13/08/2024
IL CHIODO DELLA TERRA
di Roberto Zito, Ed. Scatole Parlanti, 2022
Recensione
È solo un romanzo. Punto. Premessa necessaria per una storia “catastrofista” ambientata su un vulcano conosciutissimo ed attraente qual è l’Etna, visitato ogni anno da milioni di turisti provenienti da tutto il mondo. Un romanzo avvincente che si snoda raccontando le vicissitudini di sei diversi personaggi improvvisamente travolti da un evento naturale drammatico di dimensioni apocalittiche, ma fortunatamente alquanto improbabile.
Lo scenario del romanzo è, quindi, quello dell’Etna che erutta in modo violentissimo, la sua metà superiore che si disintegra ed alla fine implode, formando una caldera di 8 chilometri di diametro e devastando le sue pendici con colate laviche, flussi piroclastici e bocche eruttive aperte a bassa quota.
È uno scenario verosimile? No, non lo è, non tutte queste cose insieme e non nelle dimensioni descritte. Nella storia vulcanologica dell’Etna, la più ampia caldera sommitale conosciuta è quella che si è formata circa quindicimila anni fa, larga 3-4 chilometri. L’eruzione che l’ha prodotta ha disintegrato la sommità del vulcano, che si è abbassato di quota da 3600 metri a 2800 metri circa. Per il resto, negli ultimi sessantamila anni i magmi etnei non hanno mai avuto caratteristiche chimiche tali da produrre eruzioni di dimensioni veramente catastrofiche come quelle narrate nel romanzo.
Ma mettendo da parte la razionalità e concentrandosi solo sulla narrazione, il romanzo funziona. Le storie dei protagonisti si dipanano in modo fluido e convincente e la lettura risulta piacevole ed avvincente. I personaggi si muovono in contesti effettivamente esistenti, per cui i lettori che conoscono l’Etna ritrovano luoghi ben noti e si immedesimano facilmente negli accadimenti. Gli altri lettori, quelli “non-etnei”, scoprono un testo facile da leggere con descrizioni degli ambienti comprensibili e ben dosate.
In fin dei conti, il romanzo rappresenta una lettura piacevole ed avvincente. Chi, poi, è appassionato di vulcani ed in particolare del genere “disaster books”, lo considererà, secondo me, imperdibile.