16/02/2026
Una delle cose meravigliose del nostro Paese, per cui ci posizioniamo sempre sul podio, è l'indignazione selettiva. In ogni campo. E quando parte la macchina, ci salgono sopra tutti, ma proprio tutti eh. Dagli ex presidenti del consiglio che gridano all'estromissione di un calciatore dalla nazionale, perché si è tuffato in una partita (ahaha). Dagli scrittori importanti, che per non diventare macchietta, associano dei fatti risalenti a vicende extracampo con un complotto, un "sistema", che vede la nostra squadra impunita e al di sopra delle regole. Infatti, il tutto è dimostrato dagli innumerevoli scudetti vinti negli ultimi anni (ahaha). Fino ai dirigenti, ex calciatori, che non riescono a parlare di calcio, perché c'è poco da parlare di calcio quando si verifica un fatto così increscioso. Mentre un tempo, l'arbitro era l'alibi dei perdenti.
E poi ci sono tutti gli altri: quelli della sportività, quelli della morale, quelli che non farebbero mai nulla che porti acqua al proprio mulino, in difesa di un bene superiore. E rimane comunque l'aspetto meno divertente della vicenda.
A questo punto la domanda nasce spontanea: ma non è che, forse, quando si vince, quando si è al primo posto di tutte le classifiche e si esprime una grande gioco, tutto viene (normalmente) amplificato? O forse, non è che quando una squadra che ha vinto qualcosa in meno rispetto alle altre due, e si trova ai vertici da anni, da un po' più di fastidio? Magari per una questione di gerarchia, di regalità, di diritto non riconosciuto a stare tra i grandi. E allora a quel punto accade che il bulbo oculare si tinge di bile, la saliva straborda dai lati e il fegato si ingrossa. Tutti sintomi di una malattia che esiste dall'alba dei tempi, che colpisce tutti indistintamente e trova sempre il momento giusto per presentarsi. E non c'è bisogno che dica di cosa si tratta, in quanto ognuno di noi è consapevole che non esiste un farmaco specifico per curarla. Al massimo ci si può convivere, preferibilmente senza farsi troppo del male. 👋
✒️ Social Media Manager - Inter Club "Andrea Capuano" - Catania