10/06/2026
Dopo aver definito lo yoga come il placarsi delle fluttuazioni della mente (Yogas chitta vritti nirodhah), Patañjali ci lascia una domanda implicita:
E poi?
Se per un attimo i pensieri si quietano, le preoccupazioni si allontanano e il continuo dialogo interiore si fa più silenzioso... cosa rimane?
Nel terzo sutra arriva una risposta tanto semplice quanto profonda:
“Allora il Testimone dimora nella propria vera natura.”
Non stiamo diventando una versione migliore di noi stessi.
Non stiamo aggiungendo qualcosa che manca.
Secondo Patañjali, stiamo semplicemente smettendo di confondere ciò che siamo con tutto ciò che passa attraverso la mente.
Un concetto enorme, impossibile da racchiudere in poche righe, ma che vale la pena contemplare.
E tu, hai mai avuto un momento in cui la mente si è fatta silenziosa e ti sei sentitə semplicemente... presente?