questi giorni mi hanno ricordato, ancora una volta, perché amo formare.

Posso preparare bene un lavoro e sapere dove voglio portare l’attenzione. Quello che non posso, e non voglio, decidere è cosa ciascuno incontrerà lì dentro. 🤍

Che bella serata, ieri. 🤍Abbiamo parlato parecchio di identità.Il Leone ci porta facilmente lì.Al modo in cui ci riconos...
13/08/2026

Che bella serata, ieri. 🤍
Abbiamo parlato parecchio di identità.

Il Leone ci porta facilmente lì.
Al modo in cui ci riconosciamo, ci esprimiamo, occupiamo il nostro posto e ci rendiamo visibili.

E forse, prima di chiederci chi vogliamo diventare, vale la pena guardare quanto di quello che chiamiamo “io” sia ancora vivo e quanto continuiamo a sostenerlo perché è conosciuto, ci ha dato un posto, ci ha fatto sentire al sicuro.

Mi sembra che il 2026 stia portando tante persone proprio qui. A rivedere ruoli, relazioni, lavori, appartenenze e idee su di sé che fino a poco tempo fa sembravano molto più solide.

E anche a una certa stanchezza nel cercare continuamente di adattarsi e armonizzare ciò che succede fuori, a volte sacrificando parti di sé.

Forse adesso si tratta anche di trovare più armonia tra le diverse parti della nostra identità e lasciare che sia quella coerenza interna a riflettersi poi nel modo in cui viviamo.

Questa eclissi in Leone, almeno per come la sento io, non sembra chiedere subito di brillare di più.

Prima c’è qualcosa da togliere.

Rumore, sforzo, quella continua attenzione a come veniamo viste, accolte, confermate.

Poi il Leone resta.

Quello del cuore che conduce e della capacità di portare qualcosa di proprio nel mondo senza aggiustarlo continuamente in base alla risposta degli altri.

Ieri l’ho sentito anche nella serata.

Persone molto diverse che hanno condiviso domande, intuizioni, pezzi di vita, silenzi. Ognuno portando qualcosa di suo e, inevitabilmente, muovendo qualcosa anche negli altri.

È una delle cose che amo di più di questi incontri.

Accorgermi di quanto Yoga possa esserci anche completamente fuori dal tappetino.

Nel fermarsi e vedere meglio. Nel farsi una domanda vera. Nel riconoscersi nelle parole di qualcun altro. Nel cambiare idea. Nel lasciare emergere qualcosa senza dover sapere subito cosa farne.

Io e Monica siamo davvero felici di poter creare serate così, portando le cose che amiamo nel modo che ci somiglia.

Poi arrivano le persone, ognuno porta il suo pezzo, e succede il resto.

Sentiero di Luna, ieri sera. 🌙
Grazie 🤍🙏

C’è stata talmente tanta energia che una luce ha iniziato a sfarfallare, un’altra si è fulminata e sono arrivati anche i...
14/07/2026

C’è stata talmente tanta energia che una luce ha iniziato a sfarfallare, un’altra si è fulminata e sono arrivati anche i gatti a curiosare 😂🤍

Abbiamo iniziato con il canto della civetta e abbiamo finito sotto una Luna completamente nascosta.

Non si vedeva, ma c’era. 🌑

E proprio quel buio ha portato lo sguardo a illuminare qualcosa dentro.
Perché ciò che si muoveva non era visibile, ma lavorava comunque.

A un certo punto qualcuno ha detto:
«Io l’energia posso anche non sentirla.»

Ed è vero.
Non tutti percepiamo le cose nello stesso modo, e questo non toglie nulla a nessuno.

Ma a volte ciò che non sappiamo nominare emerge in una reazione, una resistenza, una domanda che torna, o in una persona che ci mette alla prova.

È 𝐧𝐞𝐥 𝐪𝐮𝐨𝐭𝐢𝐝𝐢𝐚𝐧𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐥’𝐢𝐧𝐯𝐢𝐬𝐢𝐛𝐢𝐥𝐞 𝐩𝐫𝐞𝐧𝐝𝐞 𝐜𝐨𝐫𝐩𝐨.

Ieri, nel cerchio, tutti diversi. Eppure tutti lì.

Sono emerse domande, convinzioni, resistenze, botte e risposte.
Non è stato sempre semplice tenere insieme tutto.

Alla fine, però, qualcosa si è fatto spazio.
Anche solo la possibilità di restare davanti a ciò che di solito si evita.

Ed è anche qui che questa Luna ci porta:
𝐝𝐚𝐫𝐭𝐢 𝐢𝐥 𝐩𝐞𝐫𝐦𝐞𝐬𝐬𝐨.

𝐂𝐡𝐢 𝐬𝐞𝐢 𝐪𝐮𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐧𝐞𝐬𝐬𝐮𝐧𝐨 𝐭𝐢 𝐠𝐮𝐚𝐫𝐝𝐚?
Osserva cosa emerge spontaneamente, prima che lo sguardo degli altri ti influenzi.

𝐂𝐡𝐢 𝐬𝐞𝐢 𝐪𝐮𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐝𝐚𝐢 𝐮𝐧 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐨 𝐬𝐢𝐠𝐧𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚𝐭𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐭𝐮𝐚 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚?
Osserva cosa continua ad attivarsi in automatico.
È lì che riconosci quale vecchia narrazione continua ancora a guidarti.

Ringrazio Monica per questa collaborazione.
Si sta creando qualcosa di prezioso ✨

E ringrazio tutte le persone che hanno scelto di esserci e di mettersi in discussione. 🪷

A tratti non è stato semplice tenere un’energia così intensa.

Ma è stato vero.
Ed è stato meraviglioso.

Sentiero di Luna tornerà ad agosto, con l’eclissi.
𝐃𝐨𝐩𝐨 𝐮𝐧𝐚 𝐬𝐞𝐫𝐚𝐭𝐚 𝐜𝐨𝐬𝐢̀ 𝐧𝐨𝐧 𝐩𝐨𝐭𝐞𝐯𝐚𝐦𝐨 𝐟𝐞𝐫𝐦𝐚𝐫𝐜𝐢 𝐪𝐮𝐢.

Questo percorso è nato qualche tempo fa, da un cammino personale che porto avanti da anni.
Ritrovarlo ogni volta così vivo è un dono enorme.
Grazie dal cuore per questo Ritorno. 🤍

Buona Luna Nuova 🌑

Sui social il lavoro compare quasi sempre alla fine.Arriva già nominato, impaginato, pronto: un progetto, una pratica, u...
12/07/2026

Sui social il lavoro compare quasi sempre alla fine.

Arriva già nominato, impaginato, pronto: un progetto, una pratica, un percorso, un modo di usare le parole.

Il tempo che lo ha preceduto rimane fuori dall’inquadratura. Lo studio, gli errori, i soldi investiti, gli incontri, le prove che non hanno funzionato, le domande portate avanti per anni.

Quando si vede soltanto il risultato, può diventare facile trattarlo come qualcosa di disponibile.

È da qui che sono tornata ad 𝐀𝐬𝐭𝐞𝐲𝐚 in questi giorni.

Il punto non si esaurisce nel gesto di prendere qualcosa che appartiene a un’altra persona. Comincia prima, quando il desiderio incontra la convinzione di non poter costruire, attraverso la propria strada, ciò che si ammira altrove.

Dietro non c’è sempre malizia. A volte c’è un senso di mancanza che cerca una soluzione rapida. La fretta di sentirsi già dentro un ruolo, di ricevere riconoscimento, di avere una forma definita prima che l’esperienza abbia avuto il tempo di sostenerla.

E questo luglio porta proprio l’attenzione sulla sorgente dell’azione.

C’è una spinta a esporsi, a rendere visibile ciò che si sta facendo, a occupare con maggiore decisione il proprio spazio. Ma due azioni apparentemente identiche possono nascere da luoghi molto diversi: una può essere il risultato di un processo che ha avuto il tempo di maturare; l’altra può cercare fuori una sicurezza che dentro non ha ancora trovato appoggio.

Per questo Asteya, adesso, mi parla anche di 𝐨𝐧𝐞𝐬𝐭𝐚̀.

Onestà nel riconoscere il lavoro degli altri.
Onestà rispetto a ciò che ancora non si sa.
Onestà nel non scambiare il desiderio di un ruolo con la capacità di sostenerlo.

Prima ancora di guardare ciò che sta prendendo forma, in questo luglio mi interessa osservare il punto da cui ha inizio.

𝐂’𝐞̀ 𝐮𝐧𝐚 𝐫𝐚𝐝𝐢𝐜𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐥𝐨 𝐬𝐨𝐬𝐭𝐢𝐞𝐧𝐞, 𝐨𝐩𝐩𝐮𝐫𝐞 𝐬𝐢 𝐬𝐭𝐚 𝐜𝐡𝐢𝐞𝐝𝐞𝐧𝐝𝐨 𝐚𝐥 𝐦𝐨𝐧𝐝𝐨 𝐝𝐢 𝐫𝐢𝐞𝐦𝐩𝐢𝐫𝐞 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐜𝐨𝐬𝐚?

𝑺𝒆𝒏𝒕𝒊𝒆𝒓𝒐 𝒅𝒊 𝑳𝒖𝒏𝒂 𝒓𝒊𝒕𝒐𝒓𝒏𝒂 𝒊𝒏 𝒈𝒊𝒂𝒓𝒅𝒊𝒏𝒐.  ✨Nel 2019 ho iniziato a osservare la Luna in modo diverso: prima come studio, poi...
07/07/2026

𝑺𝒆𝒏𝒕𝒊𝒆𝒓𝒐 𝒅𝒊 𝑳𝒖𝒏𝒂 𝒓𝒊𝒕𝒐𝒓𝒏𝒂 𝒊𝒏 𝒈𝒊𝒂𝒓𝒅𝒊𝒏𝒐. ✨

Nel 2019 ho iniziato a osservare la Luna in modo diverso: prima come studio, poi sempre di più come pratica.

Non mi chiedevo solo: cosa significa questa Luna?

Sono entrate altre domande: cosa muove?
come si sente nel corpo?
come posso accompagnarla nella pratica?

Da lì questo lavoro è entrato nelle lezioni, nei percorsi online e negli incontri in presenza.
Dal 2023 ha cambiato nome, forma, struttura.
Il filo però è rimasto.

✨ Per me la Luna Nuova ha qualcosa di molto yogico.

Non si mostra.
Non illumina il cielo e tutto è più buio.
E quando fuori c’è meno da guardare, l’ascolto cambia.
Lo sguardo trova più facilmente una direzione, spesso più scomoda: dentro.

Per questo le intenzioni arrivano dopo la pratica meditativa.
Come una direzione che nasce da uno stato più raccolto.

Qualcosa che poi può scendere nella vita. Nel modo in cui scegliamo, rispondiamo, ci muoviamo nelle cose di tutti i giorni.

Qui entra anche l’Ayurveda.
Perché la Luna è parte dei movimenti della natura,
e noi quei movimenti li viviamo nel corpo.
Dentro una stagione, un ritmo, calore, energia,
sonno, digestione, sensibilità.

La natura non è solo paesaggio.
È anche il modo in cui il corpo risponde.

🌑 𝐋𝐮𝐧𝐞𝐝𝐢̀ 𝟏𝟑 𝐥𝐮𝐠𝐥𝐢𝐨
𝐒𝐞𝐧𝐭𝐢𝐞𝐫𝐨 𝐝𝐢 𝐋𝐮𝐧𝐚 𝐭𝐨𝐫𝐧𝐚 𝐭𝐫𝐚 𝐥𝐞 𝐜𝐚𝐦𝐩𝐚𝐠𝐧𝐞, 𝐢𝐧 𝐠𝐢𝐚𝐫𝐝𝐢𝐧𝐨.

Ci sarà una lettura del periodo tra Yoga e Ayurveda, una pratica meditativa, una guida alle intenzioni - anche secondo il proprio tema natale.

𝐓𝐚𝐫𝐨𝐜𝐜𝐡𝐢 𝐟𝐢𝐧𝐚𝐥𝐢 𝐜𝐨𝐧 𝐥𝐚 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐚 𝐭𝐚𝐫𝐨𝐥𝐨𝐠𝐚 𝐂𝐚𝐭𝐜𝐡𝐲. 💜
Aperitivo incluso.

𝟏𝟗:𝟎𝟎 - 𝟐𝟎:𝟏𝟓 𝐘𝐨𝐠𝐚 𝐢𝐧 𝐠𝐢𝐚𝐫𝐝𝐢𝐧𝐨
𝐃𝐚𝐥𝐥𝐞 𝟐𝟎:𝟑𝟎 𝐒𝐞𝐧𝐭𝐢𝐞𝐫𝐨 𝐝𝐢 𝐋𝐮𝐧𝐚

Puoi partecipare solo a Yoga (presente ogni lunedì d’estate!), solo a Sentiero di Luna, oppure a tutta la serata.

Yoga in giardino · 15
Sentiero di Luna · 30
Formula completa · 35

Prenotazione richiesta 🤍

Quando torni, poi tutto continua a vivere.Si crea come una piccola stanza nel cuore, dove quei momenti vengono custoditi...
28/06/2026

Quando torni, poi tutto continua a vivere.

Si crea come una piccola stanza nel cuore, dove quei momenti vengono custoditi.

Dico la verità, e non me ne vogliate.
Non capita spesso di vivere un’intesa così.
Con colleghi e allievi.
Così diversi, eppure così uniti.

Credo che oggi abbiamo un enorme bisogno di questo.
Di luoghi in cui non sia necessario assomigliarsi per sentirsi parte.
Dove si possa restare profondamente diversi senza smettere di costruire qualcosa insieme.

La pratica, alla fine, fa anche questo.

Ti mette davanti alla tua umanità. E, nello stesso momento, anche a quella degli altri.
E quando questo accade davvero, l’altro smette di essere qualcuno da confrontare o giudicare.
Diventa qualcuno con cui camminare, anche solo per un tratto.

In uno spazio così, comprendi davvero cosa significa essere filo della stessa trama.

Fili che si intrecciano per un disegno più grande.
Fili diversi, che non perdono la loro forma, ma portano con sé qualcosa dell’altro.

Chissà chi saremo, tra qualche mese, anche grazie a questi giorni.

Perché ci sono esperienze che non ti cambiano mentre le vivi. Ti cambiano dopo.

Quando torni a casa e ti accorgi che qualcosa, dentro, ha trovato un modo nuovo di stare al mondo.

Sicuramente il mio cuore custodirà tutto questo con cura. Grazie 💚🪷

Il Sapere delle Erbe.Un tempo tra piante spontanee, torrenti, lavanda, oleoliti, cucina ayurvedica e incontri inattesi.U...
22/06/2026

Il Sapere delle Erbe.

Un tempo tra piante spontanee, torrenti, lavanda, oleoliti, cucina ayurvedica e incontri inattesi.

Un progetto nato per intrecciare Ayurveda, territorio, trasformazione delle erbe e ritualità del Solstizio.

Abbiamo camminato tra sentieri e piante che in questo periodo sono nel pieno della loro espressione. 🌞

Piante aromatiche, resinose, cariche di sole.
Piante che arrivano proprio quando il calore aumenta, quando il corpo cambia ritmo, quando la natura sembra parlare una lingua più intensa.

Abbiamo incontrato diverse specie di Artemisia.
Una pianta legata da secoli al femminile, alla Luna, alla protezione e ai passaggi di soglia. 🌙

Donne in cammino, in ascolto, ognuna con il proprio modo di guardare.

C’è stato qualcosa di molto semplice, ma forte, nella collaborazione con Elisa.
Nel riconoscere competenze diverse.
Nel lasciarle incontrare.

Come i licheni che abbiamo incontrato.
Non sono piante.
Ma l’incontro tra organismi diversi che scelgono di vivere insieme. 🌿

Mi ha fatto pensare a quante cose, in natura, nascano dalla relazione.💚

Tra gli incontri più belli c’è stata anche una alchimista che lavora con la spagyria.
Una di quelle persone che sembrano appartenere davvero al luogo in cui vivono.

Abbiamo parlato di piante, preparazioni, tempi di raccolta, tradizioni e modi diversi di ascoltare la natura.

E poi c’è stato anche l’esame finale di una delle allieve della formazione in Ayurveda.
Un passaggio piccolo, raccolto, ma importante. 💚

Forse è questo che mi porto via.

Non una lista di piante.
Non una lista di cose fatte.

Piuttosto, la conferma che il sapere ha bisogno di studio, certo.
Ma anche di mani, luoghi, relazioni, quotidiano.
Perché una cosa puoi leggerla molte volte.
Ma cambia quando inizi a riconoscerla nel mondo. 🌞

Ed è questo che provo a trasmettere.

Grazie per questo tempo condiviso, che ritornerà ✨

Indirizzo

Corso Ubaldo Comandini, 46
Cesena
47521

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