07/09/2022
"Gli scherzi riusciti meglio? Uh, la lista sarebbe lunga.
Il primo che mi viene in mente risale ai tempi della Juve. Al tempo, quando non andavo a Caldogno, dormivo quasi sempre a Casoni Borroni.
Dopo un po’ anche Peruzzi e Dino Baggio avevano preso l’abitudine di passare la maggior parte del tempo là con me.
Da Romè, come in tutti i ristoranti, arrivano spesso dei corrieri a scaricare ogni genere di derrate alimentari. Una mattina, mentre Gian Michele e Peter (proprietari del locale e amici di Baggio ndr.) sono in cucina a disossare la carne, si presenta un ragazzo alla guida d’un camioncino pieno di casse d’acqua minerale.
Decidiamo di andare noi ad accogliere il ragazzo e di aiutarlo nelle operazioni di scarico.
Il ragazzo era sconcertato.
Ci guardava ad uno ad uno con aria sbigottita. Immaginatevi quel tipo mentre vedeva me, Peruzzi e Dino Baggio, in tenuta da aiutanti, che ci offrivamo di dargli una mano a trasferire le casse nella cucina di un ristorante sperduto della bassa Lomellina.
Entrando dentro, si rivolge a Gian Michele, con lo sguardo esterrefatto: «Ma quelli non sono... ?».
Michele non gli ha lasciato nemmeno finire la frase, moriva troppo dalla voglia di rispondergli:
«Beh, sai com’è, di questi tempi gli stipendi dei calciatori sono quello che sono e alcuni di loro arrotondano.
Questi fanno qualche lavoretto per me».
Serio, impassibile, è rimasto così. A oltranza..."
[Roberto Baggio]
Fonte: Una porta nel cielo.