06/07/2016
Il tempo passa, la vita passa, l'uva passa.
E passa anche il primo Field of Flowers - Love Tournament, consegnato alla storia insieme a quelle di tutti i suoi protagonisti.
Non la pioggia che ha imperversato su Cabiaglio dal sabato mattina è riuscita a fermare i nostri eroi.
Non il rigore di Graziano Pellè è riuscito a spegnere il nostro entusiasmo, sebbene ci sia andato vicino.
Non la pendenza degna di un tappone dolomitico del Campo 2 ha arrestato i garretti dei nostri instancabili cestisti.
Il Field of Flower chiude così la sua 1a edizione - non sarà certo l'ultima - consegnando alla storia più di una fredda classifica.
Da parte dello staff un sentito ringraziamento a tutti quelli che si sono adoperati affinchè il torneo più della storia potesse svolgersi:
> i ragazzi dell'Infestante, più abili a spillare birra che a sfornar canestri,
> i che hanno animato il sabato sera con le loro sonorità afro-valligiane,
> la Cooperativa Stone che ha cucinato la domenica,
> i volenterosi che hanno gestito la parete di arrampicata, il bellissimo laboratorio in-bolla, i mandala del sabato pomeriggio e tutte le altre bellissime attività previste,
> Giuseppe, Speaker Itinerante con la sua Ape&Love...
ma soprattutto un GRAZIE sentito a tutte le squadre che si sono sciroppate gli spostamenti tra campo uno e campo due senza un lamento, l'organizzazione non troppo teutonica dello staff, il calendario a prova di sfinimento con tre partite consecutive sotto il sole delle 3, il campo in salita...
Una nota di merito speciale alle quattro finaliste:
> Amici dello Zio Sam, Diecimila lire, Asbam e Cani sciolti che hanno onorato il torneo innalzando il livello del gioco nelle finali.
> i ragazzi dell'Infestante Team, perchè okay che l'importante è partecipare ma mica va preso alla lettera.
> i Berberi, che si son ritirati il sabato lasciando qualche speranza agli altri.
> i RosaFantozzi, primi nella speciale classifica outfit.
> i Los Cabiaglios Clipper, col bomber che non ti aspetti.
> il N°9 della squadra vincente, che abbiam premiato col premio di miglior giocatore della finale ma non gli abbiamo chiesto come si chiama (se ci sei facci un colpo, anonimo numero 9!)
E un GRAZIE anche alla squadra di casa, i Betlem Globetrotter, che contro ogni pronostico ha battuto i vicecampioni dei Diecimilalire. Alla faccia tua, Livio!
E niente, per quest'anno è tutto.
Sappiamo che, una volta provato, il Field of flowers genera dipendenza per cui contiamo di rivederci tutti l'anno prossimo.
Quanto a noi, pubblicheremo ancora qualche foto e poi, come bravi plantigradi, andremo in letargo fino alla prossima estate per ritornare più baskettari che mai, più che mai, più bio, più infestati, più afrovalligiani, più power, più flowers, più pendenti, più sorridenti...
That's all folks!