il catania fù fondato il 26 settembre 1946, la squadra fu promossa per la prima volta in Serie A nel 1954.Ottenendo come migliore piazzamento l'ottavo posto negli anni 1961, 1964 e 1965.Dopo tre anni in Serie C, arrivò la promozione in B al termine del campionato 1948-49. In questa stagione infatti, nonostante la sconfitta nello spareggio finale contro l'Avellino, un caso di illecito sportivo pena
lizzò la squadra irpina spalancando le porte della Serie B alla società rossazzurra.... nel 1953-1954 la squadra venne promossa per la prima volta in Serie A, avendo vinto il campionato grazie anche al contributo di giocatori come Mario Bassetti, Michele Manenti, Enzo Bearzot (futuro commissario tecnico della Nazionale) e del portiere Antonio Seveso.Tra il 1960 e il 1966 il Catania disputò sei stagioni consecutive nella massima serie, ottenendo per tre volte l'ottavo posto.[2] Nel 1960-1961 il Catania neopromosso chiuse addirittura al secondo posto il girone d'andata[2] e vi rimase fino alla terza giornata di ritorno, quando batté per 4-3 il Milan di Giuseppe Viani; il Catania chiuse il suo campionato all'ottavo posto. La permanenza in Serie A si protrarrà per altre cinque stagioni, nelle quali il Catania si contaddistingue per alcune vittorie di assoluto prestigio, come quelle sulla Juventus per 2-0 nel 1961-1962 e per 1-0 a Torino l'anno dopo, o quella sull'Inter di Helenio Herrera nel 1960-1961, che fece coniare a Sandro Ciotti la famosa espressione "Clamoroso al Cibali". In questi "anni d'oro" diversi giocatori fecero le loro fortune e quelle del Catania.Nel 1965-1966 invece, il Catania, nonostante alcuni exploit come la vittoria sull'Inter che la stagione precedente aveva vinto scudetto, Coppa dei Campioni e Coppa Intercontinentale, arrivò penultimo e tornò in Serie B...Dopo quattro stagioni in Serie B, il Catania ottiene nella stagione 1969-1970 il terzo posto e conseguentemente la terza promozione in Serie A.[2] Il nuovo presidente Massimino portò entusiasmo in città, e l'arrivo del bomber Aquilino Bonfanti rinforzò l'attacco.[2] L'atto finale della stagione al termine di una memorabile partita giocata e vinta a Reggio Calabria con la Reggina per 3-1, davanti ad uno stadio pieno quasi esclusivamente di supporters catanesi.[2] L'anno dopo, 1970-1971, la rosa risultò fin dall'inizio non essere all'altezza e il ritorno in Serie B fu immediato al termine di una stagione sfortunata, culminata con la morte in un incidente stradale del giovane e promettente terzino Luciano Limena. La stagione successiva, 1971-1972, con l'arrivo degli attaccanti Fulvio Francesconi e Vito D'Amato, la squadra sembrava matura per un immediato ritorno in Serie A, ma ben nove giornate di squalifica del campo per incidenti bloccarono tutti i propositi di immediata rivalsa. Il Catania inizierà allora un lungo periodo di assenza dalla massima serie, e addirittura al termine della stagione 1973-1974 tornerà in Serie C dopo ben 25 anni. L'anno successivo il presidente Angelo Massimino tornò al timone, il campionato venne stravinto e la squadra tornò immediatamente nella serie cadetta. Memorabili rimangono nel cuore dei tifosi rossazzurri le gesta della coppia gol Ciceri-Spagnolo, del regista Guido Biondi e del portiere Zelico Petrovic. Al termine della stagione 1976-1977 ennesimo capitombolo in C al termine di un campionato perso incredibilmente nelle ultime giornate. Il Catania tenta l'anno dopo la risalita, ma viene sconfitto 2-1 dalla Nocerina nello spareggio disputato a Catanzaro. Anche nel 1978-1979 si sfiora la promozione, ma decisiva in negativo risulta la sconfitta in trasferta contro il Pisa 2-1 nella penultima giornata. Gli sforzi del presidentissimo Angelo Massimino vengono finalmente premiati la stagione successiva: i rossazzurri, capitanati da Lorenzo Barlassina, dominano il campionato e tornano in Serie B.Dopo due interlocutori campionati di serie B, nella stagione 1982-1983 il Catania ottiene la sua quarta promozione in Serie A...L'impatto con la Serie A sembra essere discreto,ma a fine annatta si conterà solamente una vittoria...La disfatta del campionato 1983-1984 ebbe ripercussioni negative in tutto l'ambiente. Iniziarono fortissime contestazioni al presidente Angelo Massimino e da quel momento iniziò un inesorabile declino che porterà la squadra nuovamente in Serie C1 nel 1987-1988.Dopo ben 6 deludenti campionati di Serie C1 ( tra i peggiori della sua storia), nel 1993 il Catania Calcio rischia di scomparire: viene radiato dalla FIGC per inadempienze finanziarie. La battaglia legale che segue stabilisce che la società non è fallita ma deve ripartire (in ritardo) dall'Eccellenza Siciliana. Ripescati il primo anno, vittoriosi il secondo anno nel Campionato Nazionale Dilettanti 1994-1995 dopo un testa a testa con il Milazzo, battuto nel girone di ritorno in trasferta per 2-1 con le reti di Maurizio Pellegrino e Domenico "Mimmo" Crisafulli. Da rimarcare nel 1996 la scomparsa del presidente Angelo Massimino in un tragico incidente stradale. Il Catania riconquista la Serie C1 solo al termine della stagione 1998-1999, ancora una volta dopo un altro lungo ed estenuante testa a testa sempre contro una compagine peloritana, i rivali del Messina. Quella fu una stagione di riscatto per il Catania che riuscì a realizzare segnature e giocate pregevoli e inusuali per la Serie C, guidato in panchina da Piero Cucchi, e potendo contare su una buona rosa con l'esplosione di giocatori come Umberto Brutto.Nel 2000-2001 il Catania sfiora la promozione in Serie B,Al secondo anno, il 9 giugno 2002, il Catania conquistò la promozione in B a Taranto...Nel 2002-2003 di nuovo il tonfo, il Catania retrocede in Serie C1, ma poi viene riammesso in seguito ad una serie di vicissitudini giudiziarie...Nell'estate 2005 la svolta: viene ingaggiato il tecnico Pasquale Marino,[10] ritorna Mascara,[11] vengono acquistati Gionatha Spinesi,[12] Umberto Del Core,[12] Roberto De Zerbi,[12] Andrea Sottil,[13] Davide Baiocco[14] e altri giocatori che si inseriscono nel gruppo dei reduci del campionato precedente (tra cui Armando Pantanelli, Paolo Bianco, Cristian Silvestri, Fabio Caserta e Orazio Russo). L'inizio della stagione però è decisamente altalenante, con buone vittorie (su tutte quella contro l'Atalanta, sconfitta per 4-1)[15] alternate a prestazioni eccellenti. Ma dalla quindicesima giornata il Catania cambia registro, inanellando ben sei vittorie di fila rispettivamente contro Rimini, Cremonese, Verona, Modena, Pescara e Catanzaro, serie interrotta solo dal pareggio in casa dell'AlbinoLeffe. Durante il girone di ritorno il Catania riacciuffa il Mantova e lo supera anche al Massimino per 3 a 0 quando era già primo in Serie B. Così la promozione in A sembra ormai facilmente raggiungile, ma il Torino opera una prodigiosa rimonta e si porta a soli due punti dagli etnei alla trentanovesima giornata. Il Catania però non molla, batte in casa Pescara e Catanzaro (sul neutro di Lecce), rispettivamente per 3-0 e 3-1, ed il 28 maggio 2006 torna dopo un'assenza di 22 anni in Serie A, 23 dall'ultima promozione.[16] grazie al successo in casa per 2-1 sull'AlbinoLeffe con reti di Gionatha Spinesi ed Umberto Del Core.....da qui in poi gli anni in A ;)