23/06/2026
Salary Cap in Serie C: Cosa cambia dal 1° luglio
Dalla prossima stagione, la Lega Pro introduce l'obbligo del Salary Cap, una regola per limitare le spese per gli stipendi dei calciatori e rendere il campionato più sostenibile, evitando fallimenti e crisi finanziarie.
Come funziona la regola generale
Limite massimo: I costi totali per gli stipendi lordi non possono superare il 50% dei ricavi totali della società (botteghino, sponsor, ecc.).
Prossimi anni: A partire dal 2027/2028, questa percentuale scenderà al 45%.
Cosa include: Nel calcolo rientrano stipendi, premi e incentivi.
Esclusioni: Non contano ai fini del limite i premi per la promozione, i premi per gol fatti o per le partite a porta inviolata (clean sheet).
Il limite per il singolo calciatore
Oltre al tetto per l'intera squadra, c'è un limite anche per il singolo giocatore:
Stipendio base: Massimo 9.500 euro al mese.
Stipendio con premi: Massimo 13.500 euro al mese.
Totale annuo: Massimo 123.000 euro lordi.
Controlli e sanzioni
Verifiche: I conti saranno controllati ogni mese, con verifiche ufficiali a novembre, marzo e maggio.
Chi sgarra: Le società che superano i limiti pagheranno multe in denaro. Non sono previste penalizzazioni in classifica.
Dove finiscono i soldi: Le multe pagate dalle società saranno usate per finanziare la "Riforma Zola", un progetto dedicato a valorizzare i settori giovanili.
In breve: le società potranno spendere per gli stipendi solo una parte di ciò che incassano, garantendo così una maggiore stabilità economica a tutto il campionato di Serie C.