Progetto Paduano Sport College
Premessa
Oggi lo sport è diventato un fenomeno sociale ed economico di primaria importanza, risultando in assoluto lo strumento migliore per educare, formare, favorire l’integrazione e la solidarietà, in grado di guardare con attenzione i più giovani e rivolgersi all’età matura. In un momento in cui da molte parti si segnala la fase molto delicata vissuta delle tr
adizionali “agenzie educative” (famiglia, scuola), il movimento sportivo può e deve farsi carico di queste responsabilità, in quanto i momenti aggregativi che riesce ad esprimere risultano essere l’ancora di salvezza per molti giovani. Dopo il fallimento dichiarato delle azioni di “recupero” sul disagio giovanile e l’uso delle droghe, le attenzioni devono essere rivolte in particolar modo verso la “prevenzione” e lo sport è il miglior strumento per una concreta opera preventiva. Così come è appurato che l’attività fisica, da sola, è in grado di diminuire il rischio di mortalità per qualsiasi malattia. Abbiamo quindi bisogno di “costruire assieme” conoscenza, coesione, investire sui luoghi dei giovani, per la produzione culturale dei giovani e la loro formazione, promuovendo sani stili di vita. Investire nello sport significa investire nell’educazione, nella salute e nella cultura dei giovani e della società civile; senza questa formazione culturale di base diventerà sempre più impegnativo il cammino verso il futuro.
• Lo sport produce benessere e il benessere produce lo sport. Vieterei per legge la sedentarietà. Fa male al corpo, fa male alla mente.
• Lo sport è rigore e disciplina, affina il profilo della mente, plasma la personalità dell’individuo e del gruppo, educa al confronto, sottopone al giudizio. Lo sport apre alla comunità e la rende protagonista di un bene comune.
• Lo sport fa emergere la parte migliore dei giovani favorendo lo spirito di squadra, il cameratismo e amicizie che possono durare per tutta la vita. Il valore dell’attività motoria è ormai da tutti riconosciuto e la pratica motoria costituisce uno degli strumenti più efficaci per la formazione della personalità, la conoscenza e la consapevolezza della propria identità corporea. Oltre agli innumerevoli studi in campo scientifico che evidenziano i benefici condizionali e coordinativi per i soggetti in età evolutiva, ve ne sono altrettanti che dimostrano come l’attività motoria risulti determinante per la formazione del carattere, la cura della propria persona e del proprio benessere, lo sviluppo e il mantenimento di un corretto equilibrio psico-fisico con il conseguente miglioramento della qualità della vita e di una positiva attitudine all’inclusione sociale. Perché nasce “Paduano Sport College”
Ho iniziato a praticare sport dall’età di 5 anni grazie alla pazienza, dedizione e alla voglia che mi hanno trasmesso (ma soprattutto che hanno avuto) i miei genitori.
• 5-6 anni nuoto (dai 17-32 anni assistente bagnanti)
• Dai 6 ai 14 basket (allenamenti anche con la B d’eccellenza “La Molisana”)
• 13-14 anni piccola parentesi con la scuola calcio
• 17 anni record regionale di salto in alto (campionati studenteschi atletica)
• 13-40 pallavolo (selezionato per la nazionale juniores da Coach Lorenzetti e poi disputa di campionati professionistici). Nel 2019 partecipazione agli Europei di Snow Volley nel Team Italiano.
• 21-40 calcio (campionati di promozione\eccellenza e campionati nazionali universitari)
(come si nota dai 13 ai 14 anni praticavo basket, calcio e pallavolo…per la disperazione dei miei genitori e del loro portafogli!)
Sulle testate giornalistiche e televisive nazionali per un record incredibile che sono felicissimo di rappresentare (Vittoria di 2 campionati, di diverse discipline nello stesso giorno) :
http://chepalle.gazzetta.it/2011/05/13/fabrizio-promosso-due-volte-in-un-giorno/
Da questa breve sintesi della mia piccola carriera sportiva nascono alcuni dei miei dubbi:
• se avessi praticato sin da bambino calcio avrei potuto migliorare o addirittura sfondare nel calcio professionistico?
• se avessi continuato con il basket? o Forse, avrei dovuto prendere quel treno della nazionale juniores di volley?
• chissà se avessi praticato il nuoto o l’atletica?
É proprio da questi dubbi che nasce l’idea di creare “Paduano Sport College”, poter dare quindi al bambino la possibilità di introdurre, nel proprio bagaglio di esperienze motorie, delle linee guida e delle basi per un corretto avviamento alla pratica sportiva che deciderà di intraprendere poi in età evolutiva. In questo modo, attraverso le valutazioni che verranno fatte durante tutto il percorso formativo, si indirizzerà il bambino verso una disciplina sportiva (basket, calcio, pallavolo, nuoto ecc..) più adatta alle sue caratteristiche, ottimizzando così i sui risultati e le soddisfazioni personali (praticando lo sport che più gli riesce), infondendo più fiducia in se stesso regalandogli la possibilità di raggiungere i risultati da lui sperati e perché no…la realizzazione di un sogno! Come sarà strutturato “Paduano Sport College”
L’iniziativa, mediante proposte/gioco di tipo multilaterale (utilizzo di contenuti di diverse discipline sportive al servizio di un'unica azione educativa) e polisportivo (rotazione in micro cicli di esperienze con gestualità spontanea a minimo indirizzo tecnico diversificato), è centrata sulla crescita della dimensione educativa/formativa; nello specifico, nell’ambito delle specialità sportive coinvolte, saranno utilizzati contenuti propri delle diverse discipline e più in generale il movimento spontaneo quale base per esperienze motorie multiple propedeutiche a una gestualità motoria armonica e consapevole. L’educazione motoria così concepita e valorizzata diventa una occasione per promuovere esperienze cognitive, sociali, culturali e affettive tali da indurre il bambino a capire, accettare serenamente e riflettere sui cambiamenti morfofunzionali che caratterizzano il processo di crescita, maturazione e sviluppo. Attraverso le molteplici espressioni delle attività di movimento che vanno dalla mimica del volto, all’animazione e improvvisazione, alle più svariate performance sportive, ogni bambino potrà esplorare lo spazio e il tempo, conoscere il suo corpo, comunicare e relazionarsi con gli altri. L’apprendimento di nuove abilità motorie e la possibilità di sperimentare il successo delle proprie azioni sono fonte di gratificazione che incentivano l’autostima del bambino e l’ampliamento progressivo della sua esperienza. Caratterizzata da proposte-gioco, l’attività ludico-motorio-sportiva aiuta il bambino a controllare e a gestire le proprie emozioni, al rispetto delle regole, degli amici, ad attivare quei processi comunicativi necessari a vivere in gruppo con un ruolo attivo; sono attività condivise così con i pari, in maniera spontanea e naturale, esperienze di gruppo tanto necessarie allo sviluppo dei valori, della cooperazione e del fair play. Finalità e Obiettivi
Nelle prime fasce d'età (4-8 e 9-12 anni) l'allenamento deve ampliare il più possibile il bagaglio di esperienze motorie dei bambini. Non si può quindi concentrare il lavoro solo su un’unica disciplina. Non è favorevole alla crescita motoria la specializzazione precoce (tranne per alcuni sport); molti problemi dello sport italiano, dipendono dall'impostazione troppo settoriale e specializzata che caratterizza l'attività giovanile in ogni disciplina.
• Rinforzare la giusta importanza all’Educazione Motoria nella Scuola Primaria quale apprendimento indispensabile e insostituibile per una armonica crescita fisica, cognitiva e affettiva dei ragazzi;
• dare al bambino un arricchimento del bagaglio di esperienze motorie, delle linee guida e delle basi per un corretto avviamento alla pratica sportiva che deciderà di intraprendere poi in età evolutiva;
• migliorare il livello “quantitativo” e “qualitativo” delle proposte di Attività Motoria nella scuola Primaria;
• creare rete di collaborazioni atte a stimolare una rielaborazione nella programmazione delle proposte didattiche in modo che limitino le caratteristiche di tecnicismo e assumano quelle più generali di tipo educativo;
• offrire la possibilità di praticare più discipline in un'unica attività;
• acquisire corrette indicazioni di educazione alimentare anche nell’ottica della crescita di corretti stili di vita e del concetto di benessere;
• acquisire corretti concetti di gioco e rispetto delle regole (Fair Play); o mettere in condizione il bambino di scegliere autonomamente il suo sport. A chi è rivolto
Rivolto ai bambini dai 4 ai 12 anni
________Fabrizio Paduano________
➢ Laurea Magistrale in Scienze Motorie (110 con Lode)
➢ Tecnico Sportivo 2°livello CONI
➢ Operatore Sportivo per la Disabilità