13/12/2018
Sono pochi gli alimenti che accomunano le cucine di tutto il mondo, uno di questi è sicuramente il tonno: un pesce che è presente in una varietà infinita di ricette per il suo sapore inconfondibile ma di cui spesso si sottovalutano le proprietà benefiche.
Per quanto riguarda il contenuto di principi nutritivi il tonno fresco e il tonno in scatola sono pressoché equiparabili, l’unica differenze è che nel tonno in scatola si aggiungono anche le calorie dell’olio (se sott’olio) o il contenuto di sodio (se è al naturale). Il tonno è un’ottima fonte di proteine di elevata qualità e di acidi grassi omega-3 che ben conosciamo per le numerose proprietà benefiche: giocano un ruolo importante nell’abbassare il livello di LDL- colesterolo “cattivo” nel sangue, hanno azione antinfiammatoria e aiutano il sistema nervoso a mantenersi in forma contribuendo a ridurre il rischio di malattie neurodegenerative. Per assicurarsi un regolare apporto di questi acidi grassi essenziali è importante mettere in tavola una porzione di pesce azzurro almeno due o tre volte alla settimana. Il tonno è anche ricco di sali minerali come ferro, fosforo, iodio e selenio. La presenza di quest’ultimo minerale (all’interno del nostro organismo agisce anche come antiossidante) aiuta a contrastare gli effetti negativi del mercurio, un minerale presente in tracce nei pesci di grossa taglia tra cui anche il tonno. Un altro metodo inoltre Per aiutare il nostro sistema immunitario a difenderci dal mercurio potrebbe essere accompagnare gli alimenti che lo contengono con verdure fresche ricche di flavonoidi (potenti antiossidanti) e cereali integrali, le cui fibre ne ostacolano l’assorbimento.
Le due specie di tonno più diffuse sono il rosso e il pinna gialla. Pur essendo due esemplari della stesa famiglia, questi pesci crescono in ambienti molto diversi, il Mediterraneo e l’Oceano rispettivamente.
Il tonno rosso è leggermente più calorico, apporta infatti 145 kcal circa ogni 100 g, mentre il giallo solo 110 kcal. Il contenuto di carboidrati è trascurabile e quello di proteine è pressoché identico (circa 25g su 100g di prodotto). A variare, tra le due specie, è principalmente la quota di grassi: il 5% del peso nel tonno rosso e solo l’1% del peso nel giallo.
La quota di omega 3 è altrettanto influenzata dalla specie: 1.3% del peso nel rosso e 0.2% del peso nel giallo.
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