09/08/2026
𝗔𝗿𝗿𝗲𝘀𝘁𝗮𝘁𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝘁𝗲𝗻𝘁𝗮𝘁𝗼 𝗼𝗺𝗶𝗰𝗶𝗱𝗶𝗼 𝗹'𝗮𝘂𝘁𝗼𝗺𝗼𝗯𝗶𝗹𝗶𝘀𝘁𝗮 𝗰𝗵𝗲 𝗵𝗮 𝘁𝗿𝗮𝘃𝗼𝗹𝘁𝗼 𝗱𝘂𝗲 𝘃𝗼𝗹𝘁𝗲 𝗶𝗹 𝗴𝗿𝘂𝗽𝗽𝗼 𝗱𝗶 𝗰𝗶𝗰𝗹𝗶𝘀𝘁𝗶 𝗮 𝗟𝗮𝗻𝘇𝗼 𝗧𝗼𝗿𝗶𝗻𝗲𝘀𝗲
Si chiude con un arresto la vicenda dell'automobilista che questa mattina, sabato 8 agosto, ha travolto due volte un gruppo di ciclisti lungo la strada tra Lanzo Torinese e Coassolo. I Carabinieri della Compagnia di Venaria hanno fermato l'uomo, un settantatreenne della zona, con l'accusa di tentato omicidio e lesioni stradali plurime, dopo aver ricostruito la dinamica dell'aggressione avvenuta al termine di una lite scoppiata per futili motivi.
Secondo quanto emerso dalle indagini, il conducente si sarebbe presentato spontaneamente in caserma poche ore dopo i fatti, senza attendere di essere rintracciato. Dopo l'interrogatorio, la Procura della Repubblica di Ivrea ha disposto per lui gli arresti domiciliari, in attesa degli sviluppi dell'inchiesta e degli accertamenti tossicologici già annunciati nelle prime ore successive all'episodio. Il bilancio complessivo parla di quattro feriti, due dei quali trasportati in elicottero al CTO di Torino, con uno ancora in prognosi riservata dopo una notte in rianimazione, mentre gli altri due sono stati accompagnati all'ospedale San Giovanni Bosco.
L'arresto rappresenta un primo passo verso la giustizia per le vittime, ma non basta a cancellare la domanda che questa storia lascia in sospeso, come si arriva, da un clacson suonato con insistenza e un braccio alzato per disappunto, a puntare deliberatamente un'auto contro sei persone indifese, non una ma due volte. Non esiste provocazione, per quanto irritante, capace di giustificare una simile ferocia. Ogni volta che episodi come questo si ripetono, ricordano quanto sia sottile il confine tra un semplice diverbio di strada e una tragedia, e quanto sia urgente, per chi si mette al volante, non lasciare mai che la rabbia prenda il sopravvento sul rispetto per la vita altrui.
Credit foto 📷 Il Risveglio