21/02/2020
Un inizio di percorso, una grande avventura.
Una grande esperienza è stata quella di allenare D., agonista di alto livello di Brazilian Jujitsu (BJJ).
D. si è riferito a noi per un deficit motorio e sensitivo alla gamba sx a seguito di un intervento alla zona lombo-sacrale per un’ernia espulsa e migrata l5-s1.
Come spesso accade in questi casi, non era stata fatta una dovuta prevenzione, si erano trascurati alcuni dolori che si perpetuavano nel tempo, si è inseguita la passione del BJJ e purtroppo si è arrivati fino all’intervento.
Allenamenti su allenamenti, lotte su lotte, il corpo ha ceduto.
Ho incontrato D. solo nell’ ultima fase dell’iter riabilitativo, quella in cui posso scendere in campo con le mie competenze, dopo l’intervento del medico chirurgo e la fase acuta in cui agisce il fisioterapista (per precisione voglio specificare che il trattamento fisioterapico non è stato fatto al Centro Crimi).
Sono stato molto fortunato poiché c’è stato subito un buon feeling tra me e D e sicuramente questo mi ha aiutato nel mio lavoro. C’è stato un ottimo livello di dialogo, scambio reciproco e apertura mentale (forse le arti marziali hanno giocato un ruolo nell’accomunarci? :D)
Per quanto riguarda il percorso e gli allenamenti a cui ho sottoposto D., da un punto di vista pratico, ho lavorato in modo globale e funzionale, come sono solito fare secondo la mia forma mentis.
Il risultato dopo 10 sedute è stato molto soddisfacente, sia per quanto riguarda la statica, sia per la dinamica e sia per quelli che sono stati i suoi feedback e le sue testimonianze.
Partiamo dalla statica, da ciò che visibilmente appare in foto:
• Anteriormente l’addome ha un miglior tono, la gabbia toracica è più espansa così come lo è il cingolo scapolare. Migliorata la continuità e l’integrazione fasciale dei muscoli dentato e obliqui, ben più visibili e attivi.
• Sul piano sagittale (lateralmente) si può osservare come l’ipercifosi sia diminuita, la testa sia maggiormente in asse e il bacino sia meno antiverso.
• Posteriormente la colonna appare più distesa, la zona lombare decompressa e la grande tensione al livello delle scapole, romboidi e trapezio è diminuita in maniera sostanziale. Anche la cervicale appare meno sotto tensione.
Per quanto riguarda la postura dinamica, invece, D. si muove meglio e, cosa che mi riempie più di orgoglio, è che in così poco tempo ha implementato alcuni elementi del nostro allenamento nel suo modo di combattere.
Insomma anche se è stata solo una prima fase c’è stato uno scambio e un grande arricchimento anche per me. Allenare un atleta mi ha aperto la mente e le prospettive.
E poi tra le cose che mi ha lasciato questa esperienza c’è che adesso voglio fare una lezione di BJJ, fosse anche solo per provare! :D (V.A.)