25/01/2026
Il calcio è una cosa molto semplice. A volte, un po' come la vita. E salvo rari casi, due più due fa sempre quattro.
Una Società Sportiva gloriosa che esiste da più di un secolo è ridotta oramai ai minimi termini. Gestita come una bettola in cui mettere i propri parenti a lavorare per ti**re a campare.
Vi chiedo uno sforzo di immaginazione: pensate a Marotta, ad un alto dirigente del Milan o a De Laurentiis. Pensateli a rispondere al telefono al primo che chiama, rispondere con la bava alla bocca come un ciccione sfinito pieno de briciole sulla panza, lamentoso perché il vino della casa è finito. Ce li vedete?
Poco dopo, un comunicato che dice il contrario di ciò che tutti hanno sentito. Questi straccioni pensano di stare negli anni '30. Con la propaganda.
Nell'era dei social pensando di dire A e di smentire A. Perché il contenuto è stato "estrapolato". Che rincojoniti, per Dio. Altro che Nasdaq. Non sono capaci neanche di mettere la modalità aereo.
La società è contro il tecnico. Fine delle trasmissioni. Sarri era l'unico garante di qualcosa di simile ad un progetto. Fabiani prima della Lazio è stato in realtà come Messina, Triestina, Ascoli e Venezia. E dopo 6 mesi a girarsi i pollici come prima mossa ha venduto due titolari e preso un attaccante che è l'esatto contrario di quello che il tecnico chiedeva. Perché dobbiamo ancora a stare a discutere di cose così chiare?
Sarri vuole bene ai tifosi della Lazio. E anche se io mi incatenerei a Formello e mi farei cacciare in modo da avere tutti i soldi che mi devi, probabilmente a fine stagione saluterà. Lui ha un mestiere. Qualcuno che lo chiama lo trova. State sereni.
Chi resta con i piedi puntati a Formello è chi dalla Lazio succhia sangue e visibilità. Chi non ha nessuna capacità. Chi era un piccolo imprenditorucolo e tale è rimasto. Ma con la boria tipica dei poveracci arricchiti. Il peggio del peggio.
Spero il mister sfrutti questi mesi per sfondare dall'interno questo virus che ci vuole mediocri, tristi e divisi.
Per questo io spero sempre che i Laziali, tra di loro, si riconoscano guardandosi negli occhi. Non può essere un romanista a togliervi la luce.
Il re è n**o.
Forza Lazio.