16/05/2023
Grazie
Sono d’accordissimo!
É anche mio pensiero da molto tempo!
Grazie 🙏🏻
Ripensare la danza
Dibattito intenso se ce ne sono. Cosa succede alla danza come arte.
"Sono critica; sono preoccupata anche io", indica mentre fissa l'infinito. È che la danza, a suo giudizio, ha assunto tendenze che la allontanano da ciò che le dà senso profondo: l'intenzione di comunicare e raccontare qualcosa in modo artistico. Il dispiegamento fisico e la preparazione fondata sul raggiungimento di abilità acrobatiche, per vincere concorsi che premiano questo tipo di sviluppo, sembrano aver preso la scena dei giovani studenti di danza a livello mondiale. Ed è in queste cornici che, alla fine, l'arte perde terreno per lasciare spazio alla valorizzazione del movimento attraverso il movimento stesso.
E spiega: “C'è un lato molto buono delle competizioni, ovvero che i ragazzi abbiano la possibilità di conoscersi, di osservare diversi livelli – misurarsi –, vincere una borsa di studio, ma credo che il problema sia nei giudici. Come giurati, è nostra responsabilità mantenere il livello artistico. Noi abbiamo l'obbligo di dire 'sì, questo ragazzo può fare 8 piroette, e allora? Che c'è? Voglio vederlo su un palco? ’ Credo che come artisti abbiamo la responsabilità di osservare l'arte e non solo la parte fisica o atletica che comporta la danza. Così i ragazzi hanno i loro insegnanti che li spingono a fare più piroette, più salti, più abilità all'età di quindici, sedici anni perché vada bene nella competizione. Ma non è questo il punto, non è ballare. Questa è una sorta di danza competitiva: una performance che riceve un punteggio e ha a che fare più con le Olimpiadi che con la danza. I ballerini dovrebbero provare a fare qualcosa di diverso, ovvero comunicare ad un livello superiore attraverso la danza. Come fanno anche la musica o la pittura. Non si tratta di applaudire qualcuno che sa saltare in alto; questo è un trucco. E' un circo. E non voglio farne parte”.
Alessandra Ferri.