18/08/2022
"Se fai nuoto sincronizzato sei omosessuale: è un accostamento che mi accompagna fin da quando ero bambino.
L'espressione gay per me non è un'offesa, ma la minaccia della presa in giro faceva sì che non mi esponessi, a scuola con gli amici, a volte anche nello sport.
Quanti pregiudizi, quante smorfie ho dovuto subire prima di far capire che il nuoto sincronizzato non è uno sport solo femminile.
Ho sempre dovuto dimostrare chi ero, di valere qualcosa, di avere un senso, di non essere un fenomeno da baraccone.
Dovevo rendere conto agli altri di quello che facevo, vergognarmi delle mie passioni. Nel mio piccolo è stata una sofferenza.
L’ho superata solo quando ho capito che se vogliamo una società più bella, dobbiamo accettare di essere come siamo, a prescindere dalle etichette.
L'essere macho, la virilità dell'uomo non esiste più: ogni uomo, ogni donna, può essere il massimo per quello che è. La bellezza non ha genere.
Sono contento che le nuove generazioni non vivranno quello che ho vissuto io, hanno iniziato con uno sport che ha uno spazio nel mondo.
Spero che mi superino presto, lo sport è andare avanti, se sei da solo non sei davanti a nessuno".
Lui è Giorgio , 26 anni, campione di sincronizzato.
Ha vinto due medaglie d’oro ai Mondiali di in coppia con Lucrezia Ruggiero.