Incontri d'Autunno

Incontri d'Autunno Incontri d'arte e cultura a Cefalù | Cinema Di Francesca | ore 18
11 e 25 settembre | 9 e 23 ottobre | 6 e 20 novembre | INGRESSO LIBERO

Cinema Di Francesca promuove Incontri d'Autunno 2013
a cura di Giovanni Cristina
settembre, ottobre, novembre
Cinema Di Francesca, Cefalù
ore 18, ingresso libero
con la collaborazione dell'Associazione Culturale Fuoriorario
con il contributo di Costaverde, Hotel Club Cefalù

info
www.facebook.com/incontridautunno
[email protected]

grafica e comunicazione
gabriele marino, nanni culotta, alberto culotta

Al Cinema Di Francesca - Cefalù torna FESTIVALIA, la rassegna dei film che hanno partecipato ai più importanti festival ...
13/01/2014

Al Cinema Di Francesca - Cefalù torna FESTIVALIA, la rassegna dei film che hanno partecipato ai più importanti festival cinematografici internazionali, quali Cannes, Venezia, Berlino e Toronto. Si tratta di film di qualità, i cosiddetti "film d'autore", che spesso non trovano adeguata distribizione nelle sale italiane (e tantomeno siciliane), perché rivolti a un pubblico oggettivamente ristretto. Tali opere escono infatti dalla logica del puro intrattenimento, privilegiando aspetti quali i valori formali, la sperimentazione con il linguaggio cinematografico, il valore di testimonianza culturale dell'opera filmica e l'impegno sociale.

MARTEDì 14 GENNAIO
18.00 / 20.00 / 22.00

PER GLI AMICI DEL CINEMA DI FRANCESCA (TESSERATI) PREZZO SPECIALE 4 EURO

VENERE IN PELLICCIA di Roman Polanski
Sélection Officielle Compétition, Festival di Cannes
96 minuti

"E l’Onnipotente lo colpì / E lo consegnò nelle mani di una donna"

SINOSSI
In un teatro parigino, dopo una giornata passata a fare audizioni per trovare l’attrice che possa interpretare il lavoro che si prepara a mettere in scena, Thomas si lamenta al telefono del basso livello delle candidate. Nessuna di loro possiede lo stile necessario per il ruolo da protagonista. Mentre sta per uscire appare Vanda, un vero e proprio vortice di energia, sfrenata e sfrontata.
Vanda incarna tutto quello che Thomas detesta. E’ volgare e stupida e non si fermerà davanti a niente pur di ottenere la parte. Praticamente costretto, Thomas decide di lasciarla provare e con stupore vede Vanda trasformarsi. Non solo la donna si procura oggetti di scena e costumi, ma capisce perfettamente il personaggio (che d’altronde ha il suo stesso nome), di cui conosce tutte le battute a memoria. L’audizione si prolunga e diventa più intensa e l’attrazione di Thomas si trasforma in ossessione…

TRAILER
http://www.youtube.com/watch?v=9dOIyEkVLeY

MARTEDì 10 DICEMBRE18.00 / 20.00 / 22.00PER GLI AMICI DEL CINEMA DI FRANCESCA PREZZO SPECIALE 4 EUROUNA FRAGILE ARMONIA ...
10/12/2013

MARTEDì 10 DICEMBRE
18.00 / 20.00 / 22.00

PER GLI AMICI DEL CINEMA DI FRANCESCA PREZZO SPECIALE 4 EURO

UNA FRAGILE ARMONIA di Yaron Zilberman (2013)

Alla vigilia della 25 trionfale stagione di concerti, un celebre quartetto d’archi rischia di perdere il proprio leader, colpito dal Parkinson e deciso a ritirarsi al termine della tournée. I diversi “ego” artistici e personali, e l’inatteso esplodere di passioni incontrollabili, mettono presto in pericolo la lunga amicizia e collaborazione fra gli altri componenti del quartetto. Il secondo violino, dopo anni di sacrifici e lavoro a favore del gruppo, pretende di eseguire alcune parti da primo violino. La moglie, una virtuosa della viola, si dimostra incapace di capire e supportare le nuove ambizioni del marito, con inevitabili conseguenze sul loro matrimonio. La figlia Alexandra, a sua volta violinista di talento, sottoposta a una tensione costante perde il controllo e si abbandona a storie sentimentali che mettono ulteriormente alla prova il suo carattere ancora fragile.

Opera prima (di finzione) del documentarista Yaron Zilberman, Una fragile armonia combina la malattia imprevedibile con la necessità programmatica di osservare le cose da più punti di vista per non farsene travolgere. I punti di vista sono quelli personali e professionali di quattro artisti inseparabili nella vita come sul palcoscenico, chiamati a prendere coscienza del momento drammatico, a ripensarsi e a ripartire trasformati. Emotivamente alle prese con uno shock, i protagonisti di Zilberman si perdono comprensibilmente muovendosi nella vita come nell'Opera 131 di Beethoven, che vogliono eseguire alla prossima esibizione. E come la celebre partitura, il film apre con una fuga che procede e sperimenta la composizione dei parametri (ritmo, melodia, armonia) fino quasi al punto di rottura. (Mymovies)

  2013La presenza ebraica in Sicilia ____________________________________Prof. Liborio Asciutto, Centro Ecumenico La Pal...
18/11/2013

2013

La presenza ebraica in Sicilia
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Prof. Liborio Asciutto, Centro Ecumenico La Palma
Vincenzo Ognibene, Pittore
Prof.ssa Luciana Pepi, Università di Palermo
Prof. Rosario Termotto, storico delle Madonie
Prof.ssa Luciana Valenti, Storica dell'ebraismo

MODERATORE
Franco Nicastro, Giornalista
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Cinema Di Francesca, Cefalù
mercoledì 20 novembre 2013, ore 18
ingresso libero

  2013L'ascolto mancato____________________________________Incontro-dibattito conCaterina Di FrancescaProf. Franco La Ro...
03/11/2013

2013

L'ascolto mancato
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Incontro-dibattito con
Caterina Di Francesca
Prof. Franco La Rosa, primario emerito di
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Cinema Di Francesca, Cefalù
mercoledì 6 novembre 2013, ore 18
ingresso libero

Domani, vi aspettiamo numerosi!
22/10/2013

Domani, vi aspettiamo numerosi!

Il nostro evento dedicato a Rosa Balistreri, giorno 23: https://www.facebook.com/events/418127281621083/

Rosa Balistreri nacque il 21 Marzo 1927 a Licata, campagna dell’Agrigentino, Sicilia sud-occidentale. Figlia di un ebanista, prima di altre quattro femmine e un maschio handicappato, Rosa lavorava nei campi per aiutare la famiglia, nei tempi peggiori spigolava, raccoglieva il grano lasciato da altri dopo la mietitura.

Signuruzzu chiuviti chiuviti,
ca l’arbureddi su morti di siti
mannatini una bona,
senza lampi e senza trona.
L’acqua di ‘n cielu sazìa la terra,
funti china di pietà,
li nostri lacrimi posanu ‘n terra
e Diu ni fa la ca**tà.

Cantava, Rosa, a voce bassa, nei campi. Cantava quando nessuno poteva sentirla, perché il padre l’avrebbe picchiata di nuovo: “le donne non cantano, lo fanno solo le puttane”. Cantava tra sé e sé quando fu data in sposa a 15 anni, ad un poco di buono, per un matrimonio combinato dalle famiglie.Un matrimonio segnato da un marito-padrone, le cui violenze le fecero perdere il primo figlio e averne a forza un secondo dopo una fuga. Marito da cui un giorno Rosa si difese con un coltello.

La Sicilia è la terra dei “cantastorie”, l’esempio più professionale della “fabulazione” meridionale, artisti che sin dall’inizio del novecento hanno portato a perfezione l’abitudine del racconto al sud, tramandato oralmente per generazioni, facendo di esso un mestiere. Soprattutto attraverso i cantastorie della mia zona della Sicilia, la tradizione si arricchì della musica, il cantastorie dell’alternanza di parti cantate a parti recitate con cui narrava storie della tradizione popolare, episodi della letteratura cavalleresca tradotta in siciliano, sintesi di opere liriche e poi fatti di cronaca sotto forma di ballate. Una tradizione culturale che ebbe il suo culmine negli anni ’50 e ’60, per poi soccombere con l’avvento dei mass media.Tradizione tipicamente maschile, quella del cantastorie in viaggio per tutto il sud, che si fermava nelle piazze cittadine per raccontare vicende famose e fatti contemporanei, con chitarra e cartellone. Leggo la dedica che Enrico Ansaldi, presidente dell’associazione nazionale dei cantastorie ha scritto per la manifestazione:

“Questa rassegna sui Canti e Cunti di tradizione popolare è un omaggio sentito a Rosa Balistreri, artista indimenticabile per la forza espressiva, per il coraggio delle idee, per la passione intensa del suo canto. A Rosa, al suo pensiero politico e alle sue lotte sociali, al suo grido lacerante e al suo sguardo innocente sono dedicati i versi, i canti d’amore e di dolore. Rosa fu bandiera di lotte civili. La sua memoria e quella di tutti i cantastorie non deve perdersi, Perdere anche un solo verso del loro canto sarebbe come smarrire un sentiero della nostra storia, della nostra identità."

Invece fu il canto libero di Rosa a diventare presto noto. Tutte le parole ormai urlate: la sua terra, la fame, il carcere, la povertà e la ribellione. Con la sua musica autentica divenne un personaggio popolare nell’ambiente degli artisti e fu voluta da Dario Fo in “Ci Ragiono e Canto”, con cui, quasi quarantenne, iniziò la sua carriera in teatro.In teatro impersonava dei ruoli, ma non recitava. Cantava in Siciliano e interpretava sé stessa. Stava in scena dall’inizio alla fine, coinvolta nell’azione scenica di diversi lavori teatrali (“La lupa”, “La lunga notte di Medea”). Cantava e incarnava il dolore, la miseria, la speranza. Recitando sé stessa ispirò un drammaturgo siciliano che scrisse per lei “La ballata del Sale”: ancora una volta Rosa portò sulle scene sé stessa, nel periodo della sua vita al sud in cui per vivere salava le sarde e cantava. Il suo canto divenne seguitissimo, i suoi concerti, che lei volle sempre tenere nelle piazze, tra la gente, richiamavano f***e in tutt’Italia.
Come il cantastorie, Rosa era in grado di esprimersi in quel modo perché rappresentava un’eredità storica.. Denunciava secoli di oltraggio perpetrato ai danni dei più deboli, e una realtà difficile sulla sua pelle. Il suo canto era quello di chi la storia l’ha subìta, contro il potere ufficiale. Rosa non interpretava, era. Era sopratutto se stessa, selvaggia e autentica.

Lei non si sentiva un’artista e affermava che era il peso della cultura condivisa, riconoscibile, che la faceva comunicare con la gente. La persona era il personaggio, il pubblico non era una comparsa, ma l’interprete principale delle storie di vita quotidiana, dei sentimenti a cui lei dava voce. Una voce capace di farla amare da gente fuori dai confini della sua isola prima, dell’Italia poi. Aveva imparato a suonare la chitarra per cantare: il canto era la sua protesta, il teatro il modo per sopravvivere. Adattava ciò che veniva scritto per lei. Il suo riferimento era la tradizione popolare, in cui, con una metrica precisa, ogni frase è un pensiero compiuto.Mentre la voce di Rosa fece da colonna sonora a diversi film (“La seduzione”, “Il Prefetto di Ferro”, “La Peccatrice”), lei continuava a cantare e a viaggiare. A viaggiare e a fare ricerche. Nella sua Sicilia, tra i contadini, raccoglieva i testi delle canzoni popolari, combatteva a difesa del siciliano come lingua di una terra, da salvaguardare attraverso l’insegnamento a scuola. Custodire il dialetto come identità di un popolo rapinato e unito a forza ad uno stato lontano e diverso:

La Sicilia havi un patruni
un patruni sempri uguali
ca la teni misa ‘ncruci e ci canta u funirali
La Sicilia havi ‘n guvernu
un guvernu ‘taliano
cu la furca a lu capizzu
e la corda ‘nta li manu

Rosa sfruttava la sua popolarità: in Sicilia, in particolar modo, usava la sua presenza e i suoi concerti per parlare alle donne e agli uomini. Associata al comunismo, riversò il suo impegno per la parità e i diritti delle donne, la sua protesta contro ogni forma di segregazione e a favore del diritto all’istruzione per tutti i ceti sociali. Sfruttava la sua posizione per fare arrivare il messaggio alle nuove generazioni che non voleva subissero quello che lei stessa aveva vissuto. Amica di artisti, giudici, giornalisti, esponenti dell’intellighènzia siciliana impegnata a denunciare gli affari della mafia e le connessioni con il governo Italiano assistette alla morte di alcuni di loro e cantò il proprio dolore scrivendo alcune ballate e incitando l’opinione pubblica a prendere posizione contro i soprusi della criminalità da un lato e dello stato dall’altro.

La Sicilia è addummisciuta,
cu un sonnu di li morti
ed aspetta mentri dormi
chii canciassi la so’ sorti.
ma la sorti nun è ostia,
nun è grazia di li santi,
si conquista cu la forza
‘nta li chiazzi e si va ‘vanti!

Recitava in teatro in tournée ne “I mafiosi di la Vicaria” quando fu colpita da un ictus e morì a Palermo il 20 Settembre del 1990.

Testo di Maria Ficara, dal sito: http://www.balistrerirosa.it/

Fonte immagine: http://bit.ly/15SUbbx

  2013La voce di Rosa. Omaggio a  ____________________________________Presentazione del libro "Rosa Balistreri" di Giuse...
15/10/2013

2013

La voce di Rosa. Omaggio a
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Presentazione del libro "Rosa Balistreri"
di Giuseppe Cantavenere, Sciascia Editore

Interverranno
Giuseppe Saja
Santa Franco
l'editore Giuseppe Sciascia
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Cinema Di Francesca, Cefalù
mercoledì 23 ottobre 2013, ore 18
ingresso libero

  2013  dal  .   di   dal sud del mondoscarica il poster dell'eventohttps://www.dropbox.com/s/w5lkibgghm5bbii/IDA_9ottob...
05/10/2013

2013

dal . di dal sud del mondo

scarica il poster dell'evento
https://www.dropbox.com/s/w5lkibgghm5bbii/IDA_9ottobre_poster.jpg

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https://www.dropbox.com/s/1npoixri7qmi9jk/IDA_9ottobre_flyer%20%282%29.jpg

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Recital-concerto di
José Luis Sottile, cantante e chitarrista argentino
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Cinema Di Francesca, Cefalù
9 ottobre 2013, ore 18
ingresso libero

Avete partecipato in tanti al primo incontro di giorno 11. Vi aspettiamo altrettanto numerosi per il secondo, giorno 25 ...
20/09/2013

Avete partecipato in tanti al primo incontro di giorno 11. Vi aspettiamo altrettanto numerosi per il secondo, giorno 25 :)

15 settembre 2013 Radio Cammarata Cefalù. Trasmissione "Oggi parliamo di..." condotta da Armando Geraci. Intervista al p...
18/09/2013

15 settembre 2013 Radio Cammarata Cefalù. Trasmissione "Oggi parliamo di..." condotta da Armando Geraci. Intervista al prof. Giovanni Cristina.

15 settembre 2013 Radio Cammarata Cefalù. Trasmissione "Oggi parliamo di..." condotta da Armando Geraci. Intervista al prof. Giovanni Cristina

  2013Festa della  .   di    ... e non soloscarica il poster dell'eventohttps://www.dropbox.com/s/eswmlyh37ilcpn7/incont...
18/09/2013

2013

Festa della . di ... e non solo

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https://www.dropbox.com/s/eswmlyh37ilcpn7/incontridautunno_25settembre_poster.jpg

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https://www.dropbox.com/s/25qmrla61fys9fv/incontridautunno_25settembre_flyer.jpg e https://www.dropbox.com/s/ciwi2y22rolkbl0/incontridautunno_25settembre_flyer%282%29.jpg
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con
- Calogera Blanca (Lascari)
- Antonio Barracato (Cefalù)
- Pietro Carollo (Castelbuono)
- Franco Catalano (Cefalù)
- Antonino Cicero (Collesano)
- Nino Cirrito (Lascari)
- Rita Elia (Termini Imerese)
- Mariangela Miciotto (Cefalù)
- Georgeta Quagliano (Castelbuono)
- Antonino Ranzino (Cefalù)
- Barbara Scorsone (Termini Imerese)
- Damiano Virga (Cefalù)
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Cinema Di Francesca, Cefalù
25 settembre 2013, ore 18
ingresso libero

Indirizzo

Cefalù
90015

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:00
Martedì 08:00 - 19:00
Mercoledì 08:00 - 19:00
Giovedì 08:00 - 19:00
Venerdì 08:00 - 19:00
Sabato 08:00 - 19:00
Domenica 08:00 - 17:00

Telefono

3890438722

Sito Web

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