10/10/2025
Tutti parlano di “allenarsi in zona”, ma pochi sanno davvero cosa significano LT1, LT2 o soglia lattacida.
Eppure, capire questi concetti può letteralmente cambiarti il modo di allenarti.
Quando corri e l’intensità aumenta, il tuo corpo consuma carburante più rapidamente e rilascia ioni idrogeno, che rendono il sangue più acido.
All’inizio riesci a gestire questo equilibrio, ma oltre un certo punto il corpo non riesce più a tamponare l’acidità: è lì che arriva quella sensazione di gambe pesanti e bruciore.
📈 Questo punto di svolta è ciò che chiamiamo soglia lattacida — e ne esistono due:
LT1 (soglia aerobica) → dove il lattato inizia a salire ma è ancora gestibile.
LT2 (soglia anaerobica) → dove il lattato cresce rapidamente e la fatica arriva in fretta.
Tutte le zone di intensità si basano su questi due punti chiave.
Sotto LT1: lavori di base aerobica (zone 1-2)
Tra LT1 e LT2: ritmi medi o di soglia (zone 3-4)
Sopra LT2: lavori ad alta intensità (zona 5)
Ora, non serve per forza andare in laboratorio per scoprire le tue soglie.
Si possono stimare con un test da 30 minuti ben eseguito che ti può dare una buona stima della tua frequenza cardiaca di soglia, e da lì per derivazione puoi calcolare le tue zone.
🎯 Perché è utile farlo?
Perché ti permette di dare un senso a ogni corsa:
Sai quando devi correre piano e quanto piano.
Sai quando spingere e quanto spingere.
Ma soprattutto, impari a distribuire gli allenamenti in modo intelligente per migliorare senza accumulare fatica inutile
Questa è la base di un allenamento scientifico: non improvvisare, ma sapere dove ti trovi e perché stai correndo a quella intensità.
💬 Morale: la soglia lattacida non è solo un numero.
È uno strumento per capire il tuo corpo, migliorare in modo sostenibile e restare costante nel tempo — che è la vera chiave di ogni progresso.