15/04/2020
LA CHIAVE MAGICA
“Ore 13. 20 ore e trenta minuti di gara, 94° km, che caldo! 😅Sono a 1700 mt e devo salire fino al Grand Col Ferret, 2534 mt. Non devo guardare in alto, mi ripeto, un passo dopo l’altro nel trail come della vita, è semplice: mai fermarsi, rallentare il ritmo se necessario ma mai smettere di camminare…. Poi, distolgo l’attenzione da me stessa, mi guardo attorno, mi manca il respiro per la bellezza che mi circonda, per la natura che prepotentemente occupa ogni spazio della mia vista e per l’ennesima volta la fatica trova una sua collocazione e giustificazione, perde la sua importanza nella mia testa e diventa una condizione accettabile che il fisico affronta per poter apprezzare e amare appieno le emozioni che sto vivendo”
Alcune righe scritte nel 2013 pochi giorni dopo aver concluso l’UMTB – Ultra Trail du Mont Blanc. Si tratta di una gara di corsa/camminata che partendo da Chamonix fa il periplo del massiccio del monte Bianco, passando dunque per Francia, Italia, Svizzera e rientrando in Francia dopo circa 176 km e 10 mila metri di dislivello positivo sulle gambette.
Queste righe penso che possono far capire bene come il disagio/fatica ecc si possa tramutare in una “chiave magica” che consente di aprire la porta dell’inesplorato che ognuno di noi ha dentro di sé.
Può valere veramente la pena addentrarsi in questo sentiero, lasciandosi stupire dalle emozioni che ne conseguono.
Hai voglia di iniziare il cammino?