16/02/2014
Pagelle a cura di Simone D'Arrigo:
Piergiò Geremia: Passa abilmente e con pochi problemi la fase eliminatoria, trova un pò di difficoltà nelle semifinali anche se riesce a passarle nonostante si trova a fronteggiare contro gruppo davvero tosto. In finale non c'è niente da fare il livello è davvero altissimo e come se non bastasse viene pure preso di mira dagli avversari più scaltri Voto 6.5 Sfortunato.
Gianmarco Annino: Grazie ai consigli del suo abile e molto dotato coach, riesce a superare la prima fase senza colpo ferire. Aiutato da un sorteggio benevolo, finisce nel gruppo delle semifinali forse più abbordabili e riesce ad arrivare in finale grazie ad un colpo da maestro che mette fuori combattimento un suo compagno. In finale viene subito attaccato da uno dei finalisti del torneo, perde a causa della poca esperienza. Voto 6.5 Stratega.
Simone Treccarichi: Gioca in casa, è uno dei fondatori della Figas, è il più bello, il più bravo, ma non il più fortunato. Nonostante il girone eliminatorio fosse davvero irrisorio rispetto alle sue capacità, stesso discorso per le semifinali, arriva alle finali carico, ma non riesce a tenere testa al primo terzetto. Nonostante la fase iniziale è stata davvero inpeccabile, ha perso forse la concentrazione ed è arrivato meritatamente(rispetto a quello che hanno fatto vedere gli altri in finale) quarto. Che le sue qualità siano state compromesse da qualche FATTOre esterno? Voto 7+ Svogliato.
Emanuele Pappalardo: Riesce ad eliminare "immeritatamente" Simone D'Arrigo (e per questo pagherà) al primo turno e successivamente si adagia sugli allori, visto la facilità con cui ha battuto uno dei favoriti già al primo turno. Tutto il resto è noia, così si va alle semifinali dove lottando riesce a conquistare le finali. Lì da il meglio di sè, nonostante perde una mano, con orgoglio riesce ad arrivare alla finale a 3. Lì quello che sembra il sapore di un'impresa diventa un incubo, infatti affronta i due potenzialmente più forti(entrambi con due mani) con una mano, e nonostante una resistenza durata più di 2 minuti alla fine a causa di un colpo repentino di Alessandro D'Amico viene sconfitto. Voto 8- Ammazzagrandi!
Damiano Carbone: Il sorteggio non gli è mai amico, gli capitano le due fasi iniziali più difficili del torneo, infatti spesso si trova di fronte Alessandro D'Amico(vincitore), nonostante questo non sfigura, anzi dimostrano di essere una spanna sopra gli altri. Non c'è partita e nessun tipo di confronto regge, arriva agevolmente in finale dove domina. Arriva addirittura al duello con due mani(come l'altro finalista) e senza faticare. Il duello è a dir poco avvincente, dura 4 minuti(uno dei più lunghi duelli mai visti) inizialmente parte avvantaggiato avvalendosi della sua fisicità e di qualche leggera scorrettezza (puntualmente ripresa dall'irreprensibile arbitro) . Riesce ad eliminare una mano e la vittoria sembra a portata di mano, ma non ha fatto i conti con Alessandro. Voto 9+ Dominante.
Alessandro D'Amico: Torneo a dir poco superlativo.Per un momento non sembra nemmeno lontamente fuori dai giochi, si sa che arriverà in finale. La finale è da film, eliminati i più "deboli", nella finale a quattro ci sono solo due giocatori(Damiano e lui) e la finale a tre, nonostante le resistenze, è solo una prassi. Il duello è una delle partite più belle che ho mai visto, all'inizio soffre, poi perde una mano e per la prima volta in tutto il torneo sembra aver perso. Poi un colpo di orgoglio, colpisce la mano di Damiano e si rimane 1 vs 1. La sfida diventa epica, non si risparmiano i colpi a tratti si vedono proiettili partire(non mani) e non si riescono a vedere i movimenti (talmente sono veloci). Nonostante il duello non sia cominciato bene( infatti ,come si può ben vedere dal video, è stato accompagnato dal balletto di Martina Ursino) diventa a dir poco meraviglioso. Damiano capisce di essere in difficoltà e prova a difendersi, ma tutto è inutile, Alessandro vince. Scoppia il boato, tutti lo abbracciano e quasi piange, vola per aria e alla fine nell'intervista non dimentica di ringraziare i suoi due consoci. Questo è lo sport che vorremo sempre vedere. Voto 10:CAMPIONE.
Menzione speciale invece per Valerio Manara e Lorenzo Fontana. Lorenzo Fontana: arbitra una nottata delle gare appassionanti, giustamente gli capita ogni tanto di distrarsi, ma mi sembra doveroso dopo una serata così lunga. Non ci sono episodi da moviola, arbitra senza macchia. Lo aspettiamo da giocatore Voto:8 Arbitro Valerio Manara: riesce caparbiamente ad arrivare in semifinale al primo tentativo(forse) roba non da tutti. Arriva in semifinale e lì si comincia a sognare, fino a quando non viene eliminato. Lì comincia ad inalberarsi e inveire contro avversario e arbitro. Nonostante un clima davvero sportivo riesce a farci ritornare con le sue proteste in un campo da calcio. Voto 32 Bombe