02/10/2024
FORZA MENTALE
Le arti marziali tradizionali non prendono in considerazione soltanto l’allenamento del corpo, o l’acquisizione e il consolidamento delle tecniche combattive. Un corpo forte e una tecnica raffinata contano poco se lo spirito non è forte, e la mente non riesce ad essere percettiva e distaccata.
Ne consegue che ogni praticante deve coltivare anche tutti quegli aspetti che esulano dalla sfera meramente fisica, come la forza di volontà e la consapevolezza, cercando di raggiungere una più chiara visione di tutto ciò che incessantemente lo agita nel profondo.
Includendo questa prospettiva, la pratica marziale può prepararci realmente ad affrontare le “sfide” che la vita continuamente ci impone. Una delle prime qualità mentali da ricercare è l’Attenzione continua, cioè l’attitudine a focalizzare la mente anche sui dettagli, senza per questo perdere la visione generale della realtà.
Per far questo è bene iniziare dall’osservazione continua di sé: del proprio corpo, del proprio respiro, delle proprie tensioni, fisiche e mentali. Perché il primo “avversario” da controllare e “disciplinare” è proprio dentro di noi.
La pratica di una disciplina marziale può aiutarci a ’ridestarci', a diventare cioè capaci di arginare quell'incontenibile marea di stimoli e sensazioni che costantemente si abbatte su di noi e tende a stordirci o a farci "assopire". Lo scopo di una disciplina marziale non si ferma quindi all'acquisizione delle abilità combattive, ma promuove il conseguimento di una reale auto-conoscenza.
Attraverso la coltivazione di un vigore non solo fisico ma anche mentale, un praticante forgia il suo carattere e persegue la consapevolezza di sé. Fino a che, con spirito vigile e distaccato, diventa capace di osservare, spassionatamente, l’ininterrotto flusso delle sue percezioni, senza cedere a distrazioni o a condizionamenti; è quindi in grado di esprimersi spontaneamente, fondendo istantaneamente pensiero e azione.